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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

sabato 31 ottobre 2009

Problema annoso: insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori

L'ideale è che tale addestramento abbia inizio dal momento stesso in cui il cane viene portato in casa.
Fino ad allora, probabilmente, il vostro cucciolo avrà vissuto assieme a tutta la cucciolata in un recinto nel quale ciascuno faceva i propri bisogni dovunque e in qualunque momento lo volesse.
Ecco perché il vostro cane può far fatica a capire che nella sua nuova casa esistono delle regole anche per questo. Un posto in cui il vostro cucciolo non voleva sicuramente fare i suoi bisognini prima di venire a vivere in casa era quella parte del recinto destinata al sonno ed al mangiare. Tale istinto viene chiamato «della tana». Se, quando non potete stargli dietro, fate stare il cucciolo in una cesta di vimini e lo prendete per portarlo fuori a fare i suoi bisogni ad intervalli regolari, è probabile che impari ad aspettare poiché considererà la zona della cesta come la sua tana.
La cesta dovrebbe essere di dimensioni adatte al cane. Lasciategli tenervi un giocattolo in modo che abbia qualcosa da fare; l'idea non è quella di punirlo ma di farlo sentire come nella sua tana.
Per un cucciolo molto giovane dovrete prevedere almeno sei uscite al giorno. Se fate passare troppo tempo, potrebbe non avere altra scelta che fare i suoi bisogni nella tana. Fate in modo di portarlo fuori dopo mangiato, appena si sveglia, in modo da creare da subito una routine.
Quando lo potete seguire, lasciatelo girare fuori dalla cesta. Se vi sembra che stia per farsela addosso, prendetelo di peso e portatelo fuori di corsa. I segnali potrebbero consistere in un suo gironzolare senza sosta, raspare in una certa area del pavimento o girare in tondo.
Alcuni esperti sostengono che se si arriva troppo tardi ad afferrare il cane, non ha alcun senso rimproverarlo. I cani, però, conoscono i loro odori e hanno bisogno che venga loro insegnato tanto quello che non possono fare quanto quello che dovrebbero fare. Portate il cane sul luogo dove ha combinato il guaio, fate in modo che lo veda, un bel «No» mentre date un colpo al pavimento.
Bisognerebbe quindi provvedere immediatamente a pulire, ricorrendo ad un prodotto che elimini tanto l'odore quanto la macchia. Ai cani,  per ragioni territoriali, piace molto  riutilizzare lo stesso posto. Se non lo ritrovano con l'odorato, possono rimandare a quando li si porta all'esterno.
Dopo poche settimane al vostro cane dovrebbero capitare meno incidenti e dovrebbe anche avere  bisogno di uscire sempre meno.
È probabile, comunque, che dobbiate attene questa routine per sei o sette mesi prima che il sia definitivamente addestrato alla vita di casa.
Nel caso in cui il cane sia timido, non riprendetelo per aver bagnato in casa; avrà più bisogno di  amore e di affetto che di disciplina.
Alcuni di quelli che in un primo momento possono sembrare problemi connessi con l'addestramento alla vita in casa, in realtà dipendono da altri fattori, anche se si manifestano allo stesso modo. Per fare un esempio, un cane che non sta bene o sta prendendo dei farmaci potrebbe avere un incidente di questo tipo e sentirsi mortificato esattmente come uno di noi a cui una notte capita d'improvviso di bagnare il letto.
Un cane a cui capiti di farsi addosso poche gocce mentre viene a salutarci o quando qualcuno suona alla porta, ha probabilmente una reazione da esagerata sottomissione. Ciò è ancora più vero se dà anche la zampa, alza una zampa posteriore, si rotola o si mette a pancia all'aria. I cani esageratamente intimoriti possono anche sviluppare problemi comportamentali quali mordicchiare, abbaiare o mordere.

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