Translate

cerca nel sito

Il sito piace....

Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine
Visualizzazione post con etichetta cane e uomo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cane e uomo. Mostra tutti i post

lunedì

Sorridere quando scompare la linea sottile tra Uomo e Animale.



Premessa.
Mentre cercavo proprio una foto adatta a questo articolo, ho scoperto Superedo.it : questo sito è un ottimo scrigno da cui attingere immagini e video, per chi ama pubblicare anche sui social delle foto stravaganti che strappino un sorriso ai lettori.
Mi sono divertita a scorrere le foto esilaranti dei cani e ho trovato proprio quello che mi occorreva: cani acconciati per le feste, con vestitini da supereroi ma anche umani che si adoperano in imprese impossibili, sfondi: più di 5.450 immagini tra cui scegliere. Consiglio quindi Superedo.it come risorsa di link fotografici, per le immagini originali che contiene.

Torniamo ora a parlare di come dare il giusto ruolo al nostro cane sia in relazione all'habitat in cui sarà inserito sia in relazione al suo branco umano.
Come già ampiamente trattato QUI, il cane mette in atto dei comportamenti specifici, affinché l'ambiente in cui gravita sia sempre sereno ed elettricamente stabile.
E parliamo anche del capobranco umano, ovvero l'altra faccia della medaglia: se da una parte il cane risulta essere un istintivo pagliaccio,

giovedì

Eterni cuccioli, Le regole del branco,l'abbandono...cosa c'entra il Cibo?



Certe volte mi fermo a guardare il mio Tequila.
E' un esemplare di razza Boxer di ormai 9 anni e nonostante tutto sembra che per lui, l'ETA' ADULTA NON ARRIVI MAI.

Sembra sempre un cucciolone, come quando è arrivato a casa la prima volta,

martedì

Parte 5: L'aggressività in un morso, come correggerla


Il cucciolo che avete adottato si sta ambientando col la sua nuova famiglia umana.
Cresce bello e forte,è proprio un bel cane.
Lo avete preso, NATURALMENTE, dopo i 60gg dalla nascita, cosicchè ora inizia anche la dentizione, una fase molto delicata per un cucciolotto.

Parte 4:Come leggere le gestualità del cane

Gestualità del cane:
abbiamo chiarito che, di partenza, Uomo e Cane hanno un linguaggio totalmente diverso.
Le modalità comunicative umane contengono molti filtri, sovrastrutture e moralismi, inutile negarlo. Spesso consideriamo i comportamenti del nostro cane, in virtù del nostro Essere Umani, DISDICEVOLI. E' proprio in quel momento

Parte 3:Tenacia e pazienza per il recupero di un cane aggressivo



Abbiamo finora sciolto la consistente differenza di significato della cosiddetta AGGRESSIVITA' del cane. Riassumendo, diremmo che per gli Umani, un cane aggressivo è un cane ribelle e dominatore, intrattabile e molto testardo. Ingestibile e poco incline alla vita sociale umana. Per il Cane, la reazione forte

Parte 2: Non a tutti piacciono i cani: come educare il Peloso alla convivenza con TUTTI gli Umani-AGGRESSIVITA'


Torniamo ad uno dei due punti fondamentali per una buona convivenza col cane:
IL LEADER SIETE VOI.
Insisto sul fatto che questa regola di questo gioco deve essere PERFETTAMENTE COMPRESA DAL VOSTRO PELOSO.O LA CONVIVENZA SARA' IMPOSSIBILE.

Non a tutti piacciono i cani: come educare il Peloso alla convivenza con TUTTI gli Umani- parte 1


Nella foto, Picchio, il mio "terapista della paura", rhodesiano splendido...:)
 Spesso è una Variante della realtà che un amante degli animali non può capire, ma esiste: CI SONO DELLE PERSONE A CUI I CANI NON PIACCIONO. Anzi, li considerano sporchi, pericolosi, invadenti, puzzolosi e.

domenica

Abituare il cane a fare i bisogni fuori: la Mia esperienza da principiante..

Gironzolando su internet e rispondendo spesso su Yahoo Answer, ho notato questo:  chi ha con sè un cane per la prima volta, ha il panico perchè il cucciolo non è abituato affatto a fare i bisogni durante la passeggiata. Bisogna orientarlo e ...come si fa?
I miei studi , pubblicati su questo blog, mettono in evidenza che c'è un momento preciso in cui il cucciolo ha lo stimolo all'evacuazione: dopo i pasti e appena sveglio. Questo è senz'altro vero, non c'è dubbio.
Adesso che lo so, adesso che ho acquisito la mia esperienza....lo so, è vero!
Avevo adottato Camilla al Canile Portuense a Roma. Non era cucciola, affatto. La sua età si aggirava intorno ai 10 anni abbondanti, cane Breton femmina. Il problema di quando come e perchè abituarla a fare i bisogni non si è mai presentato, poichè era ben educata e con una dignità impressionante. Quando voleva uscire, prendeva lei stessa il guinzaglio e io capivo.
Quando mi hanno regalato Tequila, un boxer di 60gg, ero completamente senza parole. Camilla è stato il primo cane che ho avuto...e un cucciolo, non sapevo neanche da dove iniziare. Soprattutto perchè inaspettato.

All'inizio si pensa che....insomma, mica ci vorrà una laurea per tirare su un cane....E non si fanno i conti con la nostra sensibilità, col fatto che un cane cucciolo ha tante esigenze, che c'è bisogno di tanta pazienza, arma quest'ultima, fondamentale.
Sono stati mesi impossibili, i primi 8.
Mi sono innamorata subito del cucciolone, nel frattempo la mia Camilla se n'è andata e la mia attenzione era tutta rivolta a lui, a come crescerlo al meglio e come cercare un buon equilibrio comunicativo e pragmatico con lui.
Tutte parole....non sapevo dove mettermi le mani!
Lo portavo fuori per ore a correre, al mare, sui prati, a fare lunghe passeggiate, ma non c'era verso. Dei bisognini durante le passeggiate neanche l'ombra, anzi. Si tratteneva finchè non lo riportavo a casa.
Appena aperta la porta, entrava e me la faceva all'ingresso, che all'epoca non aveva neanche le mattonelle, perchè stavo ristrutturando casa.
Insomma, non so come, aveva capito che i bisogni si facevano in casa.
E i molossi sono testardi.....
Finchè non ha raggiunto la maturità sessuale, a 8 mesi, non c'è stato verso di fargli cambiare abitudine, in nessun modo, ma penso di non averle provate tutte, perchè non sapevo come fare altrimenti, in verità.
Ho chiesto a chiunque avesse già esperienza, ma la risposta era sempre la stessa: non preoccuparti..si abituerà. PRIMA O POI.
La veterinaria mi diceva di avere pazienza, solo qualche mese, mi diceva.
Qualche mese....con un cane problematico, con ispessimento intestinale dovuto ad una intossicazione avvenuta in allevamento, con diarrea continua e il pavimento senza mattonelle....
Nel frattempo che avevo pazienza, la veterinaria mi consigliò un mangime da dare al mio Tequila e almeno le scariche terminarono. Ero talmente felice che finalmente il mio cane stava iniziando uno sviluppo fisico normale, che mi rilassai anche sulla questione "bisognini".
A 8 mesi appena compiuti...durante una passeggiata, alzò la zampa posteriore e fece pipì su un palo della luce.
Mi veniva da piangere per la gioia...Il molossone, carattere da dominante assoluto, stava iniziando ad avvisare i suoi compari che adesso c'era pure lui.
Da quel momento, s'è dimenticato completamente della sua reiterata abitudine di evacuare in casa, così, come se nulla fosse.
Una volta soltanto, successivamente, è ricapitato.
Quella volta che entrò in casa una persona a me molto sgradita, purtroppo invitata a cena.
Appena questa persona entrò nel "nostro nido sereno" a provocare strane reazioni emotive nella sua padrona...lui alzò la zampa e gli fece pipì sui pantaloni. Non ti dico che caos, in un minuto!
Mi guardava soddisfatto, mentre io ridevo come una pazza....gli concessi uno sforo al pasto ordinario, per ricompensa. Quando si accertò che mi fossi tranquillizzata, si accoccolò vicino a me.
Ma questo riguarda un'altra questione annosa: quella del rapporto Padrone-Cane.
Ne parleremo con calma.
:)
j

mercoledì

Come insegnargli i comandi:Lascia, Ok, Al Passo.

LASCIA
Quando a un cucciolo dite «molla» o «lascia», dovrebbe lasciarvi prendere via qualunque cosa con cui stia giocando.
Le prime volte ringhierà e cercherà di difendere il suo bene, il che corrisponde a quello che era il suo modo di comportarsi con gli altri quando doveva far valere i propri diritti su ciò che era riuscito a far suo. Anche se si tratta di una reazione naturale, bisogna dissuaderlo se non si vuole che si rifiuti di consegnare oggetti che potrebbero fargli del male o magari il bel maglione che vi eravate comprato per una qualche occasione speciale. È molto più facile insegnarlo ad un cucciolo con i suoi dentini.
Fate della pratica con i suoi giocattoli e con il cibo, in modo che non lo debba imparare in condizioni di emergenza. Abbiate cura di lodarlo per aver rinunciato a qualcosa a cui stava facendo una guardia così stretta. Dopo un po' di tempo arriverà a pensare che questa sia una risposta naturale dal momento che fa piacere a voi, il suo leader.

OK
Usate questo comando quando volete fargli capire che si può considerare libero da qualunque impegno precedentemente preso. Quando al cane  viene detto di aspettare mentre gli versiamo il cibo, è il comando «OK» che lo rende libero di mangiare. Quando, dopo averglielo ordinato, «viene», ma si presenta con quello sguardo che vuol dire che vorrebbe essere da qualche altra parte, il nostro «OK» gli fa capire che può andarsene dove vuole.
Si può ricorrere all'«OK» anche per fargli capire che tutto è a posto — dopo che, per esempio, è stato attaccato da un altro cane o se si dimostra turbato dalla voce di qualcuno che sta litigando. Non dite però «OK» se non è vero che tutto è a posto, ri-schiereste altrimenti che impari a non fidarsi della vostra parola.

AL PASSO
Anche se il cane è tenuto sempre al guinzaglio, è importante che vada al passo col padrone. Se non lo fa c'è il rischio che sia lui a trascinarvi al guinzaglio.Fate in modo che il cucciolo si abitui al collare e al guinzaglio prima di avventurarvi fuori. Cominciate col lasciargli tirarsi dietro il guinzaglio un po' ogni giorno e poi cominciate a tenerglielo e a passeggiare assieme a lui.
Parlategli, associerà così il guinzaglio al fatto che state bene con lui e lo vedrà come un modo per rinforzare il contatto con voi.
Il passo successivo consiste nel portarlo fuori. Una volta che si sarà abituato, cominciate ad insegnargli il comando «al passo» tenendogli corto il guinzaglio in modo che sia costretto a stare al vostro fianco e tirandolo se cercherà di superarvi.

