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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

mercoledì 3 giugno 2009

MA ...UN CUCCIOLO ...COME FA? .....4


DAI RIFLESSI ALL'AZIONE


Al momento della nascita i nostri amici sono già programmati per esibire quei riflessi che, nel corso della vita, diventeranno azioni indispensabili alla loro sopravvivenza. Sin dalla prima settimana dopo il parto ha inizio il tipico movimento a pendolo della testa grazie al quale, insieme a spostamenti strisciati, il cucciolo ricerca e ottiene il contatto con la madre per la fase della poppata. Questi tentativi di orientamento e congiunzione con le mammelle materne sono dovuti a un particolare riflesso chiamato "di ricerca del capezzolo'.' Lo stimolo della fame attiva e produce la risposta di avvicinamento e collegamento, cui seguirà l'effettiva poppata. Concluso lo svezzamento, il "riflesso di ricerca del capezzolo" non andrà perduto, ma si modificherà in uno schema di comunicazione sociale volontaria rivolto a esprimere amicizia e rispetto; si passerà, infatti, da riflesso involontario ad azione consapevole, fatta di colpetti con il muso rilasciati agli altri cani o all'uomo. Non è raro osservare, nell'incontro tra due cani, uno di essi urtare delicatamente con la bocca il muso deE'altro; quest'azione provoca normalmente una risposta di immobilità da parte di chi la riceve, il che vorrà dire accettazione e mantenimento dello status gerarchico superiore. I colpetti con il muso possono essere diretti, in modo più deciso, verso le mani o le gambe del proprietario; qui, la traduzione sarà la richiesta di ottenere attenzione, e la frequente reazione di rilascio di carezze renderà ripetibile il rituale anche in futuro. Ottenuto il contatto con il capezzolo della madre, il cucciolo introdurrà il riflesso di suzione definito come "riflesso labiale" Anche in questo caso, nelle fasi di vita successive all'allattamento, tale riflesso si modificherà nella capacità di schioccare le labbra in segno di pacificazione. Dinanzi ad un soggetto assertivo, quello preoccupato di evitare una contesa potrà estrarre la lingua e muovere le labbra fino a provocare un leggero rumore che avrà un effetto tranquillizzante. I riflessi di ricerca del capezzolo e labiale non sono, quindi, soltanto funzionali al risultato immediato della nutrizione, ma divengono, una volta modificati, utili strumenti di comunicazione. Quando finalmente sono a contatto con la madre, i cuccioli utilizzano le zampe anteriori per premere alternativamente sulle mammelle, provocando la fuoriuscita del latte. Si usa il termine di "impa-
stare con le zampe" per descrivere quel riflesso che, conservato da ciascun cane, diventerà un'azione volontaria di sollevamento della zampa anteriore che indica la cosiddetta "sottomissione attiva" resa da un individuo subalterno al momento dell'incontro con un soggetto reputato superiore. La zampa sollevata potrà anche servire a riportare alla calma una situazione di eccessiva tensione tra più cani, oppure per richiamare a sé l'interesse di un proprietariorio distratto.

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