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Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine
Visualizzazione post con etichetta educazione cuccioli. Mostra tutti i post
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giovedì

Eterni cuccioli, Le regole del branco,l'abbandono...cosa c'entra il Cibo?



Certe volte mi fermo a guardare il mio Tequila.
E' un esemplare di razza Boxer di ormai 9 anni e nonostante tutto sembra che per lui, l'ETA' ADULTA NON ARRIVI MAI.

Sembra sempre un cucciolone, come quando è arrivato a casa la prima volta,

martedì

Parte 5: L'aggressività in un morso, come correggerla


Il cucciolo che avete adottato si sta ambientando col la sua nuova famiglia umana.
Cresce bello e forte,è proprio un bel cane.
Lo avete preso, NATURALMENTE, dopo i 60gg dalla nascita, cosicchè ora inizia anche la dentizione, una fase molto delicata per un cucciolotto.

Parte 4:Come leggere le gestualità del cane

Gestualità del cane:
abbiamo chiarito che, di partenza, Uomo e Cane hanno un linguaggio totalmente diverso.
Le modalità comunicative umane contengono molti filtri, sovrastrutture e moralismi, inutile negarlo. Spesso consideriamo i comportamenti del nostro cane, in virtù del nostro Essere Umani, DISDICEVOLI. E' proprio in quel momento

sabato

Problema annoso: insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori

L'ideale è che tale addestramento abbia inizio dal momento stesso in cui il cane viene portato in casa.
Fino ad allora, probabilmente, il vostro cucciolo avrà vissuto assieme a tutta la cucciolata in un recinto nel quale ciascuno faceva i propri bisogni dovunque e in qualunque momento lo volesse.
Ecco perché il vostro cane può far fatica a capire che nella sua nuova casa esistono delle regole anche per questo. Un posto in cui il vostro cucciolo non voleva sicuramente fare i suoi bisognini prima di venire a vivere in casa era quella parte del recinto destinata al sonno ed al mangiare. Tale istinto viene chiamato «della tana». Se, quando non potete stargli dietro, fate stare il cucciolo in una cesta di vimini e lo prendete per portarlo fuori a fare i suoi bisogni ad intervalli regolari, è probabile che impari ad aspettare poiché considererà la zona della cesta come la sua tana.
La cesta dovrebbe essere di dimensioni adatte al cane. Lasciategli tenervi un giocattolo in modo che abbia qualcosa da fare; l'idea non è quella di punirlo ma di farlo sentire come nella sua tana.
Per un cucciolo molto giovane dovrete prevedere almeno sei uscite al giorno. Se fate passare troppo tempo, potrebbe non avere altra scelta che fare i suoi bisogni nella tana. Fate in modo di portarlo fuori dopo mangiato, appena si sveglia, in modo da creare da subito una routine.
Quando lo potete seguire, lasciatelo girare fuori dalla cesta. Se vi sembra che stia per farsela addosso, prendetelo di peso e portatelo fuori di corsa. I segnali potrebbero consistere in un suo gironzolare senza sosta, raspare in una certa area del pavimento o girare in tondo.
Alcuni esperti sostengono che se si arriva troppo tardi ad afferrare il cane, non ha alcun senso rimproverarlo. I cani, però, conoscono i loro odori e hanno bisogno che venga loro insegnato tanto quello che non possono fare quanto quello che dovrebbero fare. Portate il cane sul luogo dove ha combinato il guaio, fate in modo che lo veda, un bel «No» mentre date un colpo al pavimento.
Bisognerebbe quindi provvedere immediatamente a pulire, ricorrendo ad un prodotto che elimini tanto l'odore quanto la macchia. Ai cani,  per ragioni territoriali, piace molto  riutilizzare lo stesso posto. Se non lo ritrovano con l'odorato, possono rimandare a quando li si porta all'esterno.
Dopo poche settimane al vostro cane dovrebbero capitare meno incidenti e dovrebbe anche avere  bisogno di uscire sempre meno.
È probabile, comunque, che dobbiate attene questa routine per sei o sette mesi prima che il sia definitivamente addestrato alla vita di casa.
Nel caso in cui il cane sia timido, non riprendetelo per aver bagnato in casa; avrà più bisogno di  amore e di affetto che di disciplina.
Alcuni di quelli che in un primo momento possono sembrare problemi connessi con l'addestramento alla vita in casa, in realtà dipendono da altri fattori, anche se si manifestano allo stesso modo. Per fare un esempio, un cane che non sta bene o sta prendendo dei farmaci potrebbe avere un incidente di questo tipo e sentirsi mortificato esattmente come uno di noi a cui una notte capita d'improvviso di bagnare il letto.
Un cane a cui capiti di farsi addosso poche gocce mentre viene a salutarci o quando qualcuno suona alla porta, ha probabilmente una reazione da esagerata sottomissione. Ciò è ancora più vero se dà anche la zampa, alza una zampa posteriore, si rotola o si mette a pancia all'aria. I cani esageratamente intimoriti possono anche sviluppare problemi comportamentali quali mordicchiare, abbaiare o mordere.

mercoledì

Come insegnargli i comandi:Seduto, Cuccia, Fermo,Vieni e...NO!