Non è importante la parola esatta che si vuole usare; l'importante è che il cane capisca che cosa gli si vuole dire. Ogni volta che vi è possibile, date al cane l'opportunità di scaricarsi senza il guinzaglio.






Ricerca personalizzata

Come insegnargli i comandi:Seduto, Cuccia, Fermo,Vieni e...NO!



IL NOME.... La prima cosa che dovreste insegnare al vostro cane è il suo nome. In realtà non comprenderà il concetto di nome come lo intendiamo noi umani. Saprà però che quando pronunciate quella parola,desiderate richiamare la sua attenzione. Se il nome lo usate ogni volta che gli parlate, lo imparerà. Lodatelo tutte le volte che risponde. Anche la scelta del nome stesso è molto importante.
Tra le vostre preferenze, scegliete quello che non sia eccessivamente lungo e....e osservate anche le reazioni del vostro cucciolo al nome(sonorità) scelto.

SEDUTO.
Per insegnargli «seduto», tenetelo al guinzaglio in modo che debba tenere il muso in alto. Quando poi pronunciate la parola, spingetegli la groppa verso il basso.
Dopo un po' dovrebbe essere sufficiente portare la mano sopra il muso e dire la parola. Direi che questo passaggio si possa soprassedere in luogo di un altro ancora più efficace: invece del guinzaglio, tenetegli sul muso qualcosa che gli piaccia in modo particolare.Otterrete una doppia valenza, quella di farlo reagire alla parola SEDUTO, immediatamente e quella di dargli subitaneamente la ricompensa per il buon lavoro svolto.

CUCCIA
Ci siamo accorti che i cani sono un po' lenti a capire il concetto di «cuccia» quando sono in piedi. Vedrete che sarà più facile se sono seduti. A questo punto spingetegli il collo verso il basso fino a quando non si accuccerà. Nel caso, portategli in avanti le zampe anteriori e se cercherà di alzarsi ripetete il comando e fate pressione sulla groppa.Ricordatevi sempre di ripetere più volte l'esercizio prima di passare al successivo.

FERMO
«Fermo» è il comando che, qualunque sia il grado di Percezione del cane, può salvargli la vita. Può, ad esempio, garantire che il vostro cane rimanga seduto all'incrocio mentre il traffico scorre.
«Fermo» rappresenta il gradino successivo all'apprendimento dei comandi «cuccia» o «seduto». Ordinate al cane che è seduto o a cuccia di stare «fermo» e poi spostatevi di qualche passo. Se si alza, spingetelo giù e ripetete «fermo». Ogni giorno, aumentate la distanza. Quando starà fermo anche se sarete fuori dal suo campo visivo, meriterà elogi particolari. Se invece ci metterà troppo per imparare a farlo, usate il guinzaglio e all'allontanarsi di chi gli sta davanti, un'altra persona lo trattenga.

VIENI
Se avete la possibilità di lasciar correre in libertà il vostro cane , il comando «vieni» è di fondamentale importanza. Insegnateglielo in casa prima che fuori. L'ideale e farlo in due. Uno trattenga il cane e l'altro vada dall'altra parte della stanza e gli dica di venire. Il cane si dimostrerà più entusiasta se vi metterete al suo livello e sarà più disposto a venire verso una persona che potrà raggiungere completamente.
Se si è già creato un legame positivo, è probabile che il cane venga senza dover ricorrere a incentivi. Se, al contrario, ha bisogno di una motivazione, tenete in mano qualcosa a cui sia particolarmente legato o, facendo uso del guinzaglio, tiratelo verso di voi mentre gli date il comando e lodatelo quando arriva. Per cominciare mettetevi a pochi passi da lui per poi aumentare la distanza gradatamente.
Una volta che il concetto sia stato afferrato in casa, fate dei tentativi fuori ricorrendo però sempre al guinzaglio per non rischiare che si dia alla fuga c si metta in un qualche pasticcio.
Non dite mai al vostro cane di venire se avete in mente di punirlo. Associerebbe il venire da voi col fatto di essere punito e lo vedrebbe come un buon motivo per non obbedirvi.

NO
Usate il «no» ogni volta che volete che il vostro cane la smetta di fare qualcosa.
Ditelo al momento opportuno. Dopo che il cane è sceso dalla poltrona non è certo il momento di dirglielo perché ci è stato.
Un «No» a quel punto verrebbe interpretato come un no a scendere. Se il «no» lo avrete detto prima, al momento giusto, capirà che non volete che stia sulla poltrona; detto al momento sbagliato gli farenne capire che non volete che scenda dalla poltrona. A quel punto non avreste fatto altro che creargli della confusione ecco perché la scelta del tempo è così importante!
Se vi mettete ad osservare con attenzione il vostro cane quando sta per fare qualcosa che non va, sarete prohabilmente in grado di capirlo prima ancora che possa agire, il che corrisponde esattamente al momento giusto per lanciare il comando «no». Aspettate fino a quando non vi avrà obbedito, e a quel momento lodatelo per come si è comportato. Sua madre si comportava pressappoco allo stesso modo quando gli faceva capire cosa non voleva che lui facesse, emettendo un suono o facendo un movimento che serviva a dissuaderlo.
Nel caso in cui si diano dei comandi positivi, può essere utile far precedere al comando il nome del cane. Se invece usate il comando «no» col suo nome, il cane rischia di associare il proprio nome a
qualcosa ili negativo. Prestate quindi molta attenzione.






Ricerca personalizzata

Come si addestra un cane?

L'addestramento può iniziare attorno alla settima settimana. Il cane deve prima fare l'abitudine al collare ed al guinzaglio. Cominciate col collare senza guinzaglio per poi attaccarlo lasciando che il cane se lo tiri dietro un po' ogni giorno.
All'inizio dovrebbe essere un solo membro della famiglia, preferibilmente il leader del cane, ad occuparsi dell'addestramento.

Prestate attenzione al tono di voce, ai segnali inviati con le mani, e al portamento, alla personalità e all'umore del cane.
Per trattare con i cani gli esperti raccomandano tre diversi toni di voce: uno deciso, da usare normalmente e per i comandi, uno forte per i rimproveri e uno infantile per le lodi e il legame.
La maggior parte dei cani risponde con sollecitudine al tono normale, con sottomissione a quello forte e con esaltazione a quello infantile
L'addestramento frena quelli che per i cani sono impulsi naturali, aspettatevi quindi che ci mettano un po' per ascoltare i comandi e capire il vostro scopo. Possono essere necessarie fino a tre sedute prima che un cane risponda ad un nuovo comando.
Se usate in maniera corretta i segnali delle mani, il cane imparerà a distinguerli per ogni singolo comando. Questi segnali possono infine essere usati da soli; sceglieteli quindi in modo da poterli sfruttare al meglio.
Se il cane è di natura affettuosa, potrete usare l'affetto come ricompensa. Se invece è più aggressivo, siate più severi. In ogni caso, indipendentemente dalla natura del vostro cane, non pensate ad addestrarlo quando vedete che è stanco. E non fatelo neppure quando vi accorgete che nella stanza sta accadendo qualcosa che lo distrarrebbe quale la presenza di bambini o di altri animali.
A meno che il cane sia in una fase avanzata di addestramento relativa a prove di obbedienza o per esibizioni, le sedute non dovrebbero superare i 15 minuti. Proverà piacere ad imparare nuovi comandi e nuove abilità, ma visto che il segreto sta nella ripetitività per un certo periodo, non si può pretendere che si applichi più a lungo in un solo giorno.

La sua capacità di concentrazione è tale per cui si annoia facilmente se non gli si concede una pausa. Con l'addestramento si tende ad affaticarlo tanto,quindi il cane avrà probabilmente, dopo ogni seduta ad elevata intensità, una gran voglia di schiacciare un sonnellino.





Ricerca personalizzata

martedì

Come i cani riescano a leggere il linguaggio del corpo umano

L'arte di interpretare i segnali che provengono dagli umani deriva dal modo in cui interagiscono i membri del branco; che fanno uso di suoni e del linguaggio del corpo per esprimere emozioni e desideri. In virtù di questa «esperienza» innata, il vostro cane sarà in grado di interpretare il linguaggio del corpo che voi, in maniera più o meno intenzionale, mettete in atto con movimenti delle mani o altro, agevolando così la fase di addestramento.
Questi comandi non-verbali rappresentano praticamente una necessità per quei cani che devono imparare a lavorare nel cinema, in televisione o in qualunque altro settore del mondo dello spettacolo. Può capitare infatti che debbano lavorare lontani dai loro addestratori, o che questi debbano rispettare il silenzio sul set durante le riprese pur facendo fare all'animale ciò che la parte richiede.

I cani possono anche imparare a raccogliere dei comandi non verbali che non era nostra intenzione impartire. Quando ci comportiamo con eccessiva noncuranza, non tenendo, ad esempio, il guinzaglio ben stretto, un cane tendenzialmente aggressivo può approfittarne per cercare di prendere il controllo della situazione.
Se il guinzaglio viene tenuto con decisione e si passeggia con sicurezza, il cane ne riceverà un messaggio più positivo. C'è da dire poi che alcuni cani che si sentono intimiditi da un portamento autoritario reagiscono con una esagerata sottomissione. Già una persona di media statura troneggia su un piccolo cane, impedendo così un contatto facciale; la soluzione migliore consiste nel distanziarsi di un mezzo metro e di scendere di tanto in tanto al suo livello.
Si dovrebbero usare le mani solo per quelle azioni che il cane associerà al legame positivo: carezze, grattatine, abbracci, per dare da mangiare, giocare e addestrare. Non usatele mai per colpirlo, per tenergli il muso o per qualunque altra cosa che il cane potrebbe interpretare come aggressiva.
Un cane che indietreggia quando gli si allungano le mani, ha probabilmente subito dei maltrattamenti. Fategli capire che in casa vostra non corre alcun pericolo. Desiderate senza dubbio che il cane abbia fiducia in voi, ma non aspettatevi dei miracoli dalla sera alla mattina. Si tratta di un processo che richiede un certo tempo.
Per toccare un cane di questo tipo, sollevate le mani da terra, col palmo rivolto verso l'alto, e cominciate dalla parte inferiore del mento; oppure presentategli le nocche davanti al naso in modo che le possa annusare. Non allungate mai le mani in modo tale che possa pensare che lo volete colpire (soprattutto se lo fate dal basso) perché non fareste altro che spaventarlo.
Nel mondo animale è solo il cane leader che può creare un contatto con gli occhi, ma i cani hanno imparato che possono avere contatti di tale tipo con gli umani anche se si tratta di cani'sottomessi. Fate attenzione a non accoppiare il vostro sguardo ad un portamento poco amichevole. Quasi tutti i cani riescono a sopportare un certo portamento o una certa occhiata, ma se si sommano entrambe le cose e magari si aggiunge un brontolio umano, saranno pochi i cani che non proveranno un vero e proprio terrore. Per quanto possa sembrare strano, se lo farete troppo spesso, rischierete di compromettere il legame che siete riusciti a creare. Ci sono cani che reagiscono assumendo un atteggiamento di assoluta sottomissione e orinando senza controllarsi.
Se, d'altra parte, avete bisogno di calmare un cane, questo sistema potrebbe funzionare alla perfezione. State attenti però perché un cane aggressivo si può sentire provocato ad attaccare.
Con le nostre azioni comunichiamo ai nostri cani anche tantissime cose indipendentemente dalle nostre intenzioni. Liberarsi di una coperta al mattino può essere interpretato come l'intenzione di alzarsi. Vestirsi significa che si sta per uscire. Una valigia vicino alla porta di casa indica che qualcuno passerà la notte fuori casa.


Ricerca personalizzata


lunedì

Leggere i suoi gesti e i suoi comportamenti

Qui di seguito troverete alcune altre cose che vi potrebbe essere utile sapere su ciò che il vostro cane vi sta dicendo, in maniera implicita o esplicita:
  • Quando si mette sdraiato sul dorso, con la pancia all'aria, sta dando prova della sua sottomissione a voi.
  • I cani hanno ghiandole sudoripare lungo tutto il corpo, ma un vero raffreddamento si ha solo col movimento dell'aria sulla lingua umida. È per questo che l'acqua è così importante per il vostro cane. Se vedete che si rifiuta di obbedire e ansima, può volervi dire che ha bisogno di una piccola pausa.
  •  Un cane spaparanzato per terra non sta necessariamente morendo di caldo o di stanchezza. Forse è solo rilassato e felice.
  •  Quando un cane vi da la zampa senza che glielo abbiate chiesto, vi sta probabilmente chiedendo qualcosa. Si tratta di una azione istintiva nei cani, che imparano fino dai primi momenti di vita che massaggiare i capezzoli della madre favorisce il flusso del latte. Da adulto, questo diventa un gesto da elemosina. È per questo che per la gran parte dei cani è così facile imparare a dare la zampa.
  •  Saltare su un lupo che torna alla tana con una preda costituisce un comportamento normale per gli animali del branco.
Ecco perché il vostro cane potrebbe saltarvi addosso appena entrate in casa, soprattutto se sente odore di mangiare o di un nuovo giocattolo.


  •  Nel mondo selvatico è solo il cane leader che ha un contatto di occhi diretto. I cani hanno imparato che con gli uomini possono avere tale contatto anche se sottomessi.
Se però il vostro cane lo combina con un ringhio o con un qualche altro comportamento aggressivo, si sente un po' dominante.


Ricerca personalizzata


Il linguaggio del corpo di un cane :cerchiamo di comprendere


È con la coda, subito dopo che con l'emissione di suoni, che i cani riescono ad esprimersi al meglio. Capita a volte che mettano tanta emozione nella loro coda che questa sembra cominciare all'altezza dei fianchi. Si dice che lo scodinzolio stia ad indicare indecisione, ma, se è associato ad un muso felice vuol dire probabilmente che il cane è pieno di gioia.
A parte le differenze nella conformazione dovute alle diversità di razza, se la coda è distesa in orizzontale, indica contentezza; se è ritta eccitazione o vigilanza; se è bassa tra le zampe paura o tensione.
Le espressioni del muso non sono altrettanto facili da interpretare, ci sono dei padroni che dicono di riuscire a vedere quando i loro cani «sorridono», ma quelli che non hanno particolari frequentazioni con i cani pensano che si tratti di visionari, . Ma lasciatevelo dire : se pensate che il vostro cane stia sorridendo, probabilmente è vero.
Il «sorriso» deve comunque essere considerato in un suo contesto. È improbabile che il vostro cane sorrida mentre lo si sta correggendo o subito dopo essersi svegliato. Potrebbe però farlo dopo aver dato la caccia ad un coniglio, nel bel mezzo di un gioco o quando avete visite.
Anche se non sorride, se ha le orecchie ritte, le sopracciglia tirate su, gli occhi luccicanti e si muove a balzi, è certo che si tratta di un cucciolone piuttosto soddisfatto.
Se ha appena finito di rincorrere la palla per tutta la stanza o è stato elogiato per aver obbedito a un comando, sarà probabilmente sovraeccitato.
Se ha le orecchie abbassate e il labbro sollevato, può provare paura o incertezza. Se le orecchie sono abbassate e il labbro lascia scoperti tutti i denti, si sta preparando ad attaccare. Se invece le orecchie puntano in avanti e il muso è spalancato, è pronto ad attaccare.
Come si può vedere, le orecchie sono fondamentali nella determinazione delle espressioni. Non dimenticate però di tenere conto del tipo di orecchie del vostro cane. Le orecchie possono andare da quelle a punta del pastore tedesco a quelle pendenti del bassotto. A seconda delle razze, attributi quali «ritte» o «abbassate» possono assumere significati diversi.
Esistono purtroppo razze svantaggiate perché orecchie e coda, o entrambe, vengono mozzate. Questa pratica è nata dal fatto che non si voleva che orecchie e coda dei cani da caccia fossero facilmente riconoscibili da parte degli animali da cacciare. La coda veniva mozzata anche per evitare che il cane si facesse male nella fase dell'inseguimento.In considerazione del fatto che la gran parte di queste mozzature viene eseguita per dare al cane quello che è diventato l'aspetto tipico della sua razza, sarebbe ora che si smettesse di praticarle. Oggigiorno i cani sono quasi esclusivamente animali da compagnia, non sono più stanatori e cacciatori, e i cani che hanno subito delle mozzature si trovano ad essere limitati nel loro modo di comunicare. Se state aspettando da un allevatore un cucciolo, esigete che questo sia assolutamente integro quando lo andate a prendere. Se non lo fate, potrete scoprire che la mozzatura è già stata automaticamente praticata, anche se è fuorilegge.
Un'altra parte con la quale i cani sono in grado di comunicare è la lingua. Usata per tirar su l'acqua ed il cibo, per la pulizia e il mantenimento della temperatura corporea, gioca anche un ruolo importante nell'esprimere affetto e gratitudine.
Vi può essere capitato di dover subire un «saluto da lupo», quando il membro più sottomesso del gruppo porge i saluti al membro più dominante mordicchiandogli, leccandogli e annusandogli la bocca. Per lo più i cani finiscono col leccare solamente visto che gli umani tendono a scoraggiare i morsetti e non capiscono l'annusare.
Anche se ci sono persone che si preoccupano dei germi che possono essere trasmessi attraverso questo tipo di saluto, non è mai stato dimostrato che in questo modo si possano trasmettere delle malattie. Il danno maggiore lo patiscono probabilmente i cani quando viene loro detto di non comportarsi in quel modo; reagiscono provando un sentimento di separazione dal branco, e di conseguente insicurezza.
Cerchiamo sempre di permettendogli di fare questa ed altre azioni istintive che vengono considerate riprovevoli.  Lo tratteremo  più da animale da branco quale è di quelli che gli negano le sue vere necessità.





Ricerca personalizzata

sabato

Il rapporto Cane- Bambino: come evitare di correre rischi inutili

I cani si sentono particolarmente attratti dai bebé perché questi sono ancor più interessanti, hanno odori migliori e necessitano di una maggiore protezione rispetto ai bambini più grandi. La prima reazione sarà quella di annusare il piccolo, il che risulterà ottimo per entrambi, ma fate attenzione che il cane non lecchi perché il bimbo potrebbe prendersi uno spavento. Alcuni si preoccupano anche della possibilità di trasmissione di germi attraverso la bocca del cane, ma questo non rappresenta un problema a condizione che il cane sia pulito, vaccinato contro i germi e indenne da parassiti.

I cani possono ingelosirsi praticamente di qualunque membro della famiglia, ma ciò è più probabile che accada nei confronti dei piccoli dal momento che di solito in famiglia ci si preoccupa fortemente del loro benessere e si tende a prestare minore attenzione al cane.Tutti i cani fanno i cosiddetti giochi di gelosia perché reagiscono seguendo quelle che sono regole sociali del branco, di comportamento dominante o di sottomissione. Quei cani che si intromettono ad ogni effusione di affetto si sentono semplicemente minacciati. Vedono che altri stanno ottenendo attenzioni e riconoscimenti e si associano per timore di essere lasciati da parte. Ciò che li fa apparire così gelosi non è altro che il loro naturale desiderio di conservazione del proprio ruolo.
La forma più difficile di gelosia si può ritrovare nelle famiglie in cui il cane, entrato prima ancora del primo figlio, viene egli stesso considerato dai genitore come se fosse il primogenito. In casi simili fategli conoscere gli odori del bambino prima ancora che questo entri sulla scena: pannolini, talco, alimenti per neonati, culla. Cercate anche di introdurre delle variazioni nella sua routine.
Il cane avrà l'impressione di avere la situazione sotto controllo se la prima volta che gli viene fatto conoscere, il bambino starà dormendo. Una volta abituatosi alla sua vista e al suo odore, saprà meglio reagire ai suoi suoni e ai suoi movimenti. Rinforzate a questo punto un comportamento positivo.
Non trascurate il cane per il bambino, e questo non isolatelo dal cane. Se il cane vede che il piccolo viene tenuto separato dal resto del branco, potrebbe farsi l'idea che non ne faccia parte e potrebbe cercare di allontanarlo ringhiando e mordendo.Se il cane viene anche solo ignorato o sgridato in presenza del bambino, si sentirà escluso dal branco, per colpa del bambino, e cercherà di reinserirsi nel branco, il che potrebbe portare a notevoli problemi comportamentali.

In tutti i casi ricordate che i bambini, piccoli o grandi che siano, non dovrebbero mai essere lasciati soli col cane. Per quanto vi possiate fidare del cane, e del bambino, esiste pur sempre la possibilità che l'uno reagisca in maniera esagerata a qualcosa che l'altro gli può aver fatto e cerchi di fargli del male. Un rapporto iniziato sotto i migliori auspici, può di colpo prendere una brutta piega e voi vi potete trovare a dover stabilire cosa è successo e di chi è la responsabilità e se il cane è sufficientemente equilibrato per continuare a tenervelo in casa. Di solito sono i cani a rimetterci, il che non è corretto dal momento che la colpa dovrebbe generalmente ricadere sui genitori che non sono stati capaci di seguire questa regola sui rapporti cane-bambino.





Ricerca personalizzata

Dalla parte del cane: Chi sono i bambini?

La maggior parte dei cani è dotata di una naturale buona disposizione nei riguardi dei bambini con i quali tende a creare un legame particolare. Questi emanano un buon odore (per i cani), lasciano cadere del cibo (col che si viene a superare la fase dell'elemosina), hanno un sacco di giocattoli (e a volte prendono quelli del cane), sono sempre in attività (ci si può aspettare rapidi cambiamenti) e sono sufficientemente piccoli per essere un facile obiettivo da leccare.Fanno anche rinascere quello che per i cani è il naturale istinto alla protezione dei membri più giovani del branco.
Non tutti i cani amano tutte queste attività.

