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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

sabato 15 agosto 2009

Il cane e i 5 sensi:l'Olfatto,il più importante


Anche qui, parlo per esperienza personale. Il cane usa il suo olfatto finissimo per sapere esattamente le condizioni fisiche del suo padrone e delle persone di casa. Usa questo senso per percepire l'odore degli estranei e delle reazioni del suo padrone. Fondamentalmente credo che un cane sappia sempre tutto, ma proprio tutto, della persona che ha di fronte, in qualsiasi momento.


Questi gli studi.

"L'olfatto è molto sviluppato nel cane. La sua acuità olfattiva è tale che può percepire l'odore di sostanze presenti in quantità infinitesimali, che la mente umana fatica a immaginare. Questa stupefacente capacità può essere utilizzata per scopi diversi, come ritrovare la preda.

Anche se esistono differenze di razza molto forti, basate sulla densità dei recettori presenti sulle mucose delle vie nasali, il cane è indubbiamente una delle specie animali meglio dotate da questo punto di vista. Lo sviluppo ottimale del fiuto è collegato alla ricchezza dell'ambiente in cui crescono i cuccioli. E la qualità del fiuto è assai importante per il cane, tanto più che l'olfatto gioca un ruolo fondamentale nella sua vita sociale. È a partire dagli odori e dai feromoni emessi da ciascun appartenente allo stesso gruppo, infatti, che viene stabilita la gerarchia.
Il fiuto del cane gioca d'altronde un ruolo essenziale nella cattura della preda e dunque nel lavoro del cane da caccia. Non è comunque sufficiente a spiegare tutto: altre percezioni sensoriali entrano infatti in gioco. Certe mosse sbagliate dei cani durante la caccia a cavallo possono essere spiegate, per esempio, soltanto se si considera l'olfatto; l'ipotesi della preda che 'trattiene il proprio odore' non ha alcun fondamento scientifico. È del tutto verosimile, invece, che la percezione delle vibrazioni muscolari della preda permetta al cane di individuare l'animale cacciato. Questo fenomeno è stato inizialmente messo in evidenza nel pescecane. Si dice spesso che questo animale viene attirato dal sangue, ma si è visto che arriva ad attaccare anche prede che non sanguinano. Gli esperimenti fatti per interpretare questo comportamento mostrano che il pescecane reagisce a certe frequenze corrispondenti alle vibrazioni muscolari delle potenziali prede. Questa scoperta è stata utilizzata in medicina e, grazie a essa, oggigiorno si è in grado di esplorare l'apparato muscolare e di giudicare le sue condizioni generali (le vibrazioni si modificano quando insorgono determinate patologie). Il comportamento del pescecane potrebbe essere allargato anche alla specie canina, e sarebbe interessante pensare che i cani localizzino le loro prede come fanno i predatori marini.

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