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Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine
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lunedì

Il Labrador e le Origini dell'addestramento


Fin dai primordi l'Homo sapiens, come abbiamo visto, sfruttò la presenza dei branchi di canidi intorno al gruppo umano, per trarne dei benefici: protezione, appoggio nella caccia ecc. Ci sembra facile pensare che questi primi rapporti non fossero altro che tentativi di addestramento, vale a dire enfatizzare le caratteristiche di una specie a fini prettamente utilitaristici. Se il branco latrava, erano in arrivo predatori, se il branco cacciava, si poteva sperare nella raccolta di prede. E così via.
I primi uomini che accostarono cuccioli di cane ai loro piccoli introdussero nel loro branco parti del branco canino utile per la guardia e il gioco. Di fatto, da allora in poi la convivenza di queste due specie si fece sempre più stretta, in quanto uomo e cane dipendevano per la reciproca sicurezza gli uni dagli altri. Dove il cane trovava cibo, ripagava procurandone egli stesso. Ove l'animale cercava protezione, a sua volta ne offriva.
Non ci sembra strano affermare che le due specie si siano andate addestrando reciprocamente in modo positivo. Trovo cibo, ti cedo cibo. Sfuggo le intemperie, ti offro calore. Ti proteggo, mi tuteli.
Questa prima fase rudimentale di addestramento inseriva, nella vita di entrambe e specie, un elemento importante: se l'una evidenziava e enfatizzava le qualità dell'altra, entrambe miglioravano la loro qualità di vita. Cerchiamo di spiegare meglio. I primi uomini scoprirono che il branco di canidi, che timoroso si accostava al loro villaggio, si agitava e combatteva all'arrivo dei predatori allontanandoli. Rimaneva, però, volentieri presso l'agglomerato umano, attirato dai resti di cibo e dalla protezione del fuoco. Due funzioni quindi, pulizia e guardia, utili all'uomo. I cani, d'altra parte, individuarono nel villaggio la possibilità di trovare cibo, riscaldamento, collaborazione nella caccia e nella difesa dai predatori. Ecco quindi che per rafforzamenti positivi le due specie andavano sempre più fondendosi e abituandosi al reciproco utilizzo.
Questo è appunto l'addestramento: la ricerca di qualità naturali e istintive di una specie ai fini utilitaristici di un'altra specie, più intelligente e capace. I primi uomini, infatti, non solo attiravano questi animali con il cibo per averli intorno ai villaggi, ma sicuramente, ne avevano anche una certa soggezione perché ne temevano l'aggressività. Nei primi esseri umani, seppur primitivi, la forza era supportata anche da uno sviluppo intellettivo tale da assoggettare con facilità le altre specie. E importante quindi constatare che ove l'uomo sappia usare una saggia dominanza, il cane di fatto si adegua. Se poi l'uomo in questione è capace di dominare il capo del branco (cane alfa), ha assoggettato l'intero branco.
Ci sentiamo di affermare a questo punto, che è stato (ed è) un comportamento da uomo intelligente dominare e tranquillizzare i propri cani per ottenerne i migliori servigi. Estendendo il concetto alle nostre attività sociali, si tratta di imparare a gestire persone e situazioni.






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Il Labrador e i difetti rispetto allo standard



Ogni deviazione dallo standard è da considerarsi un difetto che va penalizzato secondo la gravità.
Pare evidente che qualsiasi elemento discorde da quanto finora descritto falserebbe l'immagine di razza.
Tuttavia, ci sembra importante sottolineare la gravità di difetti strutturali, come una spalla dritta, gambe troppo lunghe, orecchie inserite troppo alte, code sottili e ricurve, mancanza di sottopelo; inficerebbero effettivamente la funzionalità.
E altrettanto vero che la presenza di occhio chiaro e la mancanza di un premolare, non ci sembrano danneggiare eccessivamente l'azione. Inoltre, una leggera ondulazione del pelo, denota spesso particolare abbondanza di
sottopelo, quindi non troppo penalizzabile data l'evidente funzionalità.

Nota
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale, ben discesi nello scroto.
Ai fini della riproduzione e della selezione, ci sembra evidente la necessità dell'integrità dell'apparato riproduttivo. Inoltre, il pericolo di degenerazione in forme tumorali dei testicoli eventualmente ritenuti insidierebbe la salute del cane.

Labrador: Funzionalità delle Caratteristiche della razza


Mantello.....
Caratteristica della razza. Pelo corto e fitto,senza frange ondulate, piuttosto duro al tatto. Sottopelo resistente all'umidità.
È questa una caratteristica della razza, in cui l'involucro, vale a dire il mantello, riveste un ruolo determinante per la funzionalità nei vari ambienti (bosco, acqua, neve, ghiaccio) dove l'animale generalmente agisce. Inoltre, tale pelliccia contribuisce appieno ad offrire quest'immagine di «solida rotondità» che li distingue da altre razze.

Colore
Nero uniforme, fulvo, cioccolato. Il fulvo varia dal crema chiaro al rosso volpe. Ammessa una piccola macchia bianca sul petto.
Ove il nero sembra sia stato il colore dominante negli anni della prima selezione spontanea. Potremmo dire che la melanina meglio proteggeva i primi soggetti in ambienti ostili? E' interessante affermare che i colori scuri avessero già dagli inizi una loro particolare funzionalità. Comparve il fulvo più tardi, proprio perché apparentemente più delicato
.