IL NOME.... La prima cosa che dovreste insegnare al vostro cane è il suo nome. In realtà non comprenderà il concetto di nome come lo intendiamo noi umani. Saprà però che quando pronunciate quella parola,desiderate richiamare la sua attenzione. Se il nome lo usate ogni volta che gli parlate, lo imparerà. Lodatelo tutte le volte che risponde. Anche la scelta del nome stesso è molto importante.
Tra le vostre preferenze, scegliete quello che non sia eccessivamente lungo e....e osservate anche le reazioni del vostro cucciolo al nome(sonorità) scelto.

SEDUTO.
Per insegnargli «seduto», tenetelo al guinzaglio in modo che debba tenere il muso in alto. Quando poi pronunciate la parola, spingetegli la groppa verso il basso.
Dopo un po' dovrebbe essere sufficiente portare la mano sopra il muso e dire la parola. Direi che questo passaggio si possa soprassedere in luogo di un altro ancora più efficace: invece del guinzaglio, tenetegli sul muso qualcosa che gli piaccia in modo particolare.Otterrete una doppia valenza, quella di farlo reagire alla parola SEDUTO, immediatamente e quella di dargli subitaneamente la ricompensa per il buon lavoro svolto.

CUCCIA
Ci siamo accorti che i cani sono un po' lenti a capire il concetto di «cuccia» quando sono in piedi. Vedrete che sarà più facile se sono seduti. A questo punto spingetegli il collo verso il basso fino a quando non si accuccerà. Nel caso, portategli in avanti le zampe anteriori e se cercherà di alzarsi ripetete il comando e fate pressione sulla groppa.Ricordatevi sempre di ripetere più volte l'esercizio prima di passare al successivo.

FERMO
«Fermo» è il comando che, qualunque sia il grado di Percezione del cane, può salvargli la vita. Può, ad esempio, garantire che il vostro cane rimanga seduto all'incrocio mentre il traffico scorre.
«Fermo» rappresenta il gradino successivo all'apprendimento dei comandi «cuccia» o «seduto». Ordinate al cane che è seduto o a cuccia di stare «fermo» e poi spostatevi di qualche passo. Se si alza, spingetelo giù e ripetete «fermo». Ogni giorno, aumentate la distanza. Quando starà fermo anche se sarete fuori dal suo campo visivo, meriterà elogi particolari. Se invece ci metterà troppo per imparare a farlo, usate il guinzaglio e all'allontanarsi di chi gli sta davanti, un'altra persona lo trattenga.

VIENI
Se avete la possibilità di lasciar correre in libertà il vostro cane , il comando «vieni» è di fondamentale importanza. Insegnateglielo in casa prima che fuori. L'ideale e farlo in due. Uno trattenga il cane e l'altro vada dall'altra parte della stanza e gli dica di venire. Il cane si dimostrerà più entusiasta se vi metterete al suo livello e sarà più disposto a venire verso una persona che potrà raggiungere completamente.
Se si è già creato un legame positivo, è probabile che il cane venga senza dover ricorrere a incentivi. Se, al contrario, ha bisogno di una motivazione, tenete in mano qualcosa a cui sia particolarmente legato o, facendo uso del guinzaglio, tiratelo verso di voi mentre gli date il comando e lodatelo quando arriva. Per cominciare mettetevi a pochi passi da lui per poi aumentare la distanza gradatamente.
Una volta che il concetto sia stato afferrato in casa, fate dei tentativi fuori ricorrendo però sempre al guinzaglio per non rischiare che si dia alla fuga c si metta in un qualche pasticcio.
Non dite mai al vostro cane di venire se avete in mente di punirlo. Associerebbe il venire da voi col fatto di essere punito e lo vedrebbe come un buon motivo per non obbedirvi.

NO
Usate il «no» ogni volta che volete che il vostro cane la smetta di fare qualcosa.
Ditelo al momento opportuno. Dopo che il cane è sceso dalla poltrona non è certo il momento di dirglielo perché ci è stato.
Un «No» a quel punto verrebbe interpretato come un no a scendere. Se il «no» lo avrete detto prima, al momento giusto, capirà che non volete che stia sulla poltrona; detto al momento sbagliato gli farenne capire che non volete che scenda dalla poltrona. A quel punto non avreste fatto altro che creargli della confusione ecco perché la scelta del tempo è così importante!
Se vi mettete ad osservare con attenzione il vostro cane quando sta per fare qualcosa che non va, sarete prohabilmente in grado di capirlo prima ancora che possa agire, il che corrisponde esattamente al momento giusto per lanciare il comando «no». Aspettate fino a quando non vi avrà obbedito, e a quel momento lodatelo per come si è comportato. Sua madre si comportava pressappoco allo stesso modo quando gli faceva capire cosa non voleva che lui facesse, emettendo un suono o facendo un movimento che serviva a dissuaderlo.
Nel caso in cui si diano dei comandi positivi, può essere utile far precedere al comando il nome del cane. Se invece usate il comando «no» col suo nome, il cane rischia di associare il proprio nome a
qualcosa ili negativo. Prestate quindi molta attenzione.






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Come si addestra un cane?

L'addestramento può iniziare attorno alla settima settimana. Il cane deve prima fare l'abitudine al collare ed al guinzaglio. Cominciate col collare senza guinzaglio per poi attaccarlo lasciando che il cane se lo tiri dietro un po' ogni giorno.
All'inizio dovrebbe essere un solo membro della famiglia, preferibilmente il leader del cane, ad occuparsi dell'addestramento.

Prestate attenzione al tono di voce, ai segnali inviati con le mani, e al portamento, alla personalità e all'umore del cane.
Per trattare con i cani gli esperti raccomandano tre diversi toni di voce: uno deciso, da usare normalmente e per i comandi, uno forte per i rimproveri e uno infantile per le lodi e il legame.
La maggior parte dei cani risponde con sollecitudine al tono normale, con sottomissione a quello forte e con esaltazione a quello infantile
L'addestramento frena quelli che per i cani sono impulsi naturali, aspettatevi quindi che ci mettano un po' per ascoltare i comandi e capire il vostro scopo. Possono essere necessarie fino a tre sedute prima che un cane risponda ad un nuovo comando.
Se usate in maniera corretta i segnali delle mani, il cane imparerà a distinguerli per ogni singolo comando. Questi segnali possono infine essere usati da soli; sceglieteli quindi in modo da poterli sfruttare al meglio.
Se il cane è di natura affettuosa, potrete usare l'affetto come ricompensa. Se invece è più aggressivo, siate più severi. In ogni caso, indipendentemente dalla natura del vostro cane, non pensate ad addestrarlo quando vedete che è stanco. E non fatelo neppure quando vi accorgete che nella stanza sta accadendo qualcosa che lo distrarrebbe quale la presenza di bambini o di altri animali.
A meno che il cane sia in una fase avanzata di addestramento relativa a prove di obbedienza o per esibizioni, le sedute non dovrebbero superare i 15 minuti. Proverà piacere ad imparare nuovi comandi e nuove abilità, ma visto che il segreto sta nella ripetitività per un certo periodo, non si può pretendere che si applichi più a lungo in un solo giorno.

La sua capacità di concentrazione è tale per cui si annoia facilmente se non gli si concede una pausa. Con l'addestramento si tende ad affaticarlo tanto,quindi il cane avrà probabilmente, dopo ogni seduta ad elevata intensità, una gran voglia di schiacciare un sonnellino.





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martedì

Abituarlo ai comandi: 3 toni di voce

Attraverso la ripetizione dei comandi, il cane impara ad associare le parole che voi pronunciate con un determinato tono, ad un oggetto o ad un gesto da fare.
Il cane, l'avrete certamente notato, quanto più è sensibile alla vostra voce, quante più parole imparerà, con associato il significato delle stesse.
Inoltre, ama che voi gli parliate anche quando non èimpegnato ad obbedire ad un vostro comando.
Tutto questo ha un perchè, ovviamente.

Dite delle cose dolci con un tono di voce affabile. Andrà particolarmente matto per quel chiacchiericcio infantile dai toni acuti che tante persone usano con i cani perché, in natura, se gli animali sono amici, comunicano tra di loro con toni alti. Non gli piaceranno invece i vostri toni più bassi, perché è con i toni bassi che gli animali selvatici comunicano se sono aggressivi.
Il tono che usate può dire molto anche se il cane non ha la minima idea del contesto. Ci sono cani che a qualunque alzata di voce, si fanno piccoli piccoli e cercano conforto. I cani che assistono ad una conversazione sono di solito rilassati.
Vi serviranno tre tipi di tonalità di  voce per comunicare con il vostro cane: una decisa e gentile per i comandi, una forte per i rimproveri e una infantile per le lodi ed il legame. Fate in modo di usare il tipo di voce giusta al momento giusto in considerazione del fatto che i cani interpretano questi segnali così come questi vengono lanciati.






