Torniamo ad uno dei due punti fondamentali per una buona convivenza col cane:
IL LEADER SIETE VOI.
Insisto sul fatto che questa regola di questo gioco deve essere PERFETTAMENTE COMPRESA DAL VOSTRO PELOSO.O LA CONVIVENZA SARA' IMPOSSIBILE.
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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine
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Leggere i suoi gesti e i suoi comportamenti
Qui di seguito troverete alcune altre cose che vi potrebbe essere utile sapere su ciò che il vostro cane vi sta dicendo, in maniera implicita o esplicita:

- Quando si mette sdraiato sul dorso, con la pancia all'aria, sta dando prova della sua sottomissione a voi.
- I cani hanno ghiandole sudoripare lungo tutto il corpo, ma un vero raffreddamento si ha solo col movimento dell'aria sulla lingua umida. È per questo che l'acqua è così importante per il vostro cane. Se vedete che si rifiuta di obbedire e ansima, può volervi dire che ha bisogno di una piccola pausa.
- Un cane spaparanzato per terra non sta necessariamente morendo di caldo o di stanchezza. Forse è solo rilassato e felice.
- Quando un cane vi da la zampa senza che glielo abbiate chiesto, vi sta probabilmente chiedendo qualcosa. Si tratta di una azione istintiva nei cani, che imparano fino dai primi momenti di vita che massaggiare i capezzoli della madre favorisce il flusso del latte. Da adulto, questo diventa un gesto da elemosina. È per questo che per la gran parte dei cani è così facile imparare a dare la zampa.
- Saltare su un lupo che torna alla tana con una preda costituisce un comportamento normale per gli animali del branco.
- Nel mondo selvatico è solo il cane leader che ha un contatto di occhi diretto. I cani hanno imparato che con gli uomini possono avere tale contatto anche se sottomessi.

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mercoledì
Come gestire un cane rumoroso

In questo studio si parla di come riuscire a mettere riparo in una situazione in cui il cane abbaia troppo, oltre il limite della sopportabilità o delle regole del vivere comune, ben radicate in questa società, purtroppo.
Dissento sull'uso dei farmaci, ma lascio ad ognuno la scelta di verificare con un veterinario il da farsi.
"Non sempre è facile ovviare al problema soprattutto quando il soggetto è adulto. Un tentativo di rieducazione al 'non abbaio' con l'aiuto di addestratori esperti e un cambiamento di comportamento del proprietario possono essere migliorativi. L'uso di farmaci, in associazione alla rieducazione comportamentale, sotto il controllo veterinario, può risultare utile solo per quei soggetti che si rivelano 'rumorosi' nelle situazioni di abbandono, quando cioè vengono lasciati soli a lungo, manifestando tramite l'abbaio la loro ansia. Per i cani che vivono in giardino, svolgendo così II ruolo del guardiano di casa, la risoluzione del problema risulta un po' più complicata. Il proprietario, infatti, generalmente pensa di doverglielo permettere perché
Lo considera un mezzo d'avviso e quindi un deterrente per i maleintenzionati; in realtà,il cane, sentendosi gratificato dal comportamento del padrone, abbaierà a qualsiasi cosa, di qui l'inutilità del suo ruolo di guardiano. In questi casi l'unico trattamento valido è quello di permettere al cane di vivere all'interno della casa: In questo caso egli sentirà di essere 'salito di grado' nella scala della gerarchia; non si sentirà quindi più in dovere di espletare funzioni 'periferiche' e l'istinto gli dirà poi quando sarà realmente il momento di avvisare il proprio padrone."

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Il cane abbaia, quando....

Ho letto spesso, in giro per la rete, di persone che cercano cani che non abbaiano o che non siano rumorosi.La trovo una richiesta assurda, visto che il cane usa anche questo tipo di manifestazione sonore per essere audito o preso in considerazione.
Sono soprattutto le razze di piccola taglia ad essere considerati dei cane-allarme,ma non solo loro.Tutto dipende da come abituiamo il nostro cane.
Quanto gioca il fatto che spesso i padroni considerano il loro cane che abbaia, un ottimo allarme e alimentano questa abitudine espressiva dei loro esemplari?Finchè qualche vicino di casa non si fa "sentire".....
"L'abbaiamento non è sempre un fattore di fastidio, ma il cane che abbaia può diventare un problema, se non per il padrone, quantomeno per le persone che vivono accanto all'appartamento o al villino in cui esso abita.
L'abbaiamento
È proprio dei cani e degli sciacalli. È un'attività vocale generalmente associata a uno stato di allerta, tipica dei soggetti periferici (ovvero, nella gerarchia sociale del branco, dei soggetti dominati che vivono al margine territoriale della muta o della famiglia di cui fanno parte) quando un intruso viola i limiti del territorio.
Lamenti, guaiti, ululati
Sono vocalizzi considerati più primitivi, comuni a tutti i canidi; nel caso del cane domestico sono, in genere, associati a situazioni di dolore, abbandono o comunque disagio.
Il cucciolo comincia a comunicare con la madre e con i fratelli mediante suoni e vocalizzi, ma presto impara la comunicazione 'posturale', mediante la mimica facciale e del corpo; col passare delle settimane, quest'ultimo rimarrà il metodo di comunicazione privilegiato e il cane ricorrerà all'uso della voce sempre più raramente e solo in situazioni particolari, in certi casi, la selezione effettuata dall'uomo ha fatto sì che certe razze mantenessero la loro tendenza al vocalizzo: per esempio i Segugi, cui si richiede un certo tipo di latrato durante una battuta di caccia, o i cani da compagnia in quanto spesso il padrone ha bisogno di 'umanizzare' il rapporto con il proprio amico 'a quattro zampe'; i cani da guardia devono, invece,abbaiare per avvisare ¡1 padrone di una situazione anomala, mentre i cani da slitta comunicano tra loro con dei latrati. Quando questo comportamento abbaiatore è tollerato, se non addirittura gradito dal padrone, il cane ne viene gratificato e conseguentemente sarà più stimolato a ripeterlo. Se all'Indole razziale rafforzata dal comportamento del padrone, si aggiungono i possibili squilibri comportamentali del cane, conseguenti alla cattiva educazione e/o gestione dell'animale, si ottiene un 'cane abbaiatore' fastidioso e problematico per la convivenza sociale."

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