Taglia
L'altezza ideale al garrese e di 56-57 cm per i maschi, 54-56 per le femmine.
Va detto che la compattezza di costruzione di questo cane richiede comunque misure raccolte e armoniche. Il baricentro basso, non essendo mai la lunghezza delle gambe eccessiva, dà l'immagine di un rettangolo ove il rapporto tra base e altezza scarta di pochi centimetri, e permette grande galleggiabilità e potenza nell'azione.

Labrador e la Funzionalità dello Standard di razza


Arti anteriori

Spalle lunghe e oblique. Arti dalla buona ossatura, perpendicolare al suolo, dal gomito al piede, visti sia dal davanti che di profilo.
Non è difficile immaginare la fluidità e la potenza che possono scaturire da questa conformazione, dove l'appoggio solido di arti forti e diritti è sostenuto dalla possente muscolatura e dall'effetto ammortizzante della struttura omero-scapolare angolata a 90°, da cui emerge la potente incollatura di cui sopra. Tale costruzione permetterà all'animale anche di correre senza impaccio a testa bassa seguendo gli effluvi del terreno, afferrare con rapidità la preda e sollevarla al di sopra di eventuali ostacoli fino alla consegna. Nuotare agevolmente senza produrre spruzzi.

Tronco

Torace ampio e disceso con costole ben arcuate a botte. Linea del dorso dritta. Reni larghe compatte e forti.
L'apparato muscolo-scheletrico prima descritto prosegue armoniosamente nel resto del corpo nel suo insieme costruito per contenere un sistema cardio-respiratorio da «fondo». Vale a dire un animale come una macchina da rally, piuttosto che da corsa, mediamente veloce, tenace e potente, con capacità di perseguire, inspirando in corsa, piste odorose su terreni difficili o in acqua, elemento nel quale la linea del dorso e la potenza delle reni favoriscono la galleggiabilità.

Posteriore
Ben sviluppato, non inclinato verso la coda, ginocchia ben flesse, garretti ben angolati perpendicolari al suolo. Da evitare garretti vaccini.
Tutta la potenza è infatti racchiusa in questa costruzione la cui spinta fa da propellente alle funzioni dell'anteriore e garantisce una totale presa su qualsiasi terreno e in acqua.

Piedi
Rotondi e compatti. Dita ben arcuate e cuscinetti plantari ben sviluppati.
E evidente l'importanza, per l'animale che andiamo descrivendo, di avere basi sicure. Vale a dire estremità capaci non solo di sostenere bene il peso dell'intero corpo, ma di agire come ottimi ammortizzatori. A terra il piede avrà presa su ghiaccio, neve, fango ecc.; in acqua la sua articolata funzione (dita palmate) ricorderà il movimento di quello dell'anatra.


Coda
Caratteristica della razza. Molto grossa verso la base, si assottiglia gradualmente verso la punta; di lunghezza media, è senza frange, ma ricoperta tutt'intorno da un pelo fitto e folto, che le dà quell'aspetto arrotondato di coda di lontra. Può essere portata allegramente, ma mai arricciata sul dorso.
Essa è veramente un ottimo timone utile a rapide virate in acqua, come la pinna caudale (la copertura di fitto pelo) di un pesce. Questa coda da lontra svolge un'importante funzione di equilibrio durante l'azione a terra. La sua struttura è dotata di un importante muscolo adduttore inserito perpendicolarmente all'ampia costruzione renale di forte spinta in acqua e a terra.

Andatura e movimento

Sciolti, con falcate adeguatamente ampie con arti diritti solidi e paralleli, visti sia dal davanti che dal didietro.
Qui fisicamente è descritta l'azione in cui potenza ed eleganza permettono all'animale di coprire molto terreno senza molto sforzo, sia con il naso a terra seguendo la pista sia a testa alta nel trasporto di un peso.

Labrador e standard: morfologia del cranio e delle sue componenti


Testa e cranio
Cranio largo, stop ben definito. Testa ben modellata, asciutta, senza guance carnose. Mascelle di lunghezza media, poderose e non aguzze. Tartufo largo con narici ben sviluppate.
Questa testa pulita nei tratti ben delineata, ampia ma non pesante, senza eccesso di pelle e di labbra, oltre a racchiudere un buono sviluppo cerebrale a vantaggio dell'intelligenza dell'animale, è un ottimo strumento di lavoro capace di sollevare prede di abbondante peso senza danneggiarle, né sbavarle. La forza di mascelle ben strutturate permette il recupero di reti da pesca o imbarcazioni. L'ampiezza dell'apparato esterno respiratorio permette un raffinato uso delle cavità nasali per discernere molteplici effluvi diversi, rendendo questo cane il migliore nella cerca di svariate sostanze.

Occhi
Di grandezza media, colore marrone o nocciola; espressione buona e intelligente.
Funzionalità:
La conformazione dell'occhio non è eccessiva né sporgente per non essere esposta durante la caccia a rovi o altri impedimenti, dove il colore pur rivestendo minore importanza funzionale contribuisce ad esaltare la dolce e intelligente espressione del muso di un cane che, appunto, è scevro da qualsiasi aggressività.

