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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

martedì 16 giugno 2009

Le razze del gruppo 5: IL SAMOIEDO

IL SAMOIEDO

ORIGINE
Paesi nordici (Scandinavia)
nel club inglese nel 1891. La caratteristica testa con la commessura labiale leggermente rialzata conferisce al samoiedo un'espressione sorridente, ed è questa la ragione del suo soprannome.

CARATTERE
Vivace, attivo e indipendente, ha bisogno di ampi spazi per muoversi e va educato all'obbedienza fin da piccolo.




Questa antica razza conosciuta per il suo mantello bianco e per il soprannome di "cane che ride", prende il nome dai samoiedi, una popolazione nomade delle regioni nordiche. Nella continua ricerca di cibo (prevalentemente di renne) queste popolazioni artiche furono costrette a frequenti migrazioni su tutto il territorio dell'ex Russia del Nord. Per gli spostamenti si avvalsero di slitte trainate da cani lupoidi, impiegati sia per il traino che nella difesa dell'accampamento dei samoiedi. Il cane al seguito di questo popolo infatti, in caso di bisogno, era in grado di affrontare anche l'orso. Il samoiedo è inoltre famoso per le spedizioni nell'Artico. Nel 1898, per esempio, l'esploratore Borchgrevink partì con 90 cani di vano colore. Al suo ritorno li lasciò nell'isola di Stewart all'inglese Ernest Shack-leton che ripartì per un'altra spedizione, ma con una muta fatta di soli cani bianchi. Originariamente diffuso con il mantello nei vari colon, venne in seguito selezionato solo con il pelo bianco per cui le tonalità biscotto, grigio e nero sono scomparse. La razza venne ufficialmente riconosciuta dal Kennel club inglese nel 1891. La caratteristica testa con la commessura labiale leggermente rialzata conferisce al samoiedo un'espressione sorridente, ed è questa la ragione del suo soprannome.


STANDARD

Spitz artico, compatto e con una struttura inseribile nel quadrato. Il petto è largo, la groppa piena, forte, muscolosa e leggermente inclinata. Il collo è ricoperto di abbondante pelo. La testa è larga con il cranio piatto e cuneiforme, il muso è pieno. Lo stop marcato separa il cranio e il muso che sono circa di pari lunghezza. Gli occhi sono scuri, ben distanziati, leggermente obliqui e a mandorla. Le labbra sono spesse e scure, contribuendo così a formare "il sorriso del samoiedo". Talvolta il tartufo presenta una leggera depigmentazione. Le orecchie sono piccole, triangolari, attaccate alte, distanziate ed erette. La coda viene portata allegramente se il cane è in attenzione, ricurva in avanti sul dorso o su un lato. Il colore del mantello è bianco, nelle tonalità crème o bianco biscotto, ma mai beige. Il pelo di copertura è fitto e formato da peli lunghi, duri e diritti. Il sottopelo è soffice e abbondante per proteggere il cane dal freddo polare. Nei maschi il pelo è più lungo sul petto, attorno al collo e sulla testa. Il movimento è sciolto ed energico come si richiede a un trottatore capace di trainare la slitta. L'altezza dei maschi è di circa 57 cm mentre nelle femmine è di circa 53 cm. Il peso è inferiore ai 30 kg per i maschi e di poco superiore ai 20 kg per le femmine.

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