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Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine
Visualizzazione post con etichetta comportamenti dei canidi. Mostra tutti i post
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lunedì

Sorridere quando scompare la linea sottile tra Uomo e Animale.



Premessa.
Mentre cercavo proprio una foto adatta a questo articolo, ho scoperto Superedo.it : questo sito è un ottimo scrigno da cui attingere immagini e video, per chi ama pubblicare anche sui social delle foto stravaganti che strappino un sorriso ai lettori.
Mi sono divertita a scorrere le foto esilaranti dei cani e ho trovato proprio quello che mi occorreva: cani acconciati per le feste, con vestitini da supereroi ma anche umani che si adoperano in imprese impossibili, sfondi: più di 5.450 immagini tra cui scegliere. Consiglio quindi Superedo.it come risorsa di link fotografici, per le immagini originali che contiene.

Torniamo ora a parlare di come dare il giusto ruolo al nostro cane sia in relazione all'habitat in cui sarà inserito sia in relazione al suo branco umano.
Come già ampiamente trattato QUI, il cane mette in atto dei comportamenti specifici, affinché l'ambiente in cui gravita sia sempre sereno ed elettricamente stabile.
E parliamo anche del capobranco umano, ovvero l'altra faccia della medaglia: se da una parte il cane risulta essere un istintivo pagliaccio,

giovedì

Eterni cuccioli, Le regole del branco,l'abbandono...cosa c'entra il Cibo?



Certe volte mi fermo a guardare il mio Tequila.
E' un esemplare di razza Boxer di ormai 9 anni e nonostante tutto sembra che per lui, l'ETA' ADULTA NON ARRIVI MAI.

Sembra sempre un cucciolone, come quando è arrivato a casa la prima volta,

martedì

Parte 5: L'aggressività in un morso, come correggerla


Il cucciolo che avete adottato si sta ambientando col la sua nuova famiglia umana.
Cresce bello e forte,è proprio un bel cane.
Lo avete preso, NATURALMENTE, dopo i 60gg dalla nascita, cosicchè ora inizia anche la dentizione, una fase molto delicata per un cucciolotto.

Parte 2: Non a tutti piacciono i cani: come educare il Peloso alla convivenza con TUTTI gli Umani-AGGRESSIVITA'


Torniamo ad uno dei due punti fondamentali per una buona convivenza col cane:
IL LEADER SIETE VOI.
Insisto sul fatto che questa regola di questo gioco deve essere PERFETTAMENTE COMPRESA DAL VOSTRO PELOSO.O LA CONVIVENZA SARA' IMPOSSIBILE.

Non a tutti piacciono i cani: come educare il Peloso alla convivenza con TUTTI gli Umani- parte 1


Nella foto, Picchio, il mio "terapista della paura", rhodesiano splendido...:)
 Spesso è una Variante della realtà che un amante degli animali non può capire, ma esiste: CI SONO DELLE PERSONE A CUI I CANI NON PIACCIONO. Anzi, li considerano sporchi, pericolosi, invadenti, puzzolosi e.

sabato

Problema annoso: insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori

L'ideale è che tale addestramento abbia inizio dal momento stesso in cui il cane viene portato in casa.
Fino ad allora, probabilmente, il vostro cucciolo avrà vissuto assieme a tutta la cucciolata in un recinto nel quale ciascuno faceva i propri bisogni dovunque e in qualunque momento lo volesse.
Ecco perché il vostro cane può far fatica a capire che nella sua nuova casa esistono delle regole anche per questo. Un posto in cui il vostro cucciolo non voleva sicuramente fare i suoi bisognini prima di venire a vivere in casa era quella parte del recinto destinata al sonno ed al mangiare. Tale istinto viene chiamato «della tana». Se, quando non potete stargli dietro, fate stare il cucciolo in una cesta di vimini e lo prendete per portarlo fuori a fare i suoi bisogni ad intervalli regolari, è probabile che impari ad aspettare poiché considererà la zona della cesta come la sua tana.
La cesta dovrebbe essere di dimensioni adatte al cane. Lasciategli tenervi un giocattolo in modo che abbia qualcosa da fare; l'idea non è quella di punirlo ma di farlo sentire come nella sua tana.
Per un cucciolo molto giovane dovrete prevedere almeno sei uscite al giorno. Se fate passare troppo tempo, potrebbe non avere altra scelta che fare i suoi bisogni nella tana. Fate in modo di portarlo fuori dopo mangiato, appena si sveglia, in modo da creare da subito una routine.
Quando lo potete seguire, lasciatelo girare fuori dalla cesta. Se vi sembra che stia per farsela addosso, prendetelo di peso e portatelo fuori di corsa. I segnali potrebbero consistere in un suo gironzolare senza sosta, raspare in una certa area del pavimento o girare in tondo.
Alcuni esperti sostengono che se si arriva troppo tardi ad afferrare il cane, non ha alcun senso rimproverarlo. I cani, però, conoscono i loro odori e hanno bisogno che venga loro insegnato tanto quello che non possono fare quanto quello che dovrebbero fare. Portate il cane sul luogo dove ha combinato il guaio, fate in modo che lo veda, un bel «No» mentre date un colpo al pavimento.
Bisognerebbe quindi provvedere immediatamente a pulire, ricorrendo ad un prodotto che elimini tanto l'odore quanto la macchia. Ai cani,  per ragioni territoriali, piace molto  riutilizzare lo stesso posto. Se non lo ritrovano con l'odorato, possono rimandare a quando li si porta all'esterno.
Dopo poche settimane al vostro cane dovrebbero capitare meno incidenti e dovrebbe anche avere  bisogno di uscire sempre meno.
È probabile, comunque, che dobbiate attene questa routine per sei o sette mesi prima che il sia definitivamente addestrato alla vita di casa.
Nel caso in cui il cane sia timido, non riprendetelo per aver bagnato in casa; avrà più bisogno di  amore e di affetto che di disciplina.
Alcuni di quelli che in un primo momento possono sembrare problemi connessi con l'addestramento alla vita in casa, in realtà dipendono da altri fattori, anche se si manifestano allo stesso modo. Per fare un esempio, un cane che non sta bene o sta prendendo dei farmaci potrebbe avere un incidente di questo tipo e sentirsi mortificato esattmente come uno di noi a cui una notte capita d'improvviso di bagnare il letto.
Un cane a cui capiti di farsi addosso poche gocce mentre viene a salutarci o quando qualcuno suona alla porta, ha probabilmente una reazione da esagerata sottomissione. Ciò è ancora più vero se dà anche la zampa, alza una zampa posteriore, si rotola o si mette a pancia all'aria. I cani esageratamente intimoriti possono anche sviluppare problemi comportamentali quali mordicchiare, abbaiare o mordere.

martedì

Come i cani riescano a leggere il linguaggio del corpo umano

L'arte di interpretare i segnali che provengono dagli umani deriva dal modo in cui interagiscono i membri del branco; che fanno uso di suoni e del linguaggio del corpo per esprimere emozioni e desideri. In virtù di questa «esperienza» innata, il vostro cane sarà in grado di interpretare il linguaggio del corpo che voi, in maniera più o meno intenzionale, mettete in atto con movimenti delle mani o altro, agevolando così la fase di addestramento.
Questi comandi non-verbali rappresentano praticamente una necessità per quei cani che devono imparare a lavorare nel cinema, in televisione o in qualunque altro settore del mondo dello spettacolo. Può capitare infatti che debbano lavorare lontani dai loro addestratori, o che questi debbano rispettare il silenzio sul set durante le riprese pur facendo fare all'animale ciò che la parte richiede.

I cani possono anche imparare a raccogliere dei comandi non verbali che non era nostra intenzione impartire. Quando ci comportiamo con eccessiva noncuranza, non tenendo, ad esempio, il guinzaglio ben stretto, un cane tendenzialmente aggressivo può approfittarne per cercare di prendere il controllo della situazione.
Se il guinzaglio viene tenuto con decisione e si passeggia con sicurezza, il cane ne riceverà un messaggio più positivo. C'è da dire poi che alcuni cani che si sentono intimiditi da un portamento autoritario reagiscono con una esagerata sottomissione. Già una persona di media statura troneggia su un piccolo cane, impedendo così un contatto facciale; la soluzione migliore consiste nel distanziarsi di un mezzo metro e di scendere di tanto in tanto al suo livello.
Si dovrebbero usare le mani solo per quelle azioni che il cane associerà al legame positivo: carezze, grattatine, abbracci, per dare da mangiare, giocare e addestrare. Non usatele mai per colpirlo, per tenergli il muso o per qualunque altra cosa che il cane potrebbe interpretare come aggressiva.
Un cane che indietreggia quando gli si allungano le mani, ha probabilmente subito dei maltrattamenti. Fategli capire che in casa vostra non corre alcun pericolo. Desiderate senza dubbio che il cane abbia fiducia in voi, ma non aspettatevi dei miracoli dalla sera alla mattina. Si tratta di un processo che richiede un certo tempo.
Per toccare un cane di questo tipo, sollevate le mani da terra, col palmo rivolto verso l'alto, e cominciate dalla parte inferiore del mento; oppure presentategli le nocche davanti al naso in modo che le possa annusare. Non allungate mai le mani in modo tale che possa pensare che lo volete colpire (soprattutto se lo fate dal basso) perché non fareste altro che spaventarlo.
Nel mondo animale è solo il cane leader che può creare un contatto con gli occhi, ma i cani hanno imparato che possono avere contatti di tale tipo con gli umani anche se si tratta di cani'sottomessi. Fate attenzione a non accoppiare il vostro sguardo ad un portamento poco amichevole. Quasi tutti i cani riescono a sopportare un certo portamento o una certa occhiata, ma se si sommano entrambe le cose e magari si aggiunge un brontolio umano, saranno pochi i cani che non proveranno un vero e proprio terrore. Per quanto possa sembrare strano, se lo farete troppo spesso, rischierete di compromettere il legame che siete riusciti a creare. Ci sono cani che reagiscono assumendo un atteggiamento di assoluta sottomissione e orinando senza controllarsi.
Se, d'altra parte, avete bisogno di calmare un cane, questo sistema potrebbe funzionare alla perfezione. State attenti però perché un cane aggressivo si può sentire provocato ad attaccare.
Con le nostre azioni comunichiamo ai nostri cani anche tantissime cose indipendentemente dalle nostre intenzioni. Liberarsi di una coperta al mattino può essere interpretato come l'intenzione di alzarsi. Vestirsi significa che si sta per uscire. Una valigia vicino alla porta di casa indica che qualcuno passerà la notte fuori casa.