Orecchie

Né larghe, né pesanti portate pendenti vicino alla testa e portate un po'arretrate.
Oltre ad una funzione prettamente estetica che accentua ancor più la sensazione di un'indole particolarmente disponibile, le orecchie nella loro struttura e postura difendono l'apparato uditivo da ostacoli esterni e dall'acqua in caso di lavoro in quest'elemento.


Bocca
Mascelle e denti forti. Dentatura completa regolare, chiusa a forbice, cioè con gli incisivi superiori sovrapposti e aderenti a quelli inferiori, perpendicolari alle mascelle.
Di nuovo qui si offre un'immagine di strumento adatto ad uno specifico tipo di lavoro, solo con questa struttura si può ottenere il sollevamento e la tenuta di oggetti o cacciagione pesante senza che questi vengano danneggiati o imbrattati di bava.

Collo
Di bella linea, forte, poderoso, attaccato a spalle ben posizionate.
Sempre più vediamo delinearsi e precisarsi la struttura come importante strumento di lavoro. La prima leva che supporta il lavoro delle mascelle è appunto questo collo muscoloso. Utile anche per fendere e uscire completamente dall'acqua, durante il nuoto, a scrutarne il fondo. Tuttavia non troppo lungo perché sia forte abbastanza per sollevare e trascinare prede pesanti. Pulito da giogaie o eccessi di pelle per garantirne l'incolumità nel superamento di ostacoli. La posizione delle spalle, qui accennata, si rivelerà nella descrizione successiva come suo indispensabile supporto.

Il Lbrador: Standard di razza,Caratteristiche,Temperamento


Va detto a questo proposito che lo standard di una razza racchiude i motivi stessi per cui questa è stata selezionata. Vale a dire che quei canoni individuati come esteticamente «belli», non sono altro che caratteristiche fisiche di supporto alle capacità mentali e allo scopo per cui una razza viene selezionata. Possiamo esemplificare dicendo che un bassotto è tale perché fisicamente adatto ad introdursi in tane profonde e il suo fisico piccolo e sottile si accompagna a una tenace aggressività capace di stanare predatori come volpi e tassi. Un levriero dalla lunga falcata e dall'elegante velocità sarà adatto all'inseguimento di prede altrettanto veloci e scattanti come lepri o ungulati. Un confronto tra queste due razze evidenzia l'impossibilità di una di svolgere l'attività precipua dell'altra.
Entriamo nel vivo del labrador, perché lo studio anche fisico dello standard ci permetterà di capire meglio come indirizzarne il futuro addestramento


Aspetto generale

Di costruzione robusta, compatto, molto attivo. Il cranio ampio, petto e costato ampi e profondi. Reni e treno posteriore larghi e forti.
Ecco un cane che possa intraprendere con facilità una lunga «cerca» in terreno impervio o in acqua fredda senza accusare eccessivo disagio. La facilità all'azione lo spingerà a sfruttare al massimo le sue potenzialità fisiche. Il cranio è ampio, utile non solo a contenere un cervello di buone dimensioni ma anche, assieme alla costruzione a botte del torace, a favorire il galleggiamento e il superamento di ostacoli materiali. La forza, poi, del treno posteriore e l'ampiezza delle reni si uniscono alla struttura anteriore del corpo per accentuare la galleggiabilità in acqua, la potenzialità nella corsa e nel nuoto, la capacità di spingere l'animale nel suo lavoro di recupero in qualsiasi situazione.

Caratteristiche
Molto agile, di buon carattere. Fiuto eccellente. Bocca morbida. Amante dell'acqua. Adattabile, devoto compagno.
Riconosciamo l'essenza della razza in una struttura atletica, la dolcezza del comportamento, scevra da aggressività, eventualmente dannosa ai compiti da svolgere (recupero di cacciagione ferita o viva). Annotiamo anche qualità specifiche che esaltano l'elevata specializzazione: capacità di non uccidere o danneggiare il selvatico, attitudine all'elemento liquido, parte integrante del suo campo di lavoro. Capacità, per totale devozione al padrone, di adattarsi a situazioni ambientali anche disagevoli (attesa in botte, lavoro in acqua ghiacciata, cerca di tracce nella neve, con cibo frugale di sostegno), che non ne arrestano l'efficienza.


Temperamento

Di fatto, la sua indole assolutamente socievole si associa ad un coraggio fisico e mentale notevoli per un cane che non conosce la vera aggressività predatoria verso altri esseri viventi. Ecco perché una buona predazione affianca comunque le già citate qualità apparentemente contraddittorie di bocca morbida e desiderio di compiacere. Potremmo chiamarlo estremo autocontrollo.

Labrador: Selezione genetica e addestramento



Possiamo immaginare l'entusiasmo dei primi cinofili che colsero le qualità di questi cani e intrapresero l'arduo compito di differenziare tra queste razze spontanee quelle che poi avrebbero dato origine ai retriever di oggi. Sappiamo dai primi pedigree che, tuttavia, furono in particolare due le prime razze che contribuirono a fissarsi e differenziarsi, strettamente collegate fra loro all'inizio: il flat coated retriever e il labrador retriever.
Si prenderà spesso in esame l'addestramento di questi cani e benché sia noto che l'intero gruppo delle razze retriever svolga medesime prove di lavoro e sia quindi sottoposto a metodi di addestramento simili, la maggiore attenzione sarà per il Labrador.
Anche se l'addestramento risulta essere simile, l'approccio con ognuna delle cinque razze dovrà essere leggermente diverso perché diverse sono le loro sensibilità.

