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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

martedì 1 dicembre 2009

Non a tutti piacciono i cani: come educare il Peloso alla convivenza con TUTTI gli Umani- parte 1


Nella foto, Picchio, il mio "terapista della paura", rhodesiano splendido...:)
 Spesso è una Variante della realtà che un amante degli animali non può capire, ma esiste: CI SONO DELLE PERSONE A CUI I CANI NON PIACCIONO. Anzi, li considerano sporchi, pericolosi, invadenti, puzzolosi e.
...inutili.
Guai a sedersi sul divano (sicuramente pieno di peli in libertà) su cui il peloso di casa schiaccia i suoi innumerevoli pisolini, non entrano in case dove sanno che sicuramente l'ammasso di peli li assalirà per salutarli, sporcandoli tutti. Spesso sviluppano un pensiero fisso: il cane sa che loro non lo sopportano e per dispetto, si lancia per dispetto in effusioni e sleccazzate schifose, li tampina a vista, cerca di montarli e di assalirli per avere una carezza. Che non avranno mai, ma non desistono, i cani...

Credo di poter capire anche questa visione delle cose, perchè sono stata anch'io tra la schiera di quelli che hanno pensato tutte queste cose degli adorati pelosi. Adesso mi sembra impossibile, ma il mio Amore per i cani è iniziato con la Paura dei cani.
Come è stato per me, spesso le persone che non tollerano i 4zampe, provengono da esperienze traumatizzanti, reiterate nel tempo.
Io sono stata morsa da un cane da caccia tenuto a catena quando avevo 4 anni e per me è stato uno shock totale. Credo che la paura sia iniziata da lì, sostenuta dalle paranoie di mia mamma (anche lei convertita, adesso...:) , cosa farebbe senza il mio cagnone per casa...)che i cani sono sporchi e portano malattie. La mia paura è stata curata da Picchio, uno splendido Rhodesiano di 40chili...ha lavorato sui fianchi con pazienza, alla fine eravamo inseparabili. Appena parcheggiavo la macchina si metteva in piedi, schiacciando il musone sul mio finestrino e io rimanevo bloccata in preda al panico senza riuscire a uscire dalla macchina....siamo finiti a passeggio da soli per il parco.La vita è così...
Forse però l'impatto sarebbe stato meno brusco se il cane fosse stato educato almeno un minimo, ad obbedire ai comandi.
E' il problema che ho io con Tequila che per inesperienza totale non ho fatto addestrare. E ora mi ritrovo un Boxer di 9 anni che sembra ancora cucciolo e assale festosamente chiunque entri in casa e sia ben accolto dagli ospiti...Non va bene, me ne rendo conto.
Credo che chiunque abbia un cane, conosce una persona a cui il suo cane non piace affatto.E non si può chiedere a queste persone di accettare il peloso di casa per forza, specie se esuberante e non addestrato.
Correre ai ripari DOPO, serve a poco.
CHIUNQUE POSSIEDA UN CANE DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DA SUBITO, DA QUANDO E' CUCCIOLO, L'IDEA DI EDUCARLO A CONVIVERE CON TUTTO IL BRANCO, anche con i membri che non lo amano particolarmente.
Possiamo educare da soli il nostro peloso?
La risposta è sì, almeno i comandi di base. Ma c'è un Ma.
Un buon rapporto tra cane e padrone parte da due unici punti:
- L'uomo è Uomo e il Cane è Cane.
- L'uomo è Leader del branco, non il cane.
Quest'ultimo è un punto che va messo inchiaro SUBITO. Se si lascia credere al Cane di essere il leader del branco....non potrete più arginarlo e la convivenza sarà impossibile.
Ok, siete il Leader.
Si comincia.

IL SALTO.
E' un gesto che i pelosi compiono tutti, indifferentemente da razza e taglia.E' la dimostrazione di gioia e affetto che il cane utililizza di più per comunicarvi che è felice della vostra compagnia.
Torniamo al problema: Non a tutti piace che il vostro cane dimostri affetto in questo modo.
Il "SALTO LIBERO" va bandito dall'alfabesto gestuale del cane, senza eccezioni di sorta. Il messaggio DEVE ESSERE CHIARO: NON SI FA, MAI.
Questo perchè il peloso non parla la nostra lingua e non sa cosa significa partecipare ad una serata all'opera, abbigliati eleganti:anche se ha una SENSORIALITA' altissima, non ha la SENSIBILITA' di discernere se e quando dimostrare affetto in un certo modo. Non sa che quando siete vestiti eleganti non si salta, se siete in tuta sì. VOI SIETE, per il peloso. Indifferentemente dalla vostra esteriorità.Si chiamano Anima-li per questo...
Allora si elimina il problema alla radice e lo si educa a non saltare mai, in caso di sovreccitamento da gioia.
COME SI FA?
L'educazione del cane procede sempre allo stesso modo.
DIRE UN SECCO "NO", quando inizia a saltare per farvi le feste e LODARLO( anche premiarlo con un biscottino), quando riesce a frenarsi.
Presto l'equazione diventerà semplice: POSSO AVERE LE COCCOLE ANCHE SE NON MANIFESTO LA MIA FISICITA' COL SALTO; il Capobranco mi prende in considerazione anche se non mi agito per farmi notare.






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