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lunedì

Leggere i suoi gesti e i suoi comportamenti

Qui di seguito troverete alcune altre cose che vi potrebbe essere utile sapere su ciò che il vostro cane vi sta dicendo, in maniera implicita o esplicita:
  • Quando si mette sdraiato sul dorso, con la pancia all'aria, sta dando prova della sua sottomissione a voi.
  • I cani hanno ghiandole sudoripare lungo tutto il corpo, ma un vero raffreddamento si ha solo col movimento dell'aria sulla lingua umida. È per questo che l'acqua è così importante per il vostro cane. Se vedete che si rifiuta di obbedire e ansima, può volervi dire che ha bisogno di una piccola pausa.
  •  Un cane spaparanzato per terra non sta necessariamente morendo di caldo o di stanchezza. Forse è solo rilassato e felice.
  •  Quando un cane vi da la zampa senza che glielo abbiate chiesto, vi sta probabilmente chiedendo qualcosa. Si tratta di una azione istintiva nei cani, che imparano fino dai primi momenti di vita che massaggiare i capezzoli della madre favorisce il flusso del latte. Da adulto, questo diventa un gesto da elemosina. È per questo che per la gran parte dei cani è così facile imparare a dare la zampa.
  •  Saltare su un lupo che torna alla tana con una preda costituisce un comportamento normale per gli animali del branco.
Ecco perché il vostro cane potrebbe saltarvi addosso appena entrate in casa, soprattutto se sente odore di mangiare o di un nuovo giocattolo.


  •  Nel mondo selvatico è solo il cane leader che ha un contatto di occhi diretto. I cani hanno imparato che con gli uomini possono avere tale contatto anche se sottomessi.
Se però il vostro cane lo combina con un ringhio o con un qualche altro comportamento aggressivo, si sente un po' dominante.


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Il linguaggio del corpo di un cane :cerchiamo di comprendere


È con la coda, subito dopo che con l'emissione di suoni, che i cani riescono ad esprimersi al meglio. Capita a volte che mettano tanta emozione nella loro coda che questa sembra cominciare all'altezza dei fianchi. Si dice che lo scodinzolio stia ad indicare indecisione, ma, se è associato ad un muso felice vuol dire probabilmente che il cane è pieno di gioia.
A parte le differenze nella conformazione dovute alle diversità di razza, se la coda è distesa in orizzontale, indica contentezza; se è ritta eccitazione o vigilanza; se è bassa tra le zampe paura o tensione.
Le espressioni del muso non sono altrettanto facili da interpretare, ci sono dei padroni che dicono di riuscire a vedere quando i loro cani «sorridono», ma quelli che non hanno particolari frequentazioni con i cani pensano che si tratti di visionari, . Ma lasciatevelo dire : se pensate che il vostro cane stia sorridendo, probabilmente è vero.
Il «sorriso» deve comunque essere considerato in un suo contesto. È improbabile che il vostro cane sorrida mentre lo si sta correggendo o subito dopo essersi svegliato. Potrebbe però farlo dopo aver dato la caccia ad un coniglio, nel bel mezzo di un gioco o quando avete visite.
Anche se non sorride, se ha le orecchie ritte, le sopracciglia tirate su, gli occhi luccicanti e si muove a balzi, è certo che si tratta di un cucciolone piuttosto soddisfatto.
Se ha appena finito di rincorrere la palla per tutta la stanza o è stato elogiato per aver obbedito a un comando, sarà probabilmente sovraeccitato.
Se ha le orecchie abbassate e il labbro sollevato, può provare paura o incertezza. Se le orecchie sono abbassate e il labbro lascia scoperti tutti i denti, si sta preparando ad attaccare. Se invece le orecchie puntano in avanti e il muso è spalancato, è pronto ad attaccare.
Come si può vedere, le orecchie sono fondamentali nella determinazione delle espressioni. Non dimenticate però di tenere conto del tipo di orecchie del vostro cane. Le orecchie possono andare da quelle a punta del pastore tedesco a quelle pendenti del bassotto. A seconda delle razze, attributi quali «ritte» o «abbassate» possono assumere significati diversi.
Esistono purtroppo razze svantaggiate perché orecchie e coda, o entrambe, vengono mozzate. Questa pratica è nata dal fatto che non si voleva che orecchie e coda dei cani da caccia fossero facilmente riconoscibili da parte degli animali da cacciare. La coda veniva mozzata anche per evitare che il cane si facesse male nella fase dell'inseguimento.In considerazione del fatto che la gran parte di queste mozzature viene eseguita per dare al cane quello che è diventato l'aspetto tipico della sua razza, sarebbe ora che si smettesse di praticarle. Oggigiorno i cani sono quasi esclusivamente animali da compagnia, non sono più stanatori e cacciatori, e i cani che hanno subito delle mozzature si trovano ad essere limitati nel loro modo di comunicare. Se state aspettando da un allevatore un cucciolo, esigete che questo sia assolutamente integro quando lo andate a prendere. Se non lo fate, potrete scoprire che la mozzatura è già stata automaticamente praticata, anche se è fuorilegge.
Un'altra parte con la quale i cani sono in grado di comunicare è la lingua. Usata per tirar su l'acqua ed il cibo, per la pulizia e il mantenimento della temperatura corporea, gioca anche un ruolo importante nell'esprimere affetto e gratitudine.
Vi può essere capitato di dover subire un «saluto da lupo», quando il membro più sottomesso del gruppo porge i saluti al membro più dominante mordicchiandogli, leccandogli e annusandogli la bocca. Per lo più i cani finiscono col leccare solamente visto che gli umani tendono a scoraggiare i morsetti e non capiscono l'annusare.
Anche se ci sono persone che si preoccupano dei germi che possono essere trasmessi attraverso questo tipo di saluto, non è mai stato dimostrato che in questo modo si possano trasmettere delle malattie. Il danno maggiore lo patiscono probabilmente i cani quando viene loro detto di non comportarsi in quel modo; reagiscono provando un sentimento di separazione dal branco, e di conseguente insicurezza.
Cerchiamo sempre di permettendogli di fare questa ed altre azioni istintive che vengono considerate riprovevoli.  Lo tratteremo  più da animale da branco quale è di quelli che gli negano le sue vere necessità.





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I vocalizzi da cane

  Argomento interessante...non riguarda certi cantanti umani di cui non capiamo la scelta del mestiere, ma cerchiamo di capire il significato dell'abbaiare del cane.

Un abbaio significa generalmente che il cane non sa cosa sta succedendo e si blocca fino a quando non riesce a decidere (o qualcuno decide per lui) cosa fare.
Se il cane è sottomesso, un abbaiare continuo quando qualcuno si avvicina alla casa è indirizzato al padrone. È compito suo, per il fatto di appartenere ad un rango inferiore, quello di allertarvi.
Rassicurarlo sul fatto che la situazione è sotto controllo rappresenta il sistema più efficace per farlo calmare. Un cane che considera se stesso il leader continuerà ad abbaiare perché è il suo territorio quello a cui sta facendo la guardia, non il vostro.
È generalmente necessario considerare il contesto del suo abbaiare. Se abbaia durante un incontro di «wrestling» sul pavimento, sarà probabilmente solo eccitato. Se abbaia in auto nel momento in cui un'altra macchina si affianca alla vostra, è verosimile che abbia la sensazione che il suo territorio personale stia per essere invaso. Se abbaia agli uccelli o ad altri cani che vede in televisione, sta presumibilmente vivendo entrambe le situazioni. Se abbaia a un attore che lo sta imitando, perchè recita da cani....gli sta solo chiedendo di smettere subito, perchè sta offendendo la categoria! :)
Vi sono razze che abbaiano più di altre, così come singoli cani che abbaiano più di altri. Può a volte dipendere dall'ambiente nel quale il cane è cresciuto. Un cane che vive con un pensionato potrebbe essere meno propenso al rumore rispetto ad un altro nella cui casa ci sono bambini che non fanno altro che litigare. Un cane tormentato potrebbe abbaiare più di uno che viene trattato con rispetto.
Se il vostro cane abbaia dopo che gli avete impartito un comando, significa che si sta rifiutando di obbedirvi. Può sembrare divertente ma, se non lo correggete in tempo, potrebbe essere il primo passo verso la sua auto-promozione a leader.
A parte il fatto che un cane che abbaia dà l'impressione di essere pericoloso, è di solito fondato il detto che non c'è troppo da preoccuparsi di cani che abbaiano forte; sono più minacciosi quando stanno silenziosi o quando ringhiano.
Ringhiare è più aggressivo che abbaiare e dovrebbe essere preso come avvertimento per smettere di fare quello che si sta facendo o per non avvicinarsi ulteriormente. Di solito si accompagna al sollevamento del labbro superiore, muso arricciato e denti scoperti, che rappresenta la posa tipica per il morso. Un forte ringhiare del vostro cane potrebbe essere la spia del fatto che si consideri cane dominante e che senta quindi la necessita di proteggere ciò che pensa di avere. A volte succede questo quando il cane non ha ricevuto un addestramento costante e lo si può correggere in fretta. Altrimenti, può essere la risposta a costanti maltrattamenti.
I cani imparano che uggiolando o gemendo riescono ad ottenere ciò che desiderano.
L'avrete senz'altro notato, ogni qual volta un suo gioco finisce sotto il divano e il cane non riesce a raggiungerlo. Inizierà a uggiolare finchè non gli presterete attenzione, finchè non capirete che ha un problema ENORME da risolvere e gli serve il vostro aiuto.


L'ululato è un qualcosa che di solito associamo ai lupi, ma anche i cani ululano. Nei branchi di lupi l'ululato rappresenta una espressione di unità — un modo per comunicare a grandi distanze, per radunare il branco, proteggere il territorio o prepararsi alla caccia. Il vostro cane può non avere la luna piena o un picco selvaggio per emettere il suo ululato così misteriosamente romantico a cui siamo abituati dalla letteratura e dal cinema, ma se si sente lontano dalla sua famiglia, può impegnarsi in un concerto di ululati. Tale sensazione di lontananza gli potrebbe derivare dal fatto che troppo spesso viene lasciato in casa da solo o più semplicemente dall'essere stato relegato in un'altra stanza.
Per i cani è talmente istintivo ululare che tendono ad associarsi ogniqualvolta sentono un altro cane che lo fa.





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A proposito di gelosia....Il leader è l'ago della bilancia...


Un altro elemento che potrebbe scatenare nel vostro cane una qualche forma di gelosia è rappresentato dal modo in cui lo trattate in relazione ad altri cani o ad altri animali che tenete in casa. Il vostro cane darà presumibilmente per scontato di essere lui il numero 1 subito dopo gli altri componenti della famiglia, e che quindi tutti gli altri animali vengono dopo di lui.
Anche se è probabile che voi vogliate trattare tutti i vostri cani allo stesso modo, questi hanno bisogno che voi ne scegliate uno che stia sopra agli altri. Sarà questo il cane che dovrete sempre salutare, nutrire e accudire per primo. Ciò rinforza la sua dominanza e fa capire agli altri quale è la loro posizione.





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sabato

Ehi...sono arrivato! Farò parte di questo branco....

In termini animali, il legame è l'accoppiamento di due creature che sviluppano una relazione di lunga durata come conseguenza di esperienze maturate assieme. Esso dà agli animali il desiderio di stare l'uno con l'altro, di sentirsi al sicuro con l'altro. Viene stimolato con particolari segnali del muso, della voce e degli occhi, e con comportamenti di collaborazione.
Il legame è molto piacevole, e rappresenta anche il primo gradino necessario nell'addestramento del vostro cane. Quando questo si sente sicuro nel branco, può avere fiducia nel vostro modo di trattarlo. Quando acquisisce la consapevolezza del suo ruolo nella vostra vita si sente felice. Ciò può rendere felici anche voi. Ed è molto più facile per un padrone felice addestrare un cane felice piuttosto che per un padrone non felice addestrare un cane che sia infelice, pauroso e pieno di dubbi sul suo status. Se instaura con voi un legame, sarà sicuramente smanioso di piacervi.
Di solito non si sa assolutamente nulla delle esperienze vissute dal proprio cane prima di prenderlo in casa. Può aver socializzato con altri cani o con altri umani, può aver avuto scarsi contatti con gli altri, o nessun buon contatto con l'uomo. In tutti i casi è indispensabile che gli facciate capire che con voi è al sicuro e che lo accettate, ancor prima di pensare ad un addestramento rigido. Non fà male iniziare con un blando addestramento domestico, ma la cosa migliore è far passare un po' di tempo per meglio conoscere il vostro cane e per permettergli di ambientarsi.
Nei primi tempi, non avrete in cambio un gran che di tenerezze. Come un bimbetto che rifiuta di essere trattenuto — ci sono troppi giocattoli con cui divertirsi — svicolerà fintanto che nel suo sgambettante corpicino ci sarà un minimo di energia.
Un giorno poi vi verrà un groppo alla gola quando il vostro cucciolone vi si avvicinerà spontaneamente alla ricerca di un contatto fisico. La testa sul grembo, il mento sulla caviglia, una zampa sul petto, uno sguardo carico di attesa dritto nei vostri occhi — tutti segnali indicativi di un buon legame.
Se queste lezioni di legame sono bene accette, il vostro cane potrebbe giungere a considerarle come parte della sua routine.
Il legame implica anche l'iniziazione del cane alle abitudini della famiglia. Fategli capire che c'è un momento per giocare, uno per fare del moto, per mangiare e per dormire.Consentitegli di tenervi compagnia mentre sbrigate le faccende domestiche, e, se potete, portatelo a lare la spesa o a fare un giretto in macchina.
Per il legame è particolarmente importante il gioco. Mettetevi alla sua altezza sul pavimento. Permettetegli di «attaccarvi», di rotolarsi, di rannicchiarsi vicino a voi, di scappare via e, se lo vuole, di fare del rumore. Durante il gioco lasciate pure che si comporti male in modo che possa acquisire una certa confidenza.

Nel mondo animale, il legame può avvenire tra maschi, genitori e prole, o semplicemente tra due cani qualunque del branco. Nel migliore dei casi ciascun membro della famiglia instaura un legame col cane, ed è una ottima cosa se ogni legame è diverso dagli altri. Il cane sarà in grado di accettare qualunque relazione possa instaurarsi a condizione che sappia cosa aspettarsi. Chi il cane lo porta a spasso, lo nutre e lo accompagna dal veterinario può avere una relazione diversa rispetto a chi col cane ci gioca di tanto in tanto, ma entrambe sono soddisfacenti.





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2 semplici regole per un rapporto felice

Quando portate il cane in casa, non stategli tutti addosso e non spaventatelo. Lasciate che si guardi attorno, e quando si sente un po' a casa sua, presentategli i famigliari uno alla volta in modo che ciascuno stia con lui e gli parli.
  • Proprio come un bambino, il cucciolo non sarà ancora in grado di capire quello che gli state dicendo. Sarà tuttavia confortato dal vostro tono di voce. Il suo umore potrà cambiare al variare del vostro tono di voce. Un urlo improvviso può scuoterlo da una piacevole passeggiata, un comando amichevole può garantire una sua risposta, e un po' di chiacchiericcio infantile può renderlo euforico.

  • Un buon legame implica il tatto. Il vostro cane aspetterà con ansia che gli lisciate il pelo, che gli carezzate la testa e che gli permettiate di addormentarsi nelle vostre braccia quando vi stendete sul divano. Qualunque cosa voi facciate, a patto che non gli facciate del male, contribuirà ad approfondire il vostro rapporto.





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venerdì

Non nascondiamoci dietro un cane....


Dal momento che il ruolo di leader spetta a voi, qualunque vostro cambiamento di umore colpisce anche il vostro cane. In branco selvatico, se il leader ringhia e allontana da sè un membro del gruppo, l'animale di rango inferiore assume un atteggiamento di sottomissione e gli si mette al fianco. Se invece il leader si rannicchia vicino ad un altro animale e ci si mette a giocare in maniera rilassata, non c'è motivo per non partecipare al gioco e per non sentire che ogni cosa va bene.

Se quindi arrivate a casa sorridenti e spumeggianti, il cane scoppierà di gioia. Se avete avuto un diverbio col vostro principale, il cane potrebbe essere un po' più in ansia.Vorrebbe che le condizioni fossero sempre normali.

Quando così non è, vi si avvicina con fare interrogativo. Desidera essere rassicurato del fatto che il vostro umore insolito sia solo passeggero. Se voi siete infelici, lo è anche lui.
A volte sviluppano una certa sensibilità ai comandi corrispondenti al vostro tono di voce, anche se la vostra attenzione non è rivolta a lui.
Se il cane frequenta un corso di addestramento, sa che ad uno specifico tono di voce DEVE corrispondere un SUO atteggiamento. capiterà che siate immersi in una discussione familiare e lui si rannicchi da una parte, quasi a voler scomparire.
Le vostre urla gli hanno trasmesso il messaggio che LUI stesso ha fatto qualcosa che non va.Cercherà forse di essere rassicurato, appoggiandosi ad uno dei membri della famiglia, notoriamente a quello che non sta urlando.
Sarà il caso , quindi, di evitare discussioni davanti al cane( MA PRIMA ANCORA, DAVANTI AI BAMBINI!!!!!).
Il cane potrebbe non capire più cosa succede all'interno del suo gruppo, e crescere intimorito da qualunque cosa.
Il fatto che il vostro cane non provi per voi un vero amore non significa che non possiate amarlo e farglielo sapere. Sappiate solo che potete crearvi delle eccessive aspettative. Siamo in molti a trattare i nostri animali come se fossero dei bambini, e questi, grazie alla loro dipendenza naturale, finiscono con l'occupare tale ruolo.

Ci sono persone, soprattutto tra coloro che non hanno figli o che si stanno riprendendo dalla perdita di una persona cara, che tendono ad usare il cane come sostitutivo del figlio o della persona amata. Rimarrete profondamente delusi se vi aspettate che il cane vi dia quanto riceve, o se inconsciamente pensate che rimarrà sempre con voi, anche se sapete benissimo che un cane non vive, in media, più di 10 o 15 anni.
Comunque la si voglia chiamare, ci sarà tra di voi una relazione di grande soddisfazione reciproca. Col tempo, è possibile instaurare uno stretto rapporto emotivo col vostro cane grazie al legame.


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giovedì

La socializzazione è primaria: il cane tra gerarchie ed equilibri


I saluti rivolti agli umani ricordano molto da vicino quelli rivolti agli altri cani. Ma nei saluti cane-cane e cane-umano, a differenza di quelli uomo-uomo, la posizione nella scala sociale gioca un ruolo importante. Cercate di far socializzare il vostro cane con altri cani, in modo che si esponga a questi antichi rituali.
Quando i cani si incontrano per la prima volta, si toccano il naso per stabilire se si piacciono l'un l'altro. Annusano quindi la zona anale. Se si piacciono, cominciano a scodinzolare. In caso contrario, mettono in mostra un «comportamento esibizionistico», si riempiono cioè di boria, si pavoneggiano, si fanno più grandi, mostrano i denti e ringhiano — il tutto per cercare di far provare all'avversario insicurezza e ansia di ritirarsi.
Alla fine, il cane che avrà maggiormente esagerato risulterà il vincitore. Di solito è sufficiente questo per stabilire chi dei due è il più forte e deve quindi occupare una posizione di preminenza senza arrivare ad un vero e proprio combattimento. Questo, comunque, si farà nel caso in cui permangano dei dubbi. Il combattimento comincia con i cani che si mettono muso contro muso, con le code alzate, e ringhiano digrignando i denti. Se i peli del collo, della schiena e della coda sono ritti significa che il combattimento è imminente. Queste lotte sembrano spesso più dure di quanto in realtà non siano. I ringhi e i brontolii hanno lo scopo di mettere in allarme il rivale, e, di solito, maggiore è il rumore, minore è il pericolo reale.
Per fortuna, appena uno dei due si rende conto di essere più debole dell'altro, si mette a pancia in su e mostra la gola. Questo gesto di sottomissione è un segnale di resa, e il vincitore desiste dal continuare. Una volta che si è determinata la sottomissione, il cane sottomesso saluterà l'altro, anche dopo una breve separazione, con il «saluto del lupo» — saltando con eccitazione, leccando e annusando il muso del lupo dominante.
Quando al vostro cane di casa voi dite «Bravo cagnone!», non fate altro che aggiungere una ricompensa psicologica allo stesso rituale di saluto, il che spiega perché questo sembra mandare in visibilio il vostro cane.


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mercoledì

Allora torniamo alle origini, per capire


Il branco è costituito da un gruppo di animali che vivono assieme, e nel quale ogni membro dipende, per la propria sopravvivenza, dagli altri. Nel mondo selvatico, il branco garantisce protezione, cameratismo, assistenza, babysitter per i cuccioli e compagni per la caccia, i membri sono leali e molto legati gli uni verso gli altri. Ogni branco ha un suo leader, che è generalmente il maschio più dominante.
Questo prende le decisioni, e tutti gli altri si mettono in riga e gli devono sottomissione. Sotto di lui tutti gli altri lupi devono essere o leader o seguaci all'interno del resto del branco.
Il leader è spesso l'unico maschio ad accoppiarsi, generalmente con la «leader» del sottobranco femminile. Dal momento che il leader e la sua compagna sono i più forti, procreeranno una prole forte e sana. E visto che nessun altro si riproduce, non ci saranno mai troppe bocche da sfamare. Una tale struttura consente il controllo della popolazione, assicurando la sopravvivenza dei più sani.
Quando i leader maschio e femmina hanno i cuccioli, la femmina diventa leader dell'intero branco fino al momento in cui i cuccioli diventano abbastanza adulti da poter correre e andare a caccia con il branco. A questo punto il maschio torna ad essere il capo del branco.
La caccia è la vera ragione per cui cani e lupi sono animali da branco. Non sono sufficientemente veloci da poter sopravanzare le prede, ed è per questo che si sono messi assieme in modo da poterle circondare per poi attaccarle, senza lasciare loro alcuna possibilità di fuga.
Una volta che la preda è stata uccisa, il leader ne mangia per primo. Tutti i lupi si raggruppano attorno all'animale catturato e, se la preda è piccola, ad alcuni dei membri della classe inferiore può capitare di dover aspettare fino a quando quelli della classe superiore non siano sazi e si allontanino dal cibo.
Visto che il branco si prende cura di quelli che non sono autosufficienti, ai lupi più anziani, se non sono in grado di procurarsene autonomamente, il cibo viene offerto. Il capo branco porta il cibo alla sua femmina nei periodi in cui questa sta allevando i piccoli nella tana. I cuccioli vengono nutriti tanto dalla madre quanto dagli altri membri adulti del gruppo. Possono anche leccare il cibo dalle labbra degli adulti, i quali, a volte, rigurgitano per dar loro da mangiare. A volte i lupi sotterrano parte delle loro prede, ma capita quasi sempre che altri animali scoprano il loro bottino sottraendo ai lupi il frutto della loro caccia.
Dopo la caccia e dopo il pasto, il branco si concede un po' di riposo, e può passare un po' di tempo a giocare. Se in quel territorio esistono ancora delle possibili prede, il branco può decidere di stanziarvi e fare della zona la propria base. Spetterà al capobranco stabilire se e quando trasferirsi. Se alcuni membri si sono allontanati dal gruppo durante la caccia o durante il gioco, i lupi si mettono ad ululare per riunire il branco.
Il leader mantiene la propria posizione fino a quando non viene scalzato da un lupo più forte e più intelligente, o fino alla sua morte. In quest'ultimo caso ci saranno probabilmente dei combattimenti tra i maschi delle classi superiori per determinare chi dovrà essere il nuovo leader.
Un lupo solitario non può sopravvivere a lungo senza il suo branco. Al contrario, un cane, pur essendo un animale da branco, può sopravvivere perché entra a far parte di un branco di un'altra specie — quella degli umani.