Va da sé che quello che andremo a descrivere è la razza nella sua essenza più perfetta.
Quella che la selezione ci impone e che passa fra le mani prima di tutti dell'allevatore. L'Allevatore, sì...ancora lui in primo piano, ovviamente.Perchè che non potremmo in alcun modo inoltrarci nell'addestramento sperando in risultati soddisfacenti se a monte il selezionatore non ha fatto un attento lavoro di raccolta di quelle qualità che fanno appunto la razza.

Il cane che ci troviamo di fronte, pur con le differenziazioni di temperamento che ogni soggetto giustamente possiede alla nascita, sarà fisicamente sano, solido muscolarmente anche nelle prime settimane di vita. La sua struttura fisica corrisponderà il più possibile allo standard di razza che così bene ce ne spiega la funzionalità psico-fisica. Le potenzialità in quel cucciolo, ben integrato nel piccolo branco della cucciolata e già ben socializzato con l'uomo, saranno l'addestrabilità (desiderio di far piacere al padrone), la curiosità mista ad una buona autonomia, il coraggio fisico legato ad un'attenta prudenza e una pronta capacità tutta umanoide di studiare le persone e gli animali circostanti. Farà parte del suo bagaglio genetico un naturale istinto alla predazione e al riporto, qualità queste imprescindibili per il futuro addestramento.
Le attitudini, quindi, del labrador, ben descritte anch'esse nello standard di razza, hanno base prettamente atavico-ereditaria. Di nuovo, quindi, enorme la responsabilità del selezionatore perché queste non vengano perse ma, anzi, rimangano fissate per mantenersi e trasmettersi alle generazioni future. L'addestramento che ne seguirà sarà di supporto e di arricchimento per il lavoro dell'allevatore perché servirà soprattutto a mettere in luce e a mantenere attive le preziose caratteristiche di questo cane.

Approfondimento: Origini Genetiche del Labrador -2


Riassumendo, quindi, i primi retriever da cui a noi piace pensare sia derivato il labrador, erano cani di mezza taglia, a pelo folto, a volte semiondulato, con ricco sottopelo, un leggero strato d'adipe sotto la pelle, forte ossatura con solidi muscoli da nuotatore, una coda a timone e il piede tondo da gatto, come molti cani nordici, per far presa sulla neve e sul ghiaccio grazie ai cuscinetti ben sviluppati. Tutte queste qualità strutturali si accompagnavano a una forte predisposizione all'obbedienza, al rispetto verso interi gruppi di uomini, facilità a comprendere quindi il linguaggio umano, con tuttavia uno spiccato istinto a risolvere autonomamente problemi vitali e una caparbia perseveranza nell'ottenere il risultato desiderato fino a pescare da soli con notevoli capacità di apnea subacquea.

Approfondimento sul Labrador: le Origini genetiche


Come sappiamo, i primi uomini, improvvisatisi pescatori sui pescherecci dei piccoli armatori di allora, provenivano perlopiù dalle attività rurali dell'Inghilterra e delle regioni continentali affacciate sull'Atlantico (Portogallo e Francia). I primi cani che li affiancavano avevano anch'essi la stessa provenienza, «cane di St. John», segugio del Devon, cane di Castro Laboreiro ecc., razze utilizzate fino a quel momento per la caccia, il controllo del territorio e la pastorizia.
Alla luce di tempi più recenti, secondo Mary Rosslin Williams, si pensa a intromissioni nella razza anche del fox-hound, del border collie e di soggetti molossoidi.
La fusione spontanea di tutte queste razze così diverse nasceva dal fatto che quegli uomini, spinti alla nuova attività di pesca per necessità — come già detto — utilizzavano i cani che avevano e di cui conoscevano l'affidabilità. Una prima selezione si produsse sul campo. Vale a dire che di quei cani sopravvissero solo soggetti probabilmente già incrociati, di cui spiccavano le qualità necessarie:
— temperamento;
- totale addestrabilità;
— capacità di rapido apprendimento;
— docilità, scevra da qualsiasi forma di aggressività;
— ottima predazione;
— perseveranza nella ricerca;
- istinto al riporto.
Queste basilari attitudini erano legate a caratteristiche morfologiche, anche queste frutto di incroci più o meno spontanei, adatte al ruolo:
— caratteristiche fisiche;
- grande galleggiabilità;
- resistenza al freddo e al nuoto;
- ottimo fiuto legato a capacità di vista e udito;
- tessitura del pelo e struttura ossea e muscolare adatte a un lungo lavoro in acqua.

Il successivo insediamento a terra rese questi cani capaci di autonoma sopravvivenza in situazioni ambientali e climatiche avverse, con un sempre maggior legame con l'uomo e un grande sviluppo di capacità morfologico-attitudinali di sostegno a se stessi e alla comunità.

mercoledì

Altre patologie della pelle

Esistono anche altre malattie ereditarie della pelle che corrispondono ad autentiche malformazioni, in genere incurabili. Alcune di esse sono indicate di seguito.
• Cisti dermoide: malattia caratterizzata da una comunicazione tra la cute e la colonna vertebrale; colpisce soprattutto il Rhodesian Ridgeback.
• Iperelasticità cutanea: pelle molto elastica, che si strappa facilmente, associata ad anomalie interne; colpisce tutte le razze (in particolare i Cocker); la trasmissione avviene per via ereditaria.
• Ittiosi: pelle cornea, a 'scaglie di pesce'; questa malattia, molto rara, può comparire presso tutte le razze.
• Neurofìbromatosi: malattia caratterizzata da tumori alla fascia dei nervi, che si riscontra presso il Cocker e il Pastore Tedesco.

venerdì

Alimentazione: A ciascuno, il Suo...



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giovedì

INDIRIZZI ALLEVAMENTO: SPRINGER SPANIEL INGLESE



RE DI DANARI
WEBSITE: www.redidanari.it
WEB CONTACT: info@redidanari.it
VIA LEVA 63-LOCCA CAPI
36013 PIOVENE ROCCHETTE VI
TEL. 0445-650507 348-0054685

lunedì

INDIRIZZO ALLEVAMENTI GOLDEN RETRIEVER

ANTICHE VALLI
WEBSITE: www.delleantlchevalli.it
LOC. RONCHET DU SOTTO
16 11020
QUART AO
TEL. 0165-524316 339-8098087


C'EST MOI
WEBSITE: www.accademiadelgolden.com
VIA V. FIORINI 15/A
00179 ROMA RM
TEL. 06-7822979 333-7786777


DIETINGER'S
WEBSITE: www.dietinger.it
REGIONE BENNE BICOCCA 3
10060 SCALENGHE TO
TEL. 011-9861362 347-9579326


GRANROCHE
WEBSITE: www.granroche.it
VIA SUSA 18/ter
10053 BUSSOLENO TO
TEL. 0122-640289 335-6031479


HEARTBROKEN
WEBSITE. www.heartbrokenretriever.com
VIA TROVA 30/C -
S. BARTOLO 48100 RAVENNA ' RA
TEL. 0544-497212 328-9217028


MAPLETREE
WEBSITE: www.mapletree.it
VIA PALAZZO 28
Case. Albarella
21147 TREVIGLIO BG
TEL. 02-9090699 335-5237884 348-3138280


MALYA
WEBSITE: www.malya.it
VIA MAGUALLO 7
21050 CANTELLO VA
TEL. 0332-418499 0332-417194

INDIRIZZO ALLEVAMENTO FLAT COATED RETRIEVER

LEGEND OF CRUDY
WEBSITE: www.legendofcrudy.it
VIA BURAGO 26
20060 ORNAGO
TEL. 039-6010158 335-5457081 338-3815015

INDIRIZZI ALLEVAMENTO: CARLINO, CHEASAPEAKE BAY RETRIEVER,CHIHUAHUA,COCKER SPANIEL INGLESE

CARLINO
MOLOSSI DI TORRALTA
VIA SAN PAOLO C.P.81
06081 ASSISI PG
TEL. 347-2967007 335430762
WEBSITE: www.deimolosslditorralta.it


NOTTING HILL
CASCINA MOLINA 5
26813 GRAFFIGNANA LO
TEL. 0371-209178 347-5507422 334-2521731
WEBSITE: utenti.lycos.it/nottinqhill k/


VALLE D. STREGHETTE
LOC. POSSESSIONE snc
00067 ROMA RM
TEL. 329-1044571
WEB CONTACT: puqstreqhette@alice.it
ALLEVAMENTO CHEASAPEAKE BAY RETRIEVER
JANE WELLS
VARESE VA
TEL. 335-6403105
WEBSITE:www.retrievers.ch

ALLEVAMENTO CHIHUAHUA
ELISCO
VIA S. PAOLO C.P.81
06081 ASSISI PG
TEL. 347-2967007 335-430762
WEBSITE: www.elisco.it


DELLA VENEZIANA
BOSCOCHIARO CAVARZERE
30014 CHIOGGIA VE
TEL. 329-2923761
WEBSITE: www.piccolichihuahua.it


ALLEVAMENTO COCKER SPANIEL INGLESE

ALMALEO
VIA CERVARA 8
42030 VIANO - LOCALITÀ REGNANO RE
TEL. 0522-858405 338-3585951
WEBSITE:www.almaleo.com



RE DI DANARI
VIA LEVA' 63
-LOCCA' CAPI 36013 PIOVENE ROCCHETTE VI
TEL. 0445-650507 348-0054685
WEBSITE: www.redidanari.it

martedì

Le razze del gruppo 8: IL COCKER AMERICANO

IL COCKER AMERICANO




ORIGINE
Stati Uniti




CARATTERE
Pacato, riflessivo, dolce, affettuoso









È stato classificato dalla FCI nel gruppo ottavo dei cani da cerca, da riporto e da acqua al pari dei cugini cocker inglese e springer spaniel. In realtà il cocker americano è un cane da compagnia, volutamente selezionato dagli americani come cane da salotto sia per la taglia che per la bellezza delle forme, il carattere e soprattutto l'attraente mantello a pelo lungo. Le sue origini sono, infatti, intimamente legate al cocker inglese, ma sulla razza britannica gli americani hanno voluto lavorare in proprio per ottenere un cane elegantissimo da esposizione. Dopo anni di selezione gli americani hanno così ottenuto una nuova razza di cocker che differisce dal progenitore inglese per il pelo più lungo, frangiato e serico, per la testa più corta. Le mascelle più leggere, lo stop più marcato, le orecchie lunghe e frangiate e un carattere più pacato e riflessivo. La bellezza ricercata dagli allevatori ha evidentemente posto in secondo piano le qualità venatorie del progenitore cocker inglese, per cui la varietà americana ha perso l'istinto predatorio evolvendosi in cane da compagnia. Del cugino inglese il cocker americano ha comunque mantenuto il temperamento allegro, ma gli statunitensi hanno selezionato caratteri molto dolci per cui la nuova razza si può definire "da salotto". Dell'arrivo in America del cocker si racconta che sia sbarcato sulla terra di Colombo nientemeno che a bordo della "Mayflower", la nave che nel 1620 portò nel Nuovo Mondo i Padri pellegrini.


STANDARD


Il cocker americano ha una corporatura corta e compatta, aggraziata nelle forme, e il pelo lungo e setoso. L'altezza al garrese nei maschi è di circa 38 cm e nelle femmine di circa 35 centimetri. La testa è ben proporzionata; il cranio è rotondeggiante; gli assi cranio-muso sono convergenti e di uguale lunghezza; lo stop è molto pronunciato; gli occhi sono scuri e rotondi, esprimenti dolcezza e vivacità; le orecchie sono lunghe, attaccate basse e con l'innesto stretto, pendenti e molto frangiate. Il collo è privo di giogaia, il torace è ampio, la linea superiore è leggermente inclinata verso la groppa che è muscolosa, la coda viene accorciata di un terzo, gli arti sono di buona ossatura e molto frangiati, i piedi sono rotondi. Il mantello è costituito da pelo corto e sottile sulla testa, mentre è ricco di frange sugli arti, sul petto e sulle orecchie. La tessitura del pelo è liscia e setosa. I colori ammessi sono l'unicolore (nero e fulvo) 0 il pluri-colore; nel caso di più colori la tonalità secondaria deve essere concentrata in alcuni punti ben definiti come per esempio le orecchie e i fianchi. Il mantello va periodicamente tolettato con molta cura.

Le razze del gruppo 8: IL COCKER SPANIEL

IL COCKER SPANIEL

ORIGINE
Gran Bretagna

CARATTERE
Molto vivace ed esuberante, incurante delle difficoltà quando segue una traccia.




Sembra che la razza provenga dalla Spagna, ma tale notizia non ha fondamento sicuro. Ancora nel lontano 1400, periodo in cui il cocker veniva usato come cane ausiliario nella caccia, in Inghilterra i libri riportavano notizie frammentarie ma sicure di questo cane. Nel secolo successivo fu iniziata la selezione degli spaniel da compagnia, ma solo nel 1893 il Kennel club inglese lo riconobbe come razza a sé e nel 1902 il Cocker spaniel club si occupò della stesura dello standard ufficiale. Passando alla storia recente, gli anni di fulgore del cocker in Italia si ebbero dal Settanta all'Ottanta, quando la razza veniva allevata con passione. Successivamente scoppiò la moda di questo cane, fatto che portò molti allevatori e commercianti a effettuare accoppiamenti sconsiderati pur di vendere cuccioli. Fu così che le caratteristiche del tipo subirono delle modifiche negative, soprattutto per quel che riguarda il carattere. Specialmente nella varietà fulva, allora molto in voga, si cominciarono ad avere cani mordaci, fattore molto discordante dal temperamento del cocker, definito "merry cocker", ovvero cocker gioioso. In questi anni si tende comunque a correre ai ripari e alle esposizioni canine si possono nuova mente ammirare soggetti equilibrati e in tipo. Il cocker resta un cane allegro, vivace, che si adatta benissimo come animale da compagnia pur rimanendo viva in lui la vena di cacciatore.


STANDARD


Il cocker spaniel inglese è un cane compatto, molto armonico nelle forme, allegro e sportivo. Il muso è quadrato con ampio tartufo e ottime capacità olfattive. Il cranio è ben sviluppato, lo stop è marcato. Gli occhi sono scuri e grandi, le orecchie sono lunghe e sottili, attaccate basse (inserite al livello dell'occhio) e ricoperte di lungo pelo liscio e setoso. Il tronco è forte e compatto, il collo muscoloso e privo di giogaia, il torace ampio e sviluppato. La linea dorsale è diritta con leggera pendenza verso la coda. Gli arti sono solidi e di forte ossatura. L'andatura è sciolta, decisa e ampia con grandi falcate. Il mantello può avere colori vari, ma se il pelo è unicolore il bianco è ammesso solo sul petto. Il pelo è liscio e setoso, con frange sulle zampe. L'altezza al garrese è di 39-41 cm nei maschi e 38-39 cm nelle femmine; il peso varia dai 12 ai 15 chilogrammi.


ALLEVAMENTI

* ALMALEO
VIA CERVARA 8
42030 VIANO LOC. REGNANO (RE)
TE. +39 0522 858405 o 3383585951
WEBSITE: www.almaleo.com

* RE DI DENARI
VIA LEVA' 63 LOC. CA' PAPI
36013 PIOVENE ROCCHETTE (VI)
TEL. +39 0445650507 / 3480054685

Le razze del gruppo 8: IL FLAT-COATED RETRIEVER

IL FLAT-COATED RETRIEVER



ORIGINE
Gran Bretagna




CARATTERE
Socievole, intelligente e affettuoso, ma ardito e vivacissimo.









Dall'incrocio di labrador retriever e altre razze inglesi di tipo spaniel e setter, nel 1850 ebbe origine il wavy coated retriever, che in seguito assunse la denominazione attuale. Nella seconda metà del XIX secolo fu la razza preferita dai guardiacaccia e dai cacciatori inglesi poiché dotata di fiuto e intuito eccezionale nelle attività venatorie, preferibilmente nelle aree boschive e in pianura. Nelle zone paludose e lacustri veniva invece impiegato il Chesapeake bay retriever che ha il pelo oleoso e impermeabile all'acqua per cui poteva tuffarsi ripetutamente senza problemi, oppure il curly coated retriever, l'altra razza retriever da riporto di dimensioni maggiori e con il pelo riccio. Il chesapeake bay retriever ha preso il nome dalla baia di Chesapeake, sulle coste del Maryland ed è molto diffuso in America come cane da caccia. Il ricciuto curly coated retriever probabilmente deriva dall'incrocio dei labrador retriever con gli spaniel, i setter e il barbone. Di recente in Canada è stata inoltre selezionata la nova scotia duck tolling retriever dal mantello fulvo e corporatura massiccia. Ad ogni buon conto delle sei razze retriever discendenti dal cane di St. John's e altri cani da riporto inglesi, attualmente le più note sono il labrador e il golden retriever. Nel dopoguerra, infatti, la popolarità del flat-coated retriever crollò rapidamente, poiché la gente gli preferì i due cugini di più bell'aspetto. In Italia sono rari gli esemplari di flat-coated retriever, allevati esclusivamente da amatori della razza, mentre sono quasi del tutto sconosciuti il chesapeake bay e il curly coated retriever. Il primo standard del flat-coated retriever venne redatto nel 1923.


STANDARD



Il flat-coated retriever è un cane di media statura, dal pelo lungo e piatto, ma meno abbondante di quello del golden retriever. La testa è lunga, con cranio moderatamente largo e stop leggero. Gli occhi sono scuri, le orecchie pendenti, attaccate basse e non molto grandi. Il torace è profondo e abbastanza largo, la struttura corporea sta nel rettangolo, la coda è lunga, portata gaiamente e frangiata. Il mantello è generalmente nero, ma esiste anche la varietà fegato che è più rara. Il tartufo è di colore in armonia con il mantello. L'altezza al garrese va da 56 a 61 centimetri. Il peso oscilla intorno ai 30 chilogrammi.

Le razze del gruppo 8: IL LABRADOR RETRIEVER

IL LABRADOR RETRIEVER

ORIGINE
Gran Bretagna


CARATTERE
Equilibrato, attento, docile, vivace e obbediente, abile nuotatore




Contrariamente a quanto farebbe supporre il nome, la razza non è originaria dell'omonima penisola inglese, ma proviene dall'isola di Terranova. Nell'Ottocento i pescatori inglesi avevano intensi scambi commerciali con i pescatori di Terranova, isola che ricadeva sotto la giurisdizione inglese. Einglese Peter Hawker, oltreché importarne alcuni esemplari in Gran Bretagna con la sua goletta, li descrisse accuratamente e li denominò "cani di St. John's di Terranova". A quel tempo i pescatori di Terranova usavano i labrador come cani tuttofare per recuperare le cime dei pescherecci e il pesce sfuggito dalle reti, e per trainare dei piccoli carretti di pesce. Grazie alle caratteristiche del pelo, corto, fitto e impermeabile, i labrador si rivelarono adatti a svolgere varie attività in condizioni atmosferiche a prova d'intemperie, caccia compresa. L'isola di Terranova, con il suo clima aspro e inospitale, ha dato dunque i natali a due razze rinomate e così diverse fra loro: il grande terranova e il labrador retriever. Per il suo mantello nero e la sua origine il labrador venne chiamato anche "piccolo terranova". In passato, però, l'unico colore del mantello ammesso era il nero, ma è certo che già nel 1899 in una cucciolata comparve un piccolo di colore giallo chiamato Ben of Hyde. In seguito vennero ammessi anche i colori fegato e giallo (che può variare dal crema al fulvo), anche se il nero rimane il preferito. 11 primo standard venne elaborato nel 1887, quindi rivisto dal neocostituito Retriever club of England nel 1916 e poi aggiornato dalla FCI.


STANDARD


Il labrador retriever è un cane solidamente costruito, raccolto e attivo. La testa si presenta con il cranio largo, stop pronunciato e guance non paffute. Il tartufo è largo con narici ben sviluppate. Le orecchie sono pendenti, ben aderenti alla testa, attaccate piuttosto indietro e di media grandezza. Il collo è forte e vigoroso, il torace di buona larghezza e profondità, la linea dorsale diritta, il dorso corto e solido. La coda è grossa alla base e si assottiglia verso la punta, è priva di frange e ricoperta invece di pelo corto, fitto e robusto che gli conferisce la caratteristica rotondità della "coda di lontra". L'andatura è sciolta, da buon trottatore e galoppatore. Le spalle degli arti anteriori sono lunghe e oblique, gli arti hanno buona ossatura, i piedi rotondi e compatti. Il pelo costituisce un'altra caratteristica della razza: deve essere corto, fitto, privo di ondulazioni, ben aderente, abbastanza duro al tatto, con sottopelo impermeabile all'acqua. Generalmente di colore nero, sono ammessi anche il fegato e il giallo. L'altezza ideale va da 55 a 57 cm nei maschi e da 54 a 56 cm nelle femmine.


ALLEVAMENTI:

* GOLDEN KNOPF
VIA SARNICO 8/A
24060 SAN PAOLO D'ARGON (BG)
TEL. +39 035951188 / 3472483210
WEBSITE: www.goldenknopf.it


* JANE WELLS
VARESE
TEL. 3356403105
WEBSITE: www.retrievers.ch

* LUPA CAPITOLINA
VIA VITO SINISI 47
00191 ROMA
TEL. +39 0633253825 / 3391574515
WEBSITE: www.lupacapitolina.it

* POGGIO AL VENTO
LOCALITA' MONTEVIRGINIO
00060 CANALE MONTERANO RM
TEL. +39 06 99837178 / 3496406036
WEBSITE: www.bergerpicard.it

* TALIA ALTHEA
VIA DI CITERNA 17
57021 CAMPIGLIA MARITTIMA (LI)
TEL. +39 0565 838612 / 3282420076
WEBSITE: www.altheamastifflabrador.it

Le razze del gruppo 8: IL GOLDEN RETRIEVER

IL GOLDEN RETRIEVER


ORIGINE
Gran Bretagna




CARATTERE
Socievole, affettuoso e affidabile, attento e ubbidiente.




I retriever (sia golden che labrador) sono cani da riporto, il termine inglese retriever significa infatti "riportare, ritrovare, riprendere". Si tratta quindi di razze specializzate proprio nel lavoro che segue allo sparo, cioè nel riportare al cacciatore la selvaggina da pelo e da piuma. La FCI ha riconosciuto ben sei razze di retriever; le più note sono quelle di origine britannica (flat-coated, curly-coated e soprattutto golden e labrador) alle quali vanno poi aggiunte le due americane (chesapeake bay e nova scotia duck tolling). Razza selezionata da lord Tweed-mouth a partire dal 1868: come risulta chiaramente dai libri di allevamento e dalle relative registrazioni di lord Tweedmouth, il golden retriever deriva dall'incrocio di un retriever giallo dal pelo ondulato (wavy-coated) con un tweed water-spaniel.
quest'ultimo un cane simile a un piccolo retriever dal mantello ondulato e di colore fegato, peraltro assai raro al di fuori di una regione di confine fra Scozia e Inghilterra. Questa linea di nuovi retriever venne poi ulteriormente selezionata da lord Tweedmouth, nel periodo compreso fra il 1868 e il 1890, con l'immissione di sangue di setter irlandesi e bloodhound di color sabbia. Nel 1960 la razza ottenne il riconoscimento ufficiale da parte del Kennel club inglese. Sebbene si tratti di una razza originariamente selezionata per il riporto, il golden retriever in anni recenti ha trovato una larga diffusione come cane da compagnia e da utilità (guida per ciechi, cane da soccorso, cane antidroga ecc.) grazie al carattere socievole e alla bellezza dell'aspetto fisico.


STANDARD


Il golden retriever è simmetrico, armonico, vivace, possente, robusto, ben costruito e con movimento sciolto. Il cranio è largo; il muso poderoso e ampio; cranio e muso sono di pari lunghezza e separati da uno stop pronunciato; il tartufo è nero; gli occhi scuri, ben distanziati e molto dolci. Le orecchie sono pendenti, attaccate all'altezza degli occhi e di media grandezza. Il collo è muscoloso, il tronco ben bilanciato, massiccio e corto, il torace è profondo. La coda è inserita e portata all'altezza del dorso, lunga fino ai garretti, folta e frangiata. Gli arti sono solidi, di buona ossatura e frangiati. L'andatura è vivace ed energica con passo sciolto. Il mantello è costituito da pelo liscio o ondulato, di colore oro o crema, con buone frange e sottopelo fitto e resistente all'acqua. L'altezza al garrese va da 56 a 61 cm nei maschi e da 51 a 56 cm nelle femmine. Il peso oscilla dai 25 ai 30 chilogrammi.


ALLEVAMENTI:


* ANTICHE VALLI
LOC. RONCHET DU SOTTO 16
11020 QUART (AQ)
TEL. +39 0165 524316 / 3398098087
WEBSITE: www.delleantichevalli.it


* C'EST MOI
VIA F.FIORINI 15/A
00179 ROMA
TEL. +39 067822979 / 3337786777
WEBSITE: www.accademiadelgolden.com

* DIETINGER
REGIONE BENNE BICOCCA 3
10060 SCALENGHE (TO)
TEL. +39 011 9861362 / 3479579326
WEBSITE: www.dietinger.it

* GRANROCHE
VIA SUSA 18/TER
10053 BUSSOLENO (TO)
TEL. +39 0122 640289
WEBSITE: www.granroche.it

* HEARTBROKEN
VIA TROVA 30/C
48100 SAN BARTOLO (RA)
TEL. +39 0544 497212 / 3289217028
WEBSITE: www.heartbrokenretriever.com

* MAPLETREE
VIA PALAZZO 28
21147 CASC. ALBARELLA- TREVIGLIO (BG)
TEL. +39 02 9090699 / 3355237884
WEBSITE: www.mapletree.it

* MALYA
VIA MAGUALLO 7
21050 CANTELLO (VA)
TEL. +39 0332 418499
WEBSITE: www.malya.it

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