Translate

1.012 approfondimenti su razze, alimentazione, riproduzione, comportamento dei cani. Buona Lettura

Il sito piace....

Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

giovedì 4 febbraio 2010

UN'IMMUNITÀ DI LUNGA DURATA CONTRO LA LEISHMANIA,studi specifici







Individuati linfociti T che possono conservare una memoria centrale per il parassita


Una forma di "memoria centrale" costituita da linfociti T helper può
fornire un'immunità di lunga durata verso la leishmaniosi.
Lo afferma una ricerca dell'Università della Pennsylvania, guidata da
Phillip Scott del Department of Pathobiology, School of Veterinary
Medicine e pubblicata su Nature Medicine di ottobre.
Tali cellule immunitarie possono indurre l'immunità all'infezione anche in
assenza del parassita responsabile della malattia. La scoperta potebbe
incoraggiare nuovi approcci verso la creazione di vaccini contro la
leishmaniosi e altre malattie immunomediate come la tubercolosi e
l'Aids.....



I linfociti T helper, che coordinano la risposta immunitaria contro un
patogeno, necessitano di una stimolazione persistente da parte del
patogeno stesso per rimanere efficaci.
"In assenza di un continuo attacco da parte della Leishmania, il sistema
immunitario non mantiene attivi i infociti T CD4+. La strategia della
maggior parte dei vaccini, ovvero di insegnare al sistema immunitario la
memoria di un patogeno, non funziona con la leishmaniosi"
I ricercatori hanno scoperto che una nuova forma di linfociti T di lunga memoria, se stimolati, possono trasformarsi nel
tipo di linfociti T helper che mediano la risposta immunitara. Ritengono inoltre che, potendo stimolare l'spansione di
queste cellule T della memoria centrale, si possa mettere a punto un vaccino efficace.
La guarigione dalla leishmaniosi induce un'immunità permanente verso la reinfezione che si ritiene sia dovuta alla
presenza continua del parassita.
Scott e colleghi si sono chiesti se, nonostante l'evidente perdita di immunità alla scomparsa del parassita, vi fossero
dei linfociti T in grado di conservare la memoria della Leishmania.
Studi recenti hanno mostrato che i linfociti T della memoria possono essere di più tipi. Un tipo, meno attivato e
presente nei linfondi, sono i linfociti T della memoria centrale. La ricerca della UPenn ha indagato se una simile
memoria centrale esistesse anche per la leishmaniosi.
Linfociti T di topi infetti da Leishmania sono stati trasferiti in topi che non avevano mai incontrato la malattia. Alcuni
linfociti T trasferiti raggiungevano i linfonodi e avevano le caratteristiche delle cellule della memoria centrale.
"Abbiamo notato che questi linfociti T della memoria centrale, e non i linfociti T attivati, persistono in assenza del
parasita per almeno 5 mesi".
Poiché non si conosce ancora molto di queste nuove cellule, il passo successivo dei ricercatori sarà trovare il modo di
stimolare la prolifrazione delle cellule della memoria centrale per indurle a combattere la malattia.
Una miglior conoscenza delle cellule della memoria centrale potebbe essere utile per lo sviluppo di vaccini contro una
serie di patogeni sensibili alla risposta sostenuta dai linfociti T helper.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it


EV srl - vet.journal 01/11/2005 02:00 PM
http://www.evsrl.it/vet.journal/approfondimento.php?codnotizia=935 Pagina 2 di 2

Fonte : Science Daily



Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails