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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

sabato 30 maggio 2009

LE RAZZE : DOGUE DE BORDEAUX e LA DIFFUSIONE IN ITALIA


LA DIFFUSIONE IN ITALIA

La prima iscrizione di un Dogue de Bordeaux ai Libri Genealogici dell'allora Kennell Club Italiano - oggi ENCI - avvenne nel biennio 1922-23 (dal 1922 al 1927 i dati erano riportati a bienni) e fu di un solo soggetto. Poi, un altro esemplare fu Iscritto nel biennio 1926-27 e ancora uno nel 1927. Dagli anni Settanta del secolo scorso iniziò l'allevamento anche nel nostro Paese e, dal 1995, grazie anche all'apparizione come protagonista in diversi film, telefilm e spot pubblicitari, il Dogue de Bordeaux ha visto crescere la sua popolarità presso i cinofili italiani.
Nel 1948 sulla rivista francese "L'eleveur" appar­ve un articolo che descriveva il carattere del Dogue de Bordeaux in questo mo­do: "...Questo cane intel­ligente è insieme sincero e astuto. Un bambino può accarezzarlo senza provo­care reazioni di ostilità. E socievole e affabile; i clienti del suo padrone
possono andare avanti e indietro durante il giorno senza dover temere un at­tacco inaspettato. La notte però, quando è investito della responsabilità di do­ver montare la guardia alla proprietà del padrone, nes­suno potrebbe azzardarsi a varcarne la soglia. Il Do­gue de Bordeaux non ab­baia dalla cuccia, ma fin da giovane, per istinto e sen­za alcun addestramento, si aggira nella proprietà in silenzio e fa effettivamente la guardia in modo attivo e scrupoloso finché non è certo che tutto sia a posto. Non ha mai paura, non si spaventa davanti a nes­suno, nemmeno davanti a un toro infuriato. L'ho visto in azione: ha salvato il padrone da morte sicura affrontando un toro infu­riato e l'ha sconfitto col­pendolo nel punto debole,
non ha mostrato segni di nervosismo e ha agito pon­deratamente. Trae la calma e l'abilità dalla consapevo­lezza di essere forte". Sono parole lusinghiere per qualsiasi razza e nel Dogue de Bordeaux sono ancora più appropriate, poiché la razza conserva anche oggi alcune caratte­ristiche che sono frutto di ACCURATE SELEZIONI.

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