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1.012 approfondimenti su razze, alimentazione, riproduzione, comportamento dei cani. Buona Lettura

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Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

mercoledì 19 agosto 2009

Il cane abbaia, quando....


Ho letto spesso, in giro per la rete, di persone che cercano cani che non abbaiano o che non siano rumorosi.La trovo una richiesta assurda, visto che il cane usa anche questo tipo di manifestazione sonore per essere audito o preso in considerazione.
Sono soprattutto le razze di piccola taglia ad essere considerati dei cane-allarme,ma non solo loro.Tutto dipende da come abituiamo il nostro cane.
Quanto gioca il fatto che spesso i padroni considerano il loro cane che abbaia, un ottimo allarme e alimentano questa abitudine espressiva dei loro esemplari?Finchè qualche vicino di casa non si fa "sentire".....


"L'abbaiamento non è sempre un fattore di fastidio, ma il cane che abbaia può diventare un problema, se non per il padrone, quantomeno per le persone che vivono accanto all'appartamento o al villino in cui esso abita.

L'abbaiamento
È proprio dei cani e degli sciacalli. È un'attività vocale generalmente associata a uno stato di allerta, tipica dei soggetti periferici (ovvero, nella gerarchia sociale del branco, dei soggetti dominati che vivono al margine territoriale della muta o della famiglia di cui fanno parte) quando un intruso viola i limiti del territorio.

Lamenti, guaiti, ululati

Sono vocalizzi considerati più primitivi, comuni a tutti i canidi; nel caso del cane domestico sono, in genere, associati a situazioni di dolore, abbandono o comunque disagio.
Il cucciolo comincia a comunicare con la madre e con i fratelli mediante suoni e vocalizzi, ma presto impara la comunicazione 'posturale', mediante la mimica facciale e del corpo; col passare delle settimane, quest'ultimo rimarrà il metodo di comunicazione privilegiato e il cane ricorrerà all'uso della voce sempre più raramente e solo in situazioni particolari, in certi casi, la selezione effettuata dall'uomo ha fatto sì che certe razze mantenessero la loro tendenza al vocalizzo: per esempio i Segugi, cui si richiede un certo tipo di latrato durante una battuta di caccia, o i cani da compagnia in quanto spesso il padrone ha bisogno di 'umanizzare' il rapporto con il proprio amico 'a quattro zampe'; i cani da guardia devono, invece,abbaiare per avvisare ¡1 padrone di una situazione anomala, mentre i cani da slitta comunicano tra loro con dei latrati. Quando questo comportamento abbaiatore è tollerato, se non addirittura gradito dal padrone, il cane ne viene gratificato e conseguentemente sarà più stimolato a ripeterlo. Se all'Indole razziale rafforzata dal comportamento del padrone, si aggiungono i possibili squilibri comportamentali del cane, conseguenti alla cattiva educazione e/o gestione dell'animale, si ottiene un 'cane abbaiatore' fastidioso e problematico per la convivenza sociale."





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