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lunedì

Il linguaggio del corpo di un cane :cerchiamo di comprendere


È con la coda, subito dopo che con l'emissione di suoni, che i cani riescono ad esprimersi al meglio. Capita a volte che mettano tanta emozione nella loro coda che questa sembra cominciare all'altezza dei fianchi. Si dice che lo scodinzolio stia ad indicare indecisione, ma, se è associato ad un muso felice vuol dire probabilmente che il cane è pieno di gioia.
A parte le differenze nella conformazione dovute alle diversità di razza, se la coda è distesa in orizzontale, indica contentezza; se è ritta eccitazione o vigilanza; se è bassa tra le zampe paura o tensione.
Le espressioni del muso non sono altrettanto facili da interpretare, ci sono dei padroni che dicono di riuscire a vedere quando i loro cani «sorridono», ma quelli che non hanno particolari frequentazioni con i cani pensano che si tratti di visionari, . Ma lasciatevelo dire : se pensate che il vostro cane stia sorridendo, probabilmente è vero.
Il «sorriso» deve comunque essere considerato in un suo contesto. È improbabile che il vostro cane sorrida mentre lo si sta correggendo o subito dopo essersi svegliato. Potrebbe però farlo dopo aver dato la caccia ad un coniglio, nel bel mezzo di un gioco o quando avete visite.
Anche se non sorride, se ha le orecchie ritte, le sopracciglia tirate su, gli occhi luccicanti e si muove a balzi, è certo che si tratta di un cucciolone piuttosto soddisfatto.
Se ha appena finito di rincorrere la palla per tutta la stanza o è stato elogiato per aver obbedito a un comando, sarà probabilmente sovraeccitato.
Se ha le orecchie abbassate e il labbro sollevato, può provare paura o incertezza. Se le orecchie sono abbassate e il labbro lascia scoperti tutti i denti, si sta preparando ad attaccare. Se invece le orecchie puntano in avanti e il muso è spalancato, è pronto ad attaccare.
Come si può vedere, le orecchie sono fondamentali nella determinazione delle espressioni. Non dimenticate però di tenere conto del tipo di orecchie del vostro cane. Le orecchie possono andare da quelle a punta del pastore tedesco a quelle pendenti del bassotto. A seconda delle razze, attributi quali «ritte» o «abbassate» possono assumere significati diversi.
Esistono purtroppo razze svantaggiate perché orecchie e coda, o entrambe, vengono mozzate. Questa pratica è nata dal fatto che non si voleva che orecchie e coda dei cani da caccia fossero facilmente riconoscibili da parte degli animali da cacciare. La coda veniva mozzata anche per evitare che il cane si facesse male nella fase dell'inseguimento.In considerazione del fatto che la gran parte di queste mozzature viene eseguita per dare al cane quello che è diventato l'aspetto tipico della sua razza, sarebbe ora che si smettesse di praticarle. Oggigiorno i cani sono quasi esclusivamente animali da compagnia, non sono più stanatori e cacciatori, e i cani che hanno subito delle mozzature si trovano ad essere limitati nel loro modo di comunicare. Se state aspettando da un allevatore un cucciolo, esigete che questo sia assolutamente integro quando lo andate a prendere. Se non lo fate, potrete scoprire che la mozzatura è già stata automaticamente praticata, anche se è fuorilegge.
Un'altra parte con la quale i cani sono in grado di comunicare è la lingua. Usata per tirar su l'acqua ed il cibo, per la pulizia e il mantenimento della temperatura corporea, gioca anche un ruolo importante nell'esprimere affetto e gratitudine.
Vi può essere capitato di dover subire un «saluto da lupo», quando il membro più sottomesso del gruppo porge i saluti al membro più dominante mordicchiandogli, leccandogli e annusandogli la bocca. Per lo più i cani finiscono col leccare solamente visto che gli umani tendono a scoraggiare i morsetti e non capiscono l'annusare.
Anche se ci sono persone che si preoccupano dei germi che possono essere trasmessi attraverso questo tipo di saluto, non è mai stato dimostrato che in questo modo si possano trasmettere delle malattie. Il danno maggiore lo patiscono probabilmente i cani quando viene loro detto di non comportarsi in quel modo; reagiscono provando un sentimento di separazione dal branco, e di conseguente insicurezza.
Cerchiamo sempre di permettendogli di fare questa ed altre azioni istintive che vengono considerate riprovevoli.  Lo tratteremo  più da animale da branco quale è di quelli che gli negano le sue vere necessità.





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A proposito di gelosia....Il leader è l'ago della bilancia...


Un altro elemento che potrebbe scatenare nel vostro cane una qualche forma di gelosia è rappresentato dal modo in cui lo trattate in relazione ad altri cani o ad altri animali che tenete in casa. Il vostro cane darà presumibilmente per scontato di essere lui il numero 1 subito dopo gli altri componenti della famiglia, e che quindi tutti gli altri animali vengono dopo di lui.
Anche se è probabile che voi vogliate trattare tutti i vostri cani allo stesso modo, questi hanno bisogno che voi ne scegliate uno che stia sopra agli altri. Sarà questo il cane che dovrete sempre salutare, nutrire e accudire per primo. Ciò rinforza la sua dominanza e fa capire agli altri quale è la loro posizione.





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sabato

Il rapporto Cane- Bambino: come evitare di correre rischi inutili

I cani si sentono particolarmente attratti dai bebé perché questi sono ancor più interessanti, hanno odori migliori e necessitano di una maggiore protezione rispetto ai bambini più grandi. La prima reazione sarà quella di annusare il piccolo, il che risulterà ottimo per entrambi, ma fate attenzione che il cane non lecchi perché il bimbo potrebbe prendersi uno spavento. Alcuni si preoccupano anche della possibilità di trasmissione di germi attraverso la bocca del cane, ma questo non rappresenta un problema a condizione che il cane sia pulito, vaccinato contro i germi e indenne da parassiti.

I cani possono ingelosirsi praticamente di qualunque membro della famiglia, ma ciò è più probabile che accada nei confronti dei piccoli dal momento che di solito in famiglia ci si preoccupa fortemente del loro benessere e si tende a prestare minore attenzione al cane.Tutti i cani fanno i cosiddetti giochi di gelosia perché reagiscono seguendo quelle che sono regole sociali del branco, di comportamento dominante o di sottomissione. Quei cani che si intromettono ad ogni effusione di affetto si sentono semplicemente minacciati. Vedono che altri stanno ottenendo attenzioni e riconoscimenti e si associano per timore di essere lasciati da parte. Ciò che li fa apparire così gelosi non è altro che il loro naturale desiderio di conservazione del proprio ruolo.
La forma più difficile di gelosia si può ritrovare nelle famiglie in cui il cane, entrato prima ancora del primo figlio, viene egli stesso considerato dai genitore come se fosse il primogenito. In casi simili fategli conoscere gli odori del bambino prima ancora che questo entri sulla scena: pannolini, talco, alimenti per neonati, culla. Cercate anche di introdurre delle variazioni nella sua routine.
Il cane avrà l'impressione di avere la situazione sotto controllo se la prima volta che gli viene fatto conoscere, il bambino starà dormendo. Una volta abituatosi alla sua vista e al suo odore, saprà meglio reagire ai suoi suoni e ai suoi movimenti. Rinforzate a questo punto un comportamento positivo.
Non trascurate il cane per il bambino, e questo non isolatelo dal cane. Se il cane vede che il piccolo viene tenuto separato dal resto del branco, potrebbe farsi l'idea che non ne faccia parte e potrebbe cercare di allontanarlo ringhiando e mordendo.Se il cane viene anche solo ignorato o sgridato in presenza del bambino, si sentirà escluso dal branco, per colpa del bambino, e cercherà di reinserirsi nel branco, il che potrebbe portare a notevoli problemi comportamentali.

In tutti i casi ricordate che i bambini, piccoli o grandi che siano, non dovrebbero mai essere lasciati soli col cane. Per quanto vi possiate fidare del cane, e del bambino, esiste pur sempre la possibilità che l'uno reagisca in maniera esagerata a qualcosa che l'altro gli può aver fatto e cerchi di fargli del male. Un rapporto iniziato sotto i migliori auspici, può di colpo prendere una brutta piega e voi vi potete trovare a dover stabilire cosa è successo e di chi è la responsabilità e se il cane è sufficientemente equilibrato per continuare a tenervelo in casa. Di solito sono i cani a rimetterci, il che non è corretto dal momento che la colpa dovrebbe generalmente ricadere sui genitori che non sono stati capaci di seguire questa regola sui rapporti cane-bambino.





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Dalla parte del cane: Chi sono i bambini?

La maggior parte dei cani è dotata di una naturale buona disposizione nei riguardi dei bambini con i quali tende a creare un legame particolare. Questi emanano un buon odore (per i cani), lasciano cadere del cibo (col che si viene a superare la fase dell'elemosina), hanno un sacco di giocattoli (e a volte prendono quelli del cane), sono sempre in attività (ci si può aspettare rapidi cambiamenti) e sono sufficientemente piccoli per essere un facile obiettivo da leccare.Fanno anche rinascere quello che per i cani è il naturale istinto alla protezione dei membri più giovani del branco.
Non tutti i cani amano tutte queste attività.

Alcune razze sono particolarmente buone con i piccoli mentre altre non dimostrano per loro un particolare entusiasmo quando addirittura non si pongono in antagonismo. I cani che magari non hanno avuto una buona socializzazione possono avere con i bambini dei comportamenti imprevedibili. Anche un cane normale che però abbia avuto una esperienza negativa avrà imparato a diffidarne. Ecco perché è cosi importante insegnare ai bambini come comportarsi con i cani.
La cosa migliore è che il bambino aspetti che sia il cane stesso ad avvicinarsi a lui. Non bisogna fare movimenti improvvisi. Lasciate che il cane annusi il dorso della mano del piccolo, e se si ha l'impressione che sia socievole, accarezzatelo dolcemente.
Non permettete mai ad un bambino di tirargli le orecchie, la coda, il pelo nè alcuna altra parte del corpo che possa essere tirata. Anche il meglio disposto dei cani può reagire al dolore. Lasciate al cane molto tempo per dormire e per rilassarsi. I bambini possono anche essere di aiuto nella costruzione del legame prendendosi cura del cane.






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mercoledì

Allora torniamo alle origini, per capire


Il branco è costituito da un gruppo di animali che vivono assieme, e nel quale ogni membro dipende, per la propria sopravvivenza, dagli altri. Nel mondo selvatico, il branco garantisce protezione, cameratismo, assistenza, babysitter per i cuccioli e compagni per la caccia, i membri sono leali e molto legati gli uni verso gli altri. Ogni branco ha un suo leader, che è generalmente il maschio più dominante.
Questo prende le decisioni, e tutti gli altri si mettono in riga e gli devono sottomissione. Sotto di lui tutti gli altri lupi devono essere o leader o seguaci all'interno del resto del branco.
Il leader è spesso l'unico maschio ad accoppiarsi, generalmente con la «leader» del sottobranco femminile. Dal momento che il leader e la sua compagna sono i più forti, procreeranno una prole forte e sana. E visto che nessun altro si riproduce, non ci saranno mai troppe bocche da sfamare. Una tale struttura consente il controllo della popolazione, assicurando la sopravvivenza dei più sani.
Quando i leader maschio e femmina hanno i cuccioli, la femmina diventa leader dell'intero branco fino al momento in cui i cuccioli diventano abbastanza adulti da poter correre e andare a caccia con il branco. A questo punto il maschio torna ad essere il capo del branco.
La caccia è la vera ragione per cui cani e lupi sono animali da branco. Non sono sufficientemente veloci da poter sopravanzare le prede, ed è per questo che si sono messi assieme in modo da poterle circondare per poi attaccarle, senza lasciare loro alcuna possibilità di fuga.
Una volta che la preda è stata uccisa, il leader ne mangia per primo. Tutti i lupi si raggruppano attorno all'animale catturato e, se la preda è piccola, ad alcuni dei membri della classe inferiore può capitare di dover aspettare fino a quando quelli della classe superiore non siano sazi e si allontanino dal cibo.
Visto che il branco si prende cura di quelli che non sono autosufficienti, ai lupi più anziani, se non sono in grado di procurarsene autonomamente, il cibo viene offerto. Il capo branco porta il cibo alla sua femmina nei periodi in cui questa sta allevando i piccoli nella tana. I cuccioli vengono nutriti tanto dalla madre quanto dagli altri membri adulti del gruppo. Possono anche leccare il cibo dalle labbra degli adulti, i quali, a volte, rigurgitano per dar loro da mangiare. A volte i lupi sotterrano parte delle loro prede, ma capita quasi sempre che altri animali scoprano il loro bottino sottraendo ai lupi il frutto della loro caccia.
Dopo la caccia e dopo il pasto, il branco si concede un po' di riposo, e può passare un po' di tempo a giocare. Se in quel territorio esistono ancora delle possibili prede, il branco può decidere di stanziarvi e fare della zona la propria base. Spetterà al capobranco stabilire se e quando trasferirsi. Se alcuni membri si sono allontanati dal gruppo durante la caccia o durante il gioco, i lupi si mettono ad ululare per riunire il branco.
Il leader mantiene la propria posizione fino a quando non viene scalzato da un lupo più forte e più intelligente, o fino alla sua morte. In quest'ultimo caso ci saranno probabilmente dei combattimenti tra i maschi delle classi superiori per determinare chi dovrà essere il nuovo leader.
Un lupo solitario non può sopravvivere a lungo senza il suo branco. Al contrario, un cane, pur essendo un animale da branco, può sopravvivere perché entra a far parte di un branco di un'altra specie — quella degli umani.


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Quando capirsi è difficile


Lèon, un cane di cinque anni, ha fatto della sua una famiglia estremamente infelice. Scappa ogni volta che può. Tira il guinzaglio alla maniera di Superman dimostrando di avere più potenza di una locomotiva a vapore. Si rifiuta di venire quando è chiamato. Ringhia ogni volta che qualcuno gli tocca i giocattoli. Si prende il mangiare dalla tavola. Abbaia e ringhia a chicchessia. E ha preso possesso di uno dei letti dei bambini.
La sua famiglia vive uno stato di frustrazione e sta prendendo in seria considerazione l'idea di sbarazzarsene. Dicono che non vuole capire che non è lui il padrone — ma lo è davvero?
Rex, di quattro anni, è molto nervoso. Se si avvicina a qualcuno, lo fa a testa bassa. A volte capita di doverlo blandire perché mangi. Si nasconde se suonano alla porta. Se qualcuno alza la voce o una mano, si fa piccolo piccolo per la paura e si mette a zampe all'aria.
In famiglia pensano che sia un imbranato. Lo avevano voluto perché fosse un cane da guardia, e si sono ritrovati ad avere un cane che ha paura di tutto.
Ciò che la sua famiglia non sa è che Lèon non vede per quale ragione non dovrebbe essere lui il padrone. Quando da cucciolo è entrato in famiglia, non era così. Un po' alla volta, pero, ha cominciato a fare quello che ogni cucciolo farebbe — ha cioè cercato di assumere il comando e di diventare il membro dominante della famiglia stessa. E tutti glielo hanno lasciato fare.
Ciò che non sa la famiglia di Rex è che anche lui sta reagendo al modo in cui è stato trattato. È probabile che da cucciolo fosse un po' meno intraprendente di Lèon, ma anche in questo caso in famiglia non gliene hanno mai fatta passare una. La sua reazione è stata quella di essere totalmente sottomesso.
Dominio e sottomissione rappresentano aspetti fondamentali nella vita degli animali che vivono in branco. I lupi sono la quintessenza degli animali da branco. E i cani — dal minuscolo chihuahua, il più piccolo dei cani con i suoi 15 centimetri di altezza, al danese, il più grande, alto fino 81 centimetri — discendono dai lupi.



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Il Nostro Umano rapporto col cane.....Dobbiamo parlare la sua lingua!

Può stare sdraiato ai vostri piedi quando vi piazzate davanti al televisore e quasi darvi il saluto di buona giornata quando la mattina uscite di casa per andare al lavoro. È sempre lì a sbavare per voi quando tornate a casa. Non manca mai quando vi state preparando un panino o quando suonano alla porta. E vi è fra i piedi mentre fate il bucato, portate fuori il pattume e preparate la cena.
Ha il suo regalo personale da scartare per Natale e la sua fetta di torta alle feste di compleanno. Solidarizza con voi se vi capita di piangere o di sentirvi tristi.Vi accoglie con una passione ineguagliabile al rientro da una semplice spesa sotto casa.
Non riuscite neanche ad immaginare la vita senza di lui, e a volte vi dimenticate persino (suvvia, ammettetelo!) che non è uno dei bambini o un nipotino di casa.
Ma la realtà è che dentro la sua testa, oltre quel corpo nutrito da mani umane con cibo prodotto da esseri umani e quel pelo lucido strigliato con strumenti creati dall'uomo e con prodotti di bellezza anch'essi umani, egli rimane il prodotto di una lunga catena di geni e di istinti canini.
In rare eccezioni, entra nella vostra famiglia pronto a comportarsi come un cane.  
Non potete costringerlo a comportarsi come un essere umano!
Se volete che faccia quello che volete voi, che sia felice e che stia fra persone felici di stare con lui, dovete trattarlo da cane. E, in pratica, dovete anche voi comportarvi come un cane, dandogli dei segnali che possa comprendere.
La cosa vi può sembrare spiacevole. Magari vi immaginate di dover passare dalla porticina «di servizio» o rosicchiare un osso. Una volta, però, che avrete capito il comportamento del cane, capirete che si tratta semplicemente di dover far credere al cane che vi state comportando come un cane. Una volta che lo farete, tanto voi quanto il vostro cane sarete pronti.

Pronti per Lui.



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Forse qualcuno avrà letto Orwell...e se fosse una realtà diversa?

Prima regola:
Il vostro cane è un cane, non un essere umano.
Ma sì....Lo sappiamo tutti, che frase ridicola che ho scritto....!
No, perchè....LO SAPPIAMO TUTTI, VERO?, che il vostro Cane è un cane, non un essere umano..... 

j


..."E se i cani fossero davvero più intelligenti di noi e assumessero quei loro particolari atteggiamenti solo per divertirci e per sbalordirci? E se tenessero una copia di «Come Ottenere Tutto Ciò Che Si Vuole Dal Proprio Padrone Essendo Irresistibilmente Attraenti» da qualche parte in un loro sgabuzzino, e la andassero a consultare ogni volta che

martedì

Il ritmo di crescita dei cuccioli


I cuccioli nascono ciechi e sordi e variano considerevolmente di peso e di taglia a seconda della razza della madre. Un cucciolo di lupo, per esempio, pesa circa mezzo chilo alla nascita.
La cucciolata media è di cinque cagnolini, anzi, per la precisione, di 4,92 cuccioli (l'indagine è stata condotta su cinquecentosei cucciolate). In casi rari si sono verificati anche parti con più di venti cuccioli.
Nei primi giorni di vita, il cucciolo passa il novanta per cento del suo tempo a dormire e il restante dieci per cento a succhiare il latte. Questa fase neonatale è quasi un letargo.
Al tredicesimo giorno i piccoli aprono gli occhi ma, come molte di queste cifre, anche in questo caso vi sono notevoli variazioni tra una razza e l'altra. Per esempio, in questo stadio nove cuccioli su dieci di fox terrier aprono gli occhi, ma soltanto uno su dieci nel caso del beagle. Al ventunesimo giorno tutti i cuccioli di tutte le razze sono in grado di vedere. L'udito si sviluppa intorno al ventesimo giorno, quando si può osservare la prima reazione di trasalimento.
Al compimento della terza settimana di vita, i cuccioli incominciano a muovere la coda e ad abbaiare, quindi si allontanano diverse volte dalla cuccia per orinare e defecare.
A quattro settimane dalla nascita, i cagnolini dovrebbero pesare circa sette volte di più, se il loro sviluppo è normale. In questo stadio stanno per entrare nella « fase di socializzazione » durante la quale la loro occupazione principale è il gioco e nella quale imparano a fare parte di una specie estremamente sociale.
Alla quinta settimana, i muscoli facciali sono completamente sviluppati e il nuovo essere sociale è in grado di usare tutto il suo prezioso repertorio di segnali visivi. Dopo sei settimane, c'è già un abbozzo di organizzazione nel «branco» e i più piccoli e sfortunati della cucciolata subiscono ripetuti attacchi dagli altri cagnolini (o cagnoline) più forti. Alla settima settimana la cagna incomincia a non avere più latte e questo è il momento migliore per vendere o regalare il cucciolo, se si vuole farlo ambientare bene in una nuova casa. Anche in questo caso, comunque, esistono differenze tra una razza e l'altra e si arriva addirittura a dieci settimane.
La fase di socializzazione finisce verso la dodicesima settimana di vita e viene sostituita dalla « fase giovanile ». In questo stadio il cucciolo è completamente sviluppato dal punto di vista sociale e, allo stato selvatico, incomincia a esplorare il mondo che lo circonda, prendendo anche parte alle attività proprie della caccia. Alla sedicesima settimana incominciano a spuntare i denti definitivi e alla ventiquattresima settimana la dentizione è completa.


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Quando arriva il cucciolo in casa



Occorre tenere presente che il cucciolo appena acquistato deve, in ogni caso, trascorrere il primo inverno in casa. Bisognerà pertanto trovargli una sistemazione adatta, lontano da fonti di calore e al riparo da spifferi d'aria.


Leggende sui cani: educazione e "bisognini"


««Quando un cane fa i suoi bisogni in casa, occorre fargli mettere il naso dentro». Questa pratica, ancora utilizzata benché ormai ne sia stata dimostrata l'inefficacia, si basa sull'idea che sia ripugnante dover mettere il naso nei propri escrementi. Ora tale affermazione è vera per gli esseri umani, ma non lo è assolutamente per un cane. La reazione di quest'ultimo a tale genere di punizione è legata più alla brutalità del gesto che a una vera repulsione. Il cane non passa forse il suo tempo ad annusare l'urina o gli escrementi dei suoi simili nelle strade?


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giovedì

I pericoli in casa: Le scottature


I nostri beneamati 4 zampe sono degli eterni cuccioli...e non avendo i parametri umani di vita, spesso non capiscono che giocando in un particolare posto, possono incorrere in numerosi pericoli...

"Come prima cosa bisogna preoccuparsi di ciò che è alla portata del cane, soprattutto se è un cucciolo, in quanto più facilmente rosicchia e ingoia tutto ciò che gli capita. Tra gli incidenti di cui il cane può essere vittima non vanno sottovalutate le scottature che possono lasciare gravi conseguenze.

Le scottature
Le scottature o ustioni sono traumi che possono essere causati anche da agenti fisici o chimici, oltre che termici, e vengono classificate in gradi a seconda della gravità. La scottatura di primo grado può essere provocata da un banale colpo di sole a carico del cane che è stato troppo a lungo esposto alle radiazioni. Le lesioni sono semplici eritemi e generalmente si localizzano dove la cute è più sottile e con una minor copertura pilifera: canna nasale e orecchie. Queste parti tenderanno a depigmentarsi. In genere è sufficiente l'applicazione di pomate analgesiche, per calmare il dolore, e reidratanti per ridurre le conseguenze. La scottatura di secondo grado, molto più dolorosa, è caratterizzata dalla formazione di vesciche contenenti siero, con conseguente caduta dei peli, generalmente temporanea, nelle zone interessate. La scottatura di terzo grado è molto grave: un eccessivo calore a carico dei tessuti organici provoca carbonizzazione e necrosi degli stessi, con imponente erosione e perdita del tessuto cutaneo e sottocutaneo nelle zone interessate. Queste lesioni evolvono in piaghe, che laciano poi cicatrici permanenti, spesso iperplastiche (cheloidi). Le scottature di secondo e terzo grado richiedono l'intervento del veterinario: le vesciche tipiche del secondo grado sono un ottimo substrato per lo sviluppo di germi patogeni che complicano le lesioni, mentre l'imponenza delle lesioni causate dalle scottature di terzo grado, in relazione anche all'estensione delle parti colpite, possono provocare un grave shock. Quindi bisogna assolutamente evitare esposizioni prolungate al sole, soprattutto in inverno e sulla neve, quando il calore non è eccessivo ma forte è il riverbero; bisogna altresì impedire che un cane giochi o dorma vicino al fuoco di un camino da cui possono partire delle faville; occorre anche tenere il cane lontano da pentole d'acqua o di olio bollenti e tenere fuori dalla sua portata tutte le sostanze che potrebbero essere caustiche o abrasive.


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lunedì

L'alimentazione del maschio riproduttore e dei cuccioli


Il maschio abile alla riproduzione non necessita di alcuna dieta particolare. Se si desidera che l'animale abbia la massima fertilità possibile, si possono tuttavia adottare alcune semplici misure preventive, molto facili da attuare. Per esempio, allo scopo di favorire una buona vitalità degli spermatozoi, si dovrà elargire al cane un'alimentazione sana, equilibrata, ricca di vitamine e oligoelementi, che si potranno anche somministrare sotto forma di complementi minerali e vitaminici consigliati dal proprio veterinario. Un leggero aumento della razione nei giorni che si prevede precedano la monta consentirà un maggior vigore dell'animale e una miglior fertilità del suo seme. In compenso, si dovrà evitare un'alimentazione eccessiva o troppo grassa, che potrebbe portare a un eccesso di pinguedine del cane, diminuendone quindi il vigore nella monta e rendendolo meno fertile. Allo stesso modo, se il maschio è colpito da qualche disturbo legato al cibo o trattabile in parte con una dieta (diarrea, diabete, insufficienza renale cronica, ecc.), si adatterà l'alimentazione in modo che il cane sia il più in forma possibile per il giorno della monta. Dopo il parto, qualora la femmina non abbia latte sufficiente per tutti i suoi cuccioli, si possono affidare i piccoli a una balia, oppure sostituire il latte materno con del latte artificiale. In quest'ultimo caso bisogna prestare attenzione al tipo di latte: il latte vaccino, infatti, differisce notevolmente da quello di cane. Se ai cuccioli si somministra latte di mucca, l'alta percentuale di lattosio contenuto potrà provocare diarree nei piccoli. Sarà inoltre necessario integrare l'alimento con proteine, grassi e minerali per evitare carenze nell'accrescimento. Facciamo un esempio: a 400 mi di latte vaccino vanno uniti 50 mi di panna, 1/2 rosso d'uovo, 3 g di polvere d'osso, 2 g di acido urico e un integratore vitaminico, quest'ultimo sempre consigliato dal veterinario.

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