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Quando capirsi è difficile


Lèon, un cane di cinque anni, ha fatto della sua una famiglia estremamente infelice. Scappa ogni volta che può. Tira il guinzaglio alla maniera di Superman dimostrando di avere più potenza di una locomotiva a vapore. Si rifiuta di venire quando è chiamato. Ringhia ogni volta che qualcuno gli tocca i giocattoli. Si prende il mangiare dalla tavola. Abbaia e ringhia a chicchessia. E ha preso possesso di uno dei letti dei bambini.
La sua famiglia vive uno stato di frustrazione e sta prendendo in seria considerazione l'idea di sbarazzarsene. Dicono che non vuole capire che non è lui il padrone — ma lo è davvero?
Rex, di quattro anni, è molto nervoso. Se si avvicina a qualcuno, lo fa a testa bassa. A volte capita di doverlo blandire perché mangi. Si nasconde se suonano alla porta. Se qualcuno alza la voce o una mano, si fa piccolo piccolo per la paura e si mette a zampe all'aria.
In famiglia pensano che sia un imbranato. Lo avevano voluto perché fosse un cane da guardia, e si sono ritrovati ad avere un cane che ha paura di tutto.
Ciò che la sua famiglia non sa è che Lèon non vede per quale ragione non dovrebbe essere lui il padrone. Quando da cucciolo è entrato in famiglia, non era così. Un po' alla volta, pero, ha cominciato a fare quello che ogni cucciolo farebbe — ha cioè cercato di assumere il comando e di diventare il membro dominante della famiglia stessa. E tutti glielo hanno lasciato fare.
Ciò che non sa la famiglia di Rex è che anche lui sta reagendo al modo in cui è stato trattato. È probabile che da cucciolo fosse un po' meno intraprendente di Lèon, ma anche in questo caso in famiglia non gliene hanno mai fatta passare una. La sua reazione è stata quella di essere totalmente sottomesso.
Dominio e sottomissione rappresentano aspetti fondamentali nella vita degli animali che vivono in branco. I lupi sono la quintessenza degli animali da branco. E i cani — dal minuscolo chihuahua, il più piccolo dei cani con i suoi 15 centimetri di altezza, al danese, il più grande, alto fino 81 centimetri — discendono dai lupi.



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Forse qualcuno avrà letto Orwell...e se fosse una realtà diversa?

Prima regola:
Il vostro cane è un cane, non un essere umano.
Ma sì....Lo sappiamo tutti, che frase ridicola che ho scritto....!
No, perchè....LO SAPPIAMO TUTTI, VERO?, che il vostro Cane è un cane, non un essere umano..... 

j


..."E se i cani fossero davvero più intelligenti di noi e assumessero quei loro particolari atteggiamenti solo per divertirci e per sbalordirci? E se tenessero una copia di «Come Ottenere Tutto Ciò Che Si Vuole Dal Proprio Padrone Essendo Irresistibilmente Attraenti» da qualche parte in un loro sgabuzzino, e la andassero a consultare ogni volta che

martedì

Il ritmo di crescita dei cuccioli


I cuccioli nascono ciechi e sordi e variano considerevolmente di peso e di taglia a seconda della razza della madre. Un cucciolo di lupo, per esempio, pesa circa mezzo chilo alla nascita.
La cucciolata media è di cinque cagnolini, anzi, per la precisione, di 4,92 cuccioli (l'indagine è stata condotta su cinquecentosei cucciolate). In casi rari si sono verificati anche parti con più di venti cuccioli.
Nei primi giorni di vita, il cucciolo passa il novanta per cento del suo tempo a dormire e il restante dieci per cento a succhiare il latte. Questa fase neonatale è quasi un letargo.
Al tredicesimo giorno i piccoli aprono gli occhi ma, come molte di queste cifre, anche in questo caso vi sono notevoli variazioni tra una razza e l'altra. Per esempio, in questo stadio nove cuccioli su dieci di fox terrier aprono gli occhi, ma soltanto uno su dieci nel caso del beagle. Al ventunesimo giorno tutti i cuccioli di tutte le razze sono in grado di vedere. L'udito si sviluppa intorno al ventesimo giorno, quando si può osservare la prima reazione di trasalimento.
Al compimento della terza settimana di vita, i cuccioli incominciano a muovere la coda e ad abbaiare, quindi si allontanano diverse volte dalla cuccia per orinare e defecare.
A quattro settimane dalla nascita, i cagnolini dovrebbero pesare circa sette volte di più, se il loro sviluppo è normale. In questo stadio stanno per entrare nella « fase di socializzazione » durante la quale la loro occupazione principale è il gioco e nella quale imparano a fare parte di una specie estremamente sociale.
Alla quinta settimana, i muscoli facciali sono completamente sviluppati e il nuovo essere sociale è in grado di usare tutto il suo prezioso repertorio di segnali visivi. Dopo sei settimane, c'è già un abbozzo di organizzazione nel «branco» e i più piccoli e sfortunati della cucciolata subiscono ripetuti attacchi dagli altri cagnolini (o cagnoline) più forti. Alla settima settimana la cagna incomincia a non avere più latte e questo è il momento migliore per vendere o regalare il cucciolo, se si vuole farlo ambientare bene in una nuova casa. Anche in questo caso, comunque, esistono differenze tra una razza e l'altra e si arriva addirittura a dieci settimane.
La fase di socializzazione finisce verso la dodicesima settimana di vita e viene sostituita dalla « fase giovanile ». In questo stadio il cucciolo è completamente sviluppato dal punto di vista sociale e, allo stato selvatico, incomincia a esplorare il mondo che lo circonda, prendendo anche parte alle attività proprie della caccia. Alla sedicesima settimana incominciano a spuntare i denti definitivi e alla ventiquattresima settimana la dentizione è completa.


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Quando arriva il cucciolo in casa



Occorre tenere presente che il cucciolo appena acquistato deve, in ogni caso, trascorrere il primo inverno in casa. Bisognerà pertanto trovargli una sistemazione adatta, lontano da fonti di calore e al riparo da spifferi d'aria.


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