Alcune razze sono particolarmente buone con i piccoli mentre altre non dimostrano per loro un particolare entusiasmo quando addirittura non si pongono in antagonismo. I cani che magari non hanno avuto una buona socializzazione possono avere con i bambini dei comportamenti imprevedibili. Anche un cane normale che però abbia avuto una esperienza negativa avrà imparato a diffidarne. Ecco perché è cosi importante insegnare ai bambini come comportarsi con i cani.
La cosa migliore è che il bambino aspetti che sia il cane stesso ad avvicinarsi a lui. Non bisogna fare movimenti improvvisi. Lasciate che il cane annusi il dorso della mano del piccolo, e se si ha l'impressione che sia socievole, accarezzatelo dolcemente.
Non permettete mai ad un bambino di tirargli le orecchie, la coda, il pelo nè alcuna altra parte del corpo che possa essere tirata. Anche il meglio disposto dei cani può reagire al dolore. Lasciate al cane molto tempo per dormire e per rilassarsi. I bambini possono anche essere di aiuto nella costruzione del legame prendendosi cura del cane.






Ricerca personalizzata

Ehi...sono arrivato! Farò parte di questo branco....

In termini animali, il legame è l'accoppiamento di due creature che sviluppano una relazione di lunga durata come conseguenza di esperienze maturate assieme. Esso dà agli animali il desiderio di stare l'uno con l'altro, di sentirsi al sicuro con l'altro. Viene stimolato con particolari segnali del muso, della voce e degli occhi, e con comportamenti di collaborazione.
Il legame è molto piacevole, e rappresenta anche il primo gradino necessario nell'addestramento del vostro cane. Quando questo si sente sicuro nel branco, può avere fiducia nel vostro modo di trattarlo. Quando acquisisce la consapevolezza del suo ruolo nella vostra vita si sente felice. Ciò può rendere felici anche voi. Ed è molto più facile per un padrone felice addestrare un cane felice piuttosto che per un padrone non felice addestrare un cane che sia infelice, pauroso e pieno di dubbi sul suo status. Se instaura con voi un legame, sarà sicuramente smanioso di piacervi.
Di solito non si sa assolutamente nulla delle esperienze vissute dal proprio cane prima di prenderlo in casa. Può aver socializzato con altri cani o con altri umani, può aver avuto scarsi contatti con gli altri, o nessun buon contatto con l'uomo. In tutti i casi è indispensabile che gli facciate capire che con voi è al sicuro e che lo accettate, ancor prima di pensare ad un addestramento rigido. Non fà male iniziare con un blando addestramento domestico, ma la cosa migliore è far passare un po' di tempo per meglio conoscere il vostro cane e per permettergli di ambientarsi.
Nei primi tempi, non avrete in cambio un gran che di tenerezze. Come un bimbetto che rifiuta di essere trattenuto — ci sono troppi giocattoli con cui divertirsi — svicolerà fintanto che nel suo sgambettante corpicino ci sarà un minimo di energia.
Un giorno poi vi verrà un groppo alla gola quando il vostro cucciolone vi si avvicinerà spontaneamente alla ricerca di un contatto fisico. La testa sul grembo, il mento sulla caviglia, una zampa sul petto, uno sguardo carico di attesa dritto nei vostri occhi — tutti segnali indicativi di un buon legame.
Se queste lezioni di legame sono bene accette, il vostro cane potrebbe giungere a considerarle come parte della sua routine.
Il legame implica anche l'iniziazione del cane alle abitudini della famiglia. Fategli capire che c'è un momento per giocare, uno per fare del moto, per mangiare e per dormire.Consentitegli di tenervi compagnia mentre sbrigate le faccende domestiche, e, se potete, portatelo a lare la spesa o a fare un giretto in macchina.
Per il legame è particolarmente importante il gioco. Mettetevi alla sua altezza sul pavimento. Permettetegli di «attaccarvi», di rotolarsi, di rannicchiarsi vicino a voi, di scappare via e, se lo vuole, di fare del rumore. Durante il gioco lasciate pure che si comporti male in modo che possa acquisire una certa confidenza.

Nel mondo animale, il legame può avvenire tra maschi, genitori e prole, o semplicemente tra due cani qualunque del branco. Nel migliore dei casi ciascun membro della famiglia instaura un legame col cane, ed è una ottima cosa se ogni legame è diverso dagli altri. Il cane sarà in grado di accettare qualunque relazione possa instaurarsi a condizione che sappia cosa aspettarsi. Chi il cane lo porta a spasso, lo nutre e lo accompagna dal veterinario può avere una relazione diversa rispetto a chi col cane ci gioca di tanto in tanto, ma entrambe sono soddisfacenti.





Ricerca personalizzata

2 semplici regole per un rapporto felice

Quando portate il cane in casa, non stategli tutti addosso e non spaventatelo. Lasciate che si guardi attorno, e quando si sente un po' a casa sua, presentategli i famigliari uno alla volta in modo che ciascuno stia con lui e gli parli.
  • Proprio come un bambino, il cucciolo non sarà ancora in grado di capire quello che gli state dicendo. Sarà tuttavia confortato dal vostro tono di voce. Il suo umore potrà cambiare al variare del vostro tono di voce. Un urlo improvviso può scuoterlo da una piacevole passeggiata, un comando amichevole può garantire una sua risposta, e un po' di chiacchiericcio infantile può renderlo euforico.

  • Un buon legame implica il tatto. Il vostro cane aspetterà con ansia che gli lisciate il pelo, che gli carezzate la testa e che gli permettiate di addormentarsi nelle vostre braccia quando vi stendete sul divano. Qualunque cosa voi facciate, a patto che non gli facciate del male, contribuirà ad approfondire il vostro rapporto.





Ricerca personalizzata

venerdì

Non nascondiamoci dietro un cane....


Dal momento che il ruolo di leader spetta a voi, qualunque vostro cambiamento di umore colpisce anche il vostro cane. In branco selvatico, se il leader ringhia e allontana da sè un membro del gruppo, l'animale di rango inferiore assume un atteggiamento di sottomissione e gli si mette al fianco. Se invece il leader si rannicchia vicino ad un altro animale e ci si mette a giocare in maniera rilassata, non c'è motivo per non partecipare al gioco e per non sentire che ogni cosa va bene.

Se quindi arrivate a casa sorridenti e spumeggianti, il cane scoppierà di gioia. Se avete avuto un diverbio col vostro principale, il cane potrebbe essere un po' più in ansia.Vorrebbe che le condizioni fossero sempre normali.

Quando così non è, vi si avvicina con fare interrogativo. Desidera essere rassicurato del fatto che il vostro umore insolito sia solo passeggero. Se voi siete infelici, lo è anche lui.
A volte sviluppano una certa sensibilità ai comandi corrispondenti al vostro tono di voce, anche se la vostra attenzione non è rivolta a lui.
Se il cane frequenta un corso di addestramento, sa che ad uno specifico tono di voce DEVE corrispondere un SUO atteggiamento. capiterà che siate immersi in una discussione familiare e lui si rannicchi da una parte, quasi a voler scomparire.
Le vostre urla gli hanno trasmesso il messaggio che LUI stesso ha fatto qualcosa che non va.Cercherà forse di essere rassicurato, appoggiandosi ad uno dei membri della famiglia, notoriamente a quello che non sta urlando.
Sarà il caso , quindi, di evitare discussioni davanti al cane( MA PRIMA ANCORA, DAVANTI AI BAMBINI!!!!!).
Il cane potrebbe non capire più cosa succede all'interno del suo gruppo, e crescere intimorito da qualunque cosa.
Il fatto che il vostro cane non provi per voi un vero amore non significa che non possiate amarlo e farglielo sapere. Sappiate solo che potete crearvi delle eccessive aspettative. Siamo in molti a trattare i nostri animali come se fossero dei bambini, e questi, grazie alla loro dipendenza naturale, finiscono con l'occupare tale ruolo.

Ci sono persone, soprattutto tra coloro che non hanno figli o che si stanno riprendendo dalla perdita di una persona cara, che tendono ad usare il cane come sostitutivo del figlio o della persona amata. Rimarrete profondamente delusi se vi aspettate che il cane vi dia quanto riceve, o se inconsciamente pensate che rimarrà sempre con voi, anche se sapete benissimo che un cane non vive, in media, più di 10 o 15 anni.
Comunque la si voglia chiamare, ci sarà tra di voi una relazione di grande soddisfazione reciproca. Col tempo, è possibile instaurare uno stretto rapporto emotivo col vostro cane grazie al legame.


Ricerca personalizzata


Non è amore...è rispetto per le regole del branco.....


Vediamo di riflettere su questa interpretazione degli slanci e della presunta Sun-Patia tra noi e i cani, perchè mi sembra una chiave ottima per ADDESTRARE GLI UMANI AD UN BUON RAPPORTO CON I 4 ZAMPE.....I CANI SONO CANI.
UMANIZZARLI E' QUANTO DI PEGGIO POSSIAMO FARE......

Avete avuto una giornata davvero pesante. Vi siete svegliati in ritardo e siete rimasti imbottigliati in una interminabile coda per andare al lavoro. Qualcuno vi aveva già fregato il parcheggio, e siete stati costretti a farvi a piedi tre isolati, sotto la pioggia.
A pranzo avete perso un'otturazione, e siete dovuti andare di corsa dal dentista. Vi sono rimaste da fare milioni di cose quando varcate la soglia di casa. E, invece di accogliervi con un abbraccio di comprensione, il vostro, o la vostra, consorte si mette a litigare con voi.
A questo punto non ne potete proprio più, vi ritirate nella vostra stanza, con l'impressione che non vi sia rimasto più un solo amico al mondo, e vi fate un bel pianto.
È questo il momento in cui Luna appare al vostro fianco.
Vi allunga dolcemente una zampa, appoggia la testa sulla vostra spalla, vi sfrega la faccia col muso ed emette un uggiolio di comprensione. Siete così felici di avere Luna, che vi ama tanto da provare quello che voi provate, e che desidera che vi sentiate meglio. Avete un cane davvero meraviglioso.
Sì, è probabile che abbiate un cane meraviglioso — ma questo non dipende necessariamente dal fatto che vi «ami». Vi può essere estremamente legato e dipendere completamente da voi. Ma non per questo ciò che lui prova per voi può essere necessariamente definito «amore».
Ma, ma..... e Lassie allora? E certo che ama
Timmy. E Toto non ama Dorothy? Cosa dire poi di Millie e Barbara Bush?
Tramp e «I Miei Tre Figli»? Astro e George Jetson? Dino e Alfred Flintstone? Benji e tutti?
Che senso hanno tutte le classiche storie sui cani se questi non provano amore?
Se Luna non vi ama, come farebbe ad essere così in adorazione per voi, ad esservi tanto devota e leale? Purtroppo la verità è che non vi adora, non vi è devota o leale. L'amore che voi vedete nei suoi occhi non è altro che una vostra costruzione mentale.
Quando Luna da sfoggio di quei tratti che voi interpretate come amore, non fa altro che comportarsi da animale da branco. I cani non pensano né agiscono secondo una logica umana.

E' un errore aspettarsi da loro azioni o reazioni umane, e voi e il vostro cane starete molto meglio assieme se voi imparerete a trattarlo da cane e lo lascerete vivere in armonia con le sue innate esigenze.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails