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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

lunedì 24 agosto 2009

Il Labrador e le Origini dell'addestramento


Fin dai primordi l'Homo sapiens, come abbiamo visto, sfruttò la presenza dei branchi di canidi intorno al gruppo umano, per trarne dei benefici: protezione, appoggio nella caccia ecc. Ci sembra facile pensare che questi primi rapporti non fossero altro che tentativi di addestramento, vale a dire enfatizzare le caratteristiche di una specie a fini prettamente utilitaristici. Se il branco latrava, erano in arrivo predatori, se il branco cacciava, si poteva sperare nella raccolta di prede. E così via.
I primi uomini che accostarono cuccioli di cane ai loro piccoli introdussero nel loro branco parti del branco canino utile per la guardia e il gioco. Di fatto, da allora in poi la convivenza di queste due specie si fece sempre più stretta, in quanto uomo e cane dipendevano per la reciproca sicurezza gli uni dagli altri. Dove il cane trovava cibo, ripagava procurandone egli stesso. Ove l'animale cercava protezione, a sua volta ne offriva.
Non ci sembra strano affermare che le due specie si siano andate addestrando reciprocamente in modo positivo. Trovo cibo, ti cedo cibo. Sfuggo le intemperie, ti offro calore. Ti proteggo, mi tuteli.
Questa prima fase rudimentale di addestramento inseriva, nella vita di entrambe e specie, un elemento importante: se l'una evidenziava e enfatizzava le qualità dell'altra, entrambe miglioravano la loro qualità di vita. Cerchiamo di spiegare meglio. I primi uomini scoprirono che il branco di canidi, che timoroso si accostava al loro villaggio, si agitava e combatteva all'arrivo dei predatori allontanandoli. Rimaneva, però, volentieri presso l'agglomerato umano, attirato dai resti di cibo e dalla protezione del fuoco. Due funzioni quindi, pulizia e guardia, utili all'uomo. I cani, d'altra parte, individuarono nel villaggio la possibilità di trovare cibo, riscaldamento, collaborazione nella caccia e nella difesa dai predatori. Ecco quindi che per rafforzamenti positivi le due specie andavano sempre più fondendosi e abituandosi al reciproco utilizzo.
Questo è appunto l'addestramento: la ricerca di qualità naturali e istintive di una specie ai fini utilitaristici di un'altra specie, più intelligente e capace. I primi uomini, infatti, non solo attiravano questi animali con il cibo per averli intorno ai villaggi, ma sicuramente, ne avevano anche una certa soggezione perché ne temevano l'aggressività. Nei primi esseri umani, seppur primitivi, la forza era supportata anche da uno sviluppo intellettivo tale da assoggettare con facilità le altre specie. E importante quindi constatare che ove l'uomo sappia usare una saggia dominanza, il cane di fatto si adegua. Se poi l'uomo in questione è capace di dominare il capo del branco (cane alfa), ha assoggettato l'intero branco.
Ci sentiamo di affermare a questo punto, che è stato (ed è) un comportamento da uomo intelligente dominare e tranquillizzare i propri cani per ottenerne i migliori servigi. Estendendo il concetto alle nostre attività sociali, si tratta di imparare a gestire persone e situazioni.






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