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Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine
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sabato

Pronto soccorso omeopatico per la cura del cane- 2


Articolo della dott.ssa Assembri...

"TRAUMATISMI
Ferite aperte e traumi in genere:
Arnica Montana
Diluizione più frequente 4 CH: tre granuli ogni 40 minuti, quando il quadro migliora. 9 – 12 CH tre granuli tre o quattro volte al giorno.
Contusioni e strappi:
Calendula
Diluizione più frequente: 7CH 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.
Ferite con lesioni di tratti nervosi, soprattutto a carico delle dita:
Hypericum Perforatum
Diluizione più frequente: 7CH-9CH-15CH,
3 granuli da ripetere tanto più frequentemente, quanto maggiore è l’impegno clinico.
Contusioni, lussazioni e ferite del periostio (membrana che ricopre l’osso):
Ruta Graveolens
Diluizione più frequente: 4CH-5CH-7CH
tre granuli tre o quattro volte al giorno.
Lussazioni o dolori muscolari da sforzo, con dolore che peggiora con il riposo e migliora con il movimento:
Rhus Toxicodendron
Diluizione più frequente: 7CH.
tre granuli tre o quattro volte al giorno
Traumi da cui residuano lividi o che interessano la cute:
Arnica 4CH e Ledum palustre 4CH.
3 granuli alternati ogni ora, da distanziare via, via che i sintomi migliorano.

PUNTURE D’INSETTI
Generalmente si usa:
Apis 5CH.
tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.
Per le punture di zanzare è meglio utilizzare :
Ledum Palustre
Diluizione più frequente: 4CH-5CH.
tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.
In caso di reazione allergica assumere:
Histaminum
Una dose globuli alla 7 CH.
INSOLAZIONE
Rossore, calore, eventualmente infiammazione:
Belladonna
9CH alternato ad Apis 7CH-9CH.
tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.
Formazione di bolle:
Causticum
Diluizione più frequente: 7CH.
tre granuli ogni ora da distanziare via, via che i sintomi migliorano.
INFIAMMAZIONI, INFEZIONI, ASCESSI
Rossore, calore, tumefazione e dolore, senza formazione di pus:
Mercurius Solubilis
5 CH, 3 granuli al giorno.
Appena inizia la raccolta di pus:
Hepar Sulfuris
Diluizione più frequente: 15CH.
tre granuli tre o quattro volte al giorno.
Fase di maturazione e di drenaggio del pus:
Calcium Sulfuricum
5 CH, 3 granuli al giorno.

Pronto soccorso omeopatico per la cura del cane- 1



Articolo della Dottoressa Assembri, che applica anche l'omeopatia nella cura dei nostri amici a 4 zampe.

"Qui di seguito sono descritti alcune condizioni patologiche seguite dai rimedi omeopatici più comunemente utilizzati. Si può cominciare una terapia di questo tipo mentre si attende di fare visitare l’animale dal veterinario (è sempre consigliabile fare vedere l’animale per eventualmente proseguire con terapie mirate alla patologia in corso)
STATI FEBBRILI
Febbre alta, pelle secca e calda, miosi (contrazione eccessiva della pupilla), angoscia e agitazione, sete frequente di piccole quantità di acqua.
Aconitum Napellus
Diluizione più frequente: 9 – 15 CH
3 granuli 3 – 4 volte al giorno.
5 – 7 CH: se prescritto all’esordio ogni due o tre ore circa, fino a che compare la sudorazione, quindi prescriveremo Belladona o Ferrum Phosphoricum, a seconda del caso, come descritto in seguito.
Febbre alta, pelle umida, midriasi (dilatazione anormale della pupilla), abbattimento e debolezza, sete, ma con deglutizione dolorosa:
Belladonna
Diluizione più frequente: 7CH-9CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.
Febbre e malessere generale, dolori muscolari e articolari:
Eupatorium Perfoliatum
Diluizione più frequente: 5CH-7CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.
In tutti i casi, per ridurre il rischio di complicanze e sovrainfezione batterica:
Oscillococcinum
200K: una dose globuli seguita un’ ora dopo da una dose di Pyrogenium: 9CH. Ripetere ogni 24 ore fino alla risoluzione del quadro.

RAFFREDDORE
Secrezione nasale acquosa e irritante (coane nasali arrossate e screpolate) che peggiora in luoghi caldi:
Allium Cepa
Diluizione più frequente: 5CH-7CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.
Starnuti, secrezione nasale, prurito:
Euphorbium
Diluizione più frequente: 4CH-5CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.. esiste in commercio sotto forma di nebulizzatore nasale: 1-2 inalazioni , 3-4 volte al giorno.
Starnuti mattutini a salve, secrezione nasale acquosa di giorno e all’aria aperta, congestione nasale la notte:
Nux Vomica
Diluizione più frequente: 5CH-7CH, 3 granuli 3 – 4 volte al giorno.
Secrezione nasale acquosa non irritante, ma con lacrimazione irritante:
Euphrasia
Diluizione più frequente: 4CH-5CH, 3 granuli ogni due tre ore fino a risoluzione del quadro.

DIARREA
Diarrea e vomito, conseguenza di ingestione di carne, cibi grassi, imbottiti, conserve, etc.,:
Arsenicum Album
Diluizione più frequente: 5CH 3 granuli 3 – 4 volte al giorno. In caso di spasmi concomitanti: Cuprum Metallicum: 15CH, una dose globuli.
Per evitare le complicanze: Pyrogenium: 5CH. 3 granuli tre volte al giorno.
Diarrea e vomito con collasso circolatorio, sudorazione fredda:
Veratrum Album
Diluizione più frequente: 5CH 3 granuli 3 – 4 volte al giorno."

In vacanza col Pet e vademecum Omeopatico per il viaggio


La parola al Veterinario, con dei consigli di omeopatia per cercare di far viaggiare al meglio delle condizioni i nostri 4 zampe...
Scrive sull'argomento la Dott.ssa Assembri.

"Come ogni anno, si avvicina il periodo delle vacanze. Le famiglie che possiedono un cane o un gatto sono sempre più numerose, quindi è il momento in cui si decide se portare il proprio 'pet' con sé nelle località di villeggiatura.
Nel caso in cui non fosse possibile, si devono trovare delle sistemazioni che siano ottimali. È possibile rivolgersi ad una pensione oppure, se possibile, affidare l'animale a persone che se ne occupino al posto vostro.
Nel caso in cui decidiate di portare con voi il vostro amico a quattro zampe, è utile ricordare alcuni consigli pratici per il viaggio e la sistemazione.
Se si tratta di un cane, è doveroso ricordare che in macchina deve viaggiare o in un apposito trasportino se è di piccola taglia oppure confinato in modo opportuno (tramite rete o gabbie apposite) nel vano posteriore in modo da non causare un pericolo per il conducente.
Fatelo viaggiare ad una temperatura ottimale e ricordatevi di fare diverse soste durante il viaggio.
In molti autogrill sono presenti delle specifiche aree cani dotate di cucce all'ombra, acqua corrente nonché la presenza di un veterinario nei week end più trafficati e nelle ore più calde (Fidopark, tutte le indicazioni si trovano sul sito dell'Autogrill).
Se viaggiate con il gatto, utilizzate il suo trasportino e fate comunque delle soste.
Se viaggiate in aereo, in treno o in nave, assicuratevi la migliore sistemazione per il vostro animale da compagnia. Trenitalia permette il trasporto gratuito, sia in prima che seconda classe, di piccoli animali da compagnia confinati in gabbie delle dimensioni di 70x50x30 cm (sui treni Eurostar le dimensioni sono inferiori 32x32x50 cm). Per chi viaggia in nave o in aereo non esiste normativa apposita, occorre informarsi sulle norme stabilite dalle Compagnie con cui si viaggia.
Per chi viaggia al di fuori dell'Italia c'è l'obbligo del passaporto anche per il cane ed il gatto e, a seconda dei paesi di destinazione, i trattamenti antiparassitari o gli eventuali prelievi da effettuare prima del viaggio.
Nel caso in cui l'animale avesse problemi di chinetosi (mal d'auto, mal di mare etc), procuratevi preventivamente dei farmaci per evitargli disagi quali vomito, agitazione eccessiva e miagolii.
Fate riferimento al vostro veterinario per quanto concerne la scelta del prodotto più indicato, in commercio sono presenti sia veri e propri farmaci che rimedi omeopatici.
Sinceratevi che l'albergo dove siete diretti accetti i vostri animali da compagnia ed eventualmente che abbia delle aree specifiche destinate a loro. Se la meta del vostro viaggio è la Liguria, potete visitare i seguenti siti internet che descrivono alcune strutture attrezzate:
www.capomele.it
www.baubauvillage.it
www.bagnilavedetta.it

Piccolo vademecum omeopatico per il viaggio (per prevenire nausea, vertigini, malessere):
Tabacum 7 CH , 3 granuli prima della partenza
Cocculus 7CH 3 granuli mezz'ora dopo il precedente
Ripetere eventualmente ogni 30 minuti."


articolo della Dottoressa Assembri

lunedì

Omeopatia Veterinaria:approfondimento della Dott.ssa Assembri, Veterinaria

Ancora un articolo di approfondimento sull'Omeopatia applicata alla Veterinaria, pubblicato dalla Dottoressa in Veterinaria Sveva Assembri.
E' una Veterinaria Speciale, la Sveva, con cui ho avuto la grazia di entrare in contatto e che, oltre alla scienza, unisce una forte componente di passione per questi nostri compagni di viaggio, nel loro duro lavoro quotidiano.
La Dott. Assembri si occupa anche di medicine e terapie alterantive applicate: omeopatia, omotossicologia ed agopuntura. Oltre ad essere molto preparata professionalmente, è una persona splendida e dalla grande sensibilità.
Dote che ritengo fondamentale per chi svolge questa professione.
E fondamentale per vivere
...


STUDIO VETERINARIO
D.SSA ASSEMBRI SVEVA

VIA ARENE 68
18012 BORDIGHERA (IM)
TEL 0184 298120
CELL 3382081321


"OMEOPATIA IN VETERINARIA
L'omeopatia è un sistema di cure mediche fondato da un medico tedesco, Samuel Hahnemann. Essa si basa sul principio 'similia similibus curentur' (i simili si curano con i simili); questo significa che un medicamento capace di produrre determinati effetti in un soggetto sano, può curare effetti simili in un soggetto malato.
Nella pratica dell'omeopatia il medico è portato a considerare il paziente come un qualcosa di più che la somma di singoli componenti; il cane o il gatto vanno trattati nella loro totalità tenendo conto della individualità di ciascuno e ricordandosi che i medicamenti possiedono un effetto individuale e caratteristico sul corpo. 'L'individuo, e non la malattia, sono da trattare' poiché ogni essere vivente reagisce in un modo diverso a specifiche sollecitazioni. Allora, che cos'è una malattia per l'omeopatia? È un'alterazione dinamica dell'equilibrio dell'organismo in toto che culmina poi nella disfunzione degli organi vitali con conseguente crescita di cellule patologiche e mutamento dei tessuti. Il Dr. Sankaran (illustre medico omeopata indiano) scrive che 'la malattia non è quindi né un fenomeno locale, né un'affezione che colpisce talune parti dell'organismo, ma rappresenta invece lo stato d'essere in cui il soggetto si trova in quel momento: il suo modo di sentire, di pensare, di comportarsi, le sue preferenze ed avversioni, ciò che il soggetto può tollerare o meno nell'insieme'.
Il rimedio omeopatico deriva da sostanze medicamentose naturali provenienti dai regni vegetale, animale e minerale. Queste esercitano due tipi di azioni sull'organismo: a dosi ponderali hanno un'azione tossica, nociva;a dosi subtossiche (usate a scopo sperimentale) provocano sintomi generali e mentali. Nella costituzione del rimedio omeopatico queste sostanze vengono diluite e 'dinamizzate', ciò significa che attraverso una serie di passaggi esse subiscono alcune diluizioni (decimale, centesimale) accompagnate da forte scuotimento. Questa tecnica di diluizione-dinamizzazione permette ad ogni sostanza di sviluppare la sua proprietà farmacologica.
Durante la cosiddetta visita omeopatica quindi, l'animale viene visitato ed il proprietario è letteralmente 'interrogato' sulle abitudini del suo pet (modalità di assunzione del cibo, desideri ed avversioni, paure.. etc). Si indaga molto quello che è lo stato mentale del soggetto oltre ai sintomi veri e propri. Nell'insieme si viene a delineare un quadro caratteristico che corrisponde ad uno o più rimedi omeopatici. A questo punto è compito del medico studiare e valutare quello che più si adatta all'animale in questione ed alla sua patologia.
Posso fare un esempio a partire da un rimedio: Pulsatilla (Anemone pulsatilla, fam.Ranuncolacee, rimedio di origine vegetale). Devo premettere che i sintomi sono molteplici e presentano molte sfumature, qui mi limito a descriverne solo alcuni. Somministreremo questo rimedio qualora ci troviamo di fronte ad un animale timido, iperaffettuoso, molto instabile emotivamente, piagnucoloso, adulatore. Un soggetto Pulsatilla desidera la compagnia in modo morboso ed essere consolato in ogni occasione. È un paziente freddoloso che desidera stare all'aria aperta dove migliorano tutti i suoi sintomi. I sintomi fisici sono caratterizzati da dolori che cambiano spesso sede, da secrezioni di colore caratteristico e molto abbondanti a livello di tutte le mucose, da un peggioramento dello stato generale dopo i pasti, (soprattutto se questi sono caratterizzati da cibi grassi) e da assenza di sete."

La Veterinaria e cure alternative: AGOPUNTURA



....Nella foto, la Dottoressa Assembri mentre pratica l'agopuntura su un cane.....

Sono qui a proporvi un articolo di approfondimento sull'agopuntura applicata alla Veterinaria, pubblicato dalla Dottoressa in Veterinaria Sveva Assembri.
E' una Veterinaria Speciale, la Sveva, con cui ho avuto la grazia di entrare in contatto e che, oltre alla scienza, unisce una forte componente di passione per questi nostri compagni di viaggio, nel loro duro lavoro quotidiano.
La Dott. Assembri si occupa anche di medicine e terapie alterantive applicate: omeopatia, omotossicologia ed agopuntura. Oltre ad essere molto preparata professionalmente, è una persona splendida e dalla grande sensibilità.
Dote che ritengo fondamentale per chi svolge questa professione.
E fondamentale per vivere
...


STUDIO VETERINARIO
D.SSA ASSEMBRI SVEVA

VIA ARENE 68
18012 BORDIGHERA (IM)

TEL 0184 298120
CELL 3382081321


"L’agopuntura veterinaria è una tecnica che prevede l’inserimento di sottili aghi in precisi punti del corpo dell’animale. Tale trattamento può essere ulteriormente rafforzato con la stimolazione termica (moxibustione) dei punti, l’elettrostimolazione ed il massaggio. Lo scopo di tutte queste tecniche è quello di ristabilire un equilibrio energetico nel corpo dell’animale. Quando un essere vivente è in equilibrio, esso è in grado di interagire al meglio con l’ambiente in cui è inserito e di sopportare al meglio gli stress a cui è sottoposto quotidianamente.
Come per l’omeopatia, anche per l’agopuntura il piano di trattamento è individuale poiché ogni paziente è unico, manifesta la patologia in modo diverso e risponde alla terapia diversamente da un altro. Il veterinario agopuntore quindi non tratta il singolo sintomo ma tutto il soggetto nella sua totalità; considera le manifestazioni fisiche, mentali e comportamentali insieme.
Tramite agopuntura si possono trattare tutte le patologie dolorose, osteo-articolari, muscolari, motorie, patologie nella sfera riproduttiva, negli squilibri ormonali, patologie geriatriche, comportamentali, infettive ed immunitarie. La terapia agopunturale può fornire un valido supporto alla terapia farmacologia in corso di qualsiasi patologia. Importante ricordare che gli effetti analgesici dell’agopuntura sono da ricondurre alla liberazione di alcuni neurotrasmettitori che agiscono in tal senso (studi condotti in Occidente a partire dagli anni settanta).
Il piano di trattamento, come già accennato dipende dal tipo di soggetto, dalla patologia e dalla gravità della stessa. Nei casi acuti per esempio si dovrebbe trattare l’animale almeno due volte a settimana per qualche settimana e poi scalare la frequenza; nei casi cronici un trattamento a settimana a seconda della risposta dell’animale. Nei soggetti giovani sono sufficienti trattamenti più brevi rispetto agli anziani in cui c’è una maggiore lentezza nella reazione.
Secondo la dottrina della Medicina Tradizionale Cinese il corpo animale, come quello umano è percorso da un flusso di energia chiamata Qi che origina dai principali organi e fluisce in un sistema di canali, assimilabile all’apparato circolatorio, definiti meridiani. Se il flusso è scorrevole e in equilibrio, l’animale è in salute, al contrario l’animale sarà malato o proverà dolore. Con la corretta stimolazione di determinati agopunti, come già accennato, si cerca di ristabilire un equilibrio nell’organismo."
di Sveva Assembri

martedì

Le Cure Omeopatiche sono efficaci


A partire da una certa diluizione, non è più possibile rilevare la benché minima traccia della materia prima con i normali mezzi di ricerca attuali. Attualmente, i ricercatori scientifici riconoscono l'azione delle diluizioni elevate, attraverso ricerche su colture cellulari, senza peraltro poterne dare la spiegazione. L'essenziale è che la cura omeopatica sia efficace! Secondo i suoi detrattori, la medicina omeopatica non avrebbe sul malato che un effetto psicologico (effetto placebo). Ma quando dei maiali, delle galline o delle mucche affette da malattie gravi guariscono grazie a dei rimedi omeopatici distribuiti nel cibo, possiamo ancora parlare di effetto placebo? La medicina veterinaria, grazie alla natura dei suoi malati, porta la prova indiscutibile dell'efficacia dell'omeopatia.
L'anamnesi omeopatica
Il veterinario omeopatico (come un omologo in medicina umana) non trascura l'insegnamento tradizionale ricevuto; e deve, innanzitutto, essere un eccellente clinico, capace di fare una diagnosi e prescrivere un trattamento, ma, oltre questo, deve sforzarsi di caratterizzare il malato nella sua malattia. Così, nel caso di un cane affetto da una tonsillite, il riconoscimento della malattia è sufficiente per un medico allopatico per proporre un trattamento (in genere un antibiotico e delle cure locali). L'omeopatico, dal canto sue ha bisogno di numerose informazioni per scegliere il rimedio più adatto al suo malato fra i quindici o venti che possono essere utilizzati per curare la tonsillite. Quelle che può andar bene per il vostro cane, fatti, può non andar bene per un altro che soffre della stessa malattia. In caso di malattia cronica, l'anamnesi ancora più approfondita: la storia dell'animale, il suo carattere, la sua psiche, il sue comportamento attuale e passato, la sua sessualità, le sue abitudini alimentari, ecc. Insomma, il veterinario svolgerà una vera e propria indagine destinata a definire l'individuo malato. Non stupitevi così se il veterinario vi fa delle domande che apparentemente non hanno nessun rapporto con il motivo del consulto. Per l'omeopatia la malattia non è che l'esteriorizzazione di uno squilibrio, che si può manifestare sotto una forma clinica piuttosto che un'altra, secondo la natura di ogni individuo; così il rimedio omeopatico si adatta più al malato che alla malattia (similimum). Per questa ragione l'omeopatia è una branca della medicina riservata a veri specialisti. I farmaci omeopatici vengono commercializzati sotto forma di compresse, supposte, pomate, unguenti, lozioni, colliri, iniezioni, gocce. In effetti la medicina omeopatica si presta a qualsiasi forma di somministrazione. In omeopatia umana si usano in genere i granuli in tubetti, mentre in campo veterinario si opta per le somministrazioni di gocce o iniezioni.

Omeopatia Veterinaria: Princìpi e preparazioni


I rimedi omeopatici derivano da sostanze appartenenti al regno minerale, vegetale e animale. Le preparazioni che contengono sostanze solubili sono ottenute per diluizioni di una tintura madre standardizzata; quelle invece composte da corpi insolubili, si ottengono a partire da una polvere mescolata con del lattosio.

BIOTERAPICHE E ISOPATICHE
Le bioterapiche sono delie «preparazioni omeopatiche ottenute a partire da colture microbiche, di virus, di secrezioni o di escrezioni patologiche» [J.O. 29 dicembre 1948). Le isopatiche sono delle bioterapiche derivate da prelievi effettuati sul malato stesso, a partire dal sangue, da secrezioni purulente, dal latte, ecc. Sono molto utili in medicina veterinaria.

LE DILUIZIONI DI HAHNEMANN
Un millilitro di tintura madre viene aggiunto a 99 millilitri di acqua o di soluzione alcolica, poi il tutto deve essere agitato con particolari apparecchiature (dinamizzazione) almeno cento volte. Si ottiene così la prima Centesimale Hahnemanniana (CH). Un millilitro di questa soluzione, mescolato a 99 millilitri di acqua o alcol fornisce, dopo essere stata agitata, la 2a CH e così di seguito fino alla 30a CH. Esistono, inoltre, altre diluizioni diverse da quelle hahnemanniane; esse sono:
a) la diluizione secondo Korsa Icoff (per ottenere diluizioni successive, in maniera facile, rapida e con costi ridotti),
b) il metodo delle diluizioni 50 millesimali (in questo caso si effettuano in una fase preliminare 3 triturazioni centesimali successive, utilizzando come prodotto di partenza una parte di ceppo solido o liquido; dopo ulteriori passaggi in soluzione idroalcolica si arriva alla diluizione necessaria),
c) il metodo a flusso continuo (in questo caso viene utilizzato il procedimento delle diluizioni secondo Hahnemann, ma in un unico flacone allo scopo di evitare perdite e ottenere diluizioni elevate), che però non è riproducibile in quanto le diluizioni ottenute non sono affidabili. In realtà in Italia l'omeopatia, pur essendo applicata da molti medici e veterinari, non è ancora riconosciuta dalla Farmacopea Ufficiale, al contrario di altri paesi europei, come per esempio la Francia, dove si vendono rimedi ottenuti da sostanze tossiche o stupefacenti in accordo con le varie disposizioni di legge.

Omeopatia Veterinaria


Che sia destinata all'uomo o agli animali, la medicina omeopatica utilizza rimedi curativi di origine vegetale, minerale e animale.
Samuel Hahnemann, medico tedesco padre di questa scienza, affermava già nel 1 796: «Se le leggi della medicina che io riconosco e proclamo sono reali e vere, le sole naturali, esse dovrebbero trovare la loro applicazione presso gli animali così come presso gli uomini». Guglielmo Lux, veterinario tedesco contemporaneo di Hahnemann, fu uno dei primi ad applicare l'omeopatia sugli animali.

Che cos'è l'omeopatia?
L'omeopatia è una scienza che si riferisce a due principi essenziali:
il principio di similitudine e la dose infinitesimale.

IL PRINCIPIO DI SIMILITUDINE
I simili si guariscono con i loro simili. Alla fine del XVIII secolo, il medico tedesco Samuel Hahnemann, incuriosito dagli effetti che il chinino aveva nei confronti della malaria, decise di assumere quotidianamente del chinino. Dei sintomi analoghi a quelli che si osservano nelle febbri malariche apparvero allora in lui. Era nata così l'omeopatia: il rimedio omeopatico per un malato è quello che, somministrato a dosi maggiori a un individuo sano, fa insorgere in questo i sintomi stessi della malattia.

LA DOSE INFINITESIMALE
Trattare una persona malata, e quindi già fisicamente indebolita, con certi prodotti tossici come l'arsenico, il fosforo, la digitale ecc. è pericoloso. Il paziente rischia di guarire e allo stesso tempo di aggravare il suo stato di salute! Di qui l'idea di realizzare delle diluizioni infinitesimali della sostanza, che conserva allora tutta la sua efficacia perdendo però la tossicità. Questo è il secondo principio dell'omeopatia.

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