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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

lunedì 22 marzo 2010

Perchè adottare un cane anziano......Camilla

Era da tempo che volevo dedicare degli approfondimenti alle adozioni dei cani anziani, dai canili.
Mentre scrivo, il mio Gigi m'è salito in braccio, mi sta facendo un po' di coccole, forse sente che oggi è una giornata di quelle particolari, in cui mi sento senza pelle.Va così, essere sensibili in maniera esponenziale, comporta anche questo.
Perchè scegliere un cane anziano, si diceva...
Una delle risposte potrebbe essere quella di donare all'esemplare una casa, dopo una vita passata in canile.
La realtà dei fatti è una sola: una volta che il nostro cuore è aperto al desiderio di prendere un cane, poi il resto viene da sè. Ognuno di noi ha una sensibilità e questa ci conduce sempre davanti alla gabbia del peloso che ci sta chiamando e ci aspetta da sempre...è così.
nella foto, la mia Camilla


Per me lo è stato.
Erano i primi tempi che vivevo da sola, praticamente avevo "simil-adottato" la cagnola del vicino, che  stava sempre da sola in un metro quadro di terrazzo pavimentato e lui mi aveva autorizzato a prenderla per portarla a spasso, quando volevo. E io volevo spesso, diciamo... :)
Le davo anche da mangiare, perchè il vicino se ne andava per giorni e le lasciava un ciotolone di roba da mangiare: della serie "se c'hai fame, te magni pure questo".
Lei manco lo annusava, era magrissima per essere una femmina di pastore tedesco cucciolotta.
Così, le prendevo io la pappa ....


In poco tempo era cresciuta tanto, mamma mia...era diventata bellissima.
Poi il padrone traslocò in campagna e se la portò via.
Ci rimasi male, ma in effetti, razionalmente il cane non era mio, anche se praticamente lo accudivo io.
Nonostante vivessi in un appartamento piccolissimo, il mio Cuore si era aperto nella direzione giusta: mi mancavano le passeggiate nel parco con "la-non-mia-cagnola", mi mancavano parecchio le coccole,mi mancava la sua presenza.
Decisi di recarmi al canile Portuense (ora chiuso e trasferito alla Muratella-Roma).
Non ero mai stata in un luogo simile ed entrarci è stata un'esperienza devastante.
Camilla mi ha scelta. Lei ha sentito la tristezza della mia Anima, in quel periodo e sembrava che mi aspettasse da sempre. Sulla targa della gabbia c'era scritto: Breton femmina.
Volli sapere il più possibile del suo passato, ma la volontaria disse solo che era zoppa per un incidente di caccia e piuttosto in là con gli anni, malandata fisicamente.Io la guardavo: del suo pelo splendido era rimasto il ricordo, aveva degli occhietti tristi pure lei. Fatto sta che mi aveva leccato una mano e io ero caduta letteralmente ai suoi piedi, innamorata.
Doveva essere operata e mi misero in lista di attesa.
Superò l'operazione di asportazione di un carcinoma, con conseguente taglio di 40 cm e i pretendenti si dileguarono. Rimasi la sola a pretenderla con tutte le mie forze.
Il giorno che andai a prenderla, mi ricordo che il direttore del canile volle parlarmi.
-" Non la prenda, questa cagna", mi disse.
-"Ma che dice???Io la prendo e basta."
-"Ascolti, la cagna ha più di 10 anni, ha subìto una operazione importante, è zoppa, ha le cataratte....ci sono tanti cani qui, ne scelga un altro...."
Devo dire che mi stavo anche alterando, mi dicevo ma guarda questo....ma che è scemo?"
-"Senta, gli dissi...lo capisce l'italiano?Io VOGLIO QUESTA BRETON FEMMINA DI 10 ANNI, APPENA OPERATA, CON LE CATARATTE E ZOPPA. OK????"
Lui sorrise. Stava testando la mia reale volontà di adottare QUEL CANE.
-"Sa, mi disse, qua è all'ordine del giorno che ci riportano i cani, dopo le adozioni. Un esemplare così non è facile, per tanti motivi...E' comunque un cane maltrattato e malconcio. Rimetterla in gabbia significherebbe ucciderla..."
-"Mi dia le carte e il libretto sanitario. La cagnola viene via con me adesso e se lo scordi che gliela riporto, se non per essere visitata e seguita dalla vostra veterinaria...SONO STATA CHIARA?"
-"CHIARISSIMA."
Uscii con Camilla dal canile, fra una sarabanda di guaiti e abbaii che facevano da colonna sonora alla sua adozione. Lei prima di uscire, fece una gran pipì davanti al cancellone di ferraccio e li guardò tutti.
Io ridevo e piangevo insieme, salì in macchina con una disinvoltura estrema.
"-Ti chiamerò Camilla, ti piace?
Lei mi guardò fissa: ChiAMAMI come vuoi, ma AMAMI COME MERITO.....
E' stata l'esperienza più bella della mia vita.


Fine parte 1

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