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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

venerdì 12 giugno 2009

APPROFONDIMENTO: Come nutrire i nostri amici a 4 zampe



La nutrizione


Il cane, dipendendo dall'uomo per il suo sostentamento, paga spesso le conseguenze dei numerosi errori commessi dal padrone per quanto riguarda la sua nutrizione. Molto spesso, infatti, i proprietari dimostrano di possedere una scarsa conoscenza dei fabbisogni dei loro animali e tendono a nutrirli con gli alimenti di cui essi stessi si cibano, obbligandoli a una dieta inappropriata, che è causa d'inconvenienti e talora anche di gravi problemi sul piano patologico.

LA DIETA APPROPRIATA


Si ritiene comunemente che il cane sia un carnivoro e abbia dunque bisogno di nutrirsi esclusivamente di carne. Tuttavia quest'opinione non è corretta in quanto, come molti altri animali, il cane è onnivoro e richiede una dieta ampia e varia (verdure, legumi, cereali e carne) per far fronte alle sue necessità alimentari quotidiane. Si dovrà dunque curare attentamente l'equilibrio della sua alimentazione, vale a dire bilanciare in modo adeguato le esigenze del suo metabolismo (l'insieme delle reazioni biochimiche di un organismo o delle sue funzioni vitali) e gli elementi che costituiscono la sua razione di cibo giornaliera, tenendo conto dell'età, delle diverse situazioni o condizioni di salute (per esempio, in caso di gestazione, allattamento, ecc.), del lavoro imposto o del tipo di ambiente in cui il cane si trova.
Come ogni essere vivente, per il buon funzionamento del suo organismo il cane necessita di carboidrati e di grassi, che gli danno energia, di sostanze "plastiche", cioè aminoacidi e proteine, indispensabili per la costruzione e il mantenimento dei tessuti, e infine di vitamine e sali minerali, presenti nei cibi in quantità ridotte, che servono ad assicurare il corretto consumo e impiego dei carboidrati, dei grassi e delle sostanze plastiche. I principi nutrizionali semplici, che si suddividono in cinque gruppi, coesistono nella maggioranza degli alimenti. Esaminiamoli ora brevemente.

Glucidi o carboidrati: zuccheri o amidi che provvedono al fabbisogno energetico dell'organismo (in media 4,2 kcal/g), o facilitano i processi intestinali, come avviene con le fibre vegetali che sono molto poco energetiche. L'apporto di fibre nella razione quotidiana di cibo del cane non deve tuttavia essere eccessivo.

Grassi: hanno anch'essi funzione energetica e forniscono un apporto di calorie in media doppio rispetto a quello dei glucidi (9,5 kcal/g). Alcuni loro costituenti, cioè gli acidi grassi insaturi e polinsaturi presenti soprattutto negli oli di oliva, di mais o di girasole, si rivelano indispensabili per il corretto metabolismo dell'organismo.

Proteine: costituite da complesse combinazioni di amminoacidi. Sono indispensabili per le funzioni costruttive e di mantenimento dei tessuti e per lo svolgimento di alcune funzioni metaboliche. Allo stato semplice possono anche fornire energia (circa 5,2 kcal/g con una perdita nell'organismo di circa il 30%). Carne, frattaglie, pesce e uova contengono proteine ricche, di alta qualità, mentre alcuni vegetali come legumi e cereali sono in grado di fornire solo proteine povere di bassa qualità.

Sali minerali: queste sostanze, che non possono essere ulteriormente ossidate, vengono indicate con il termine ceneri grezze sulle etichette degli alimenti per animali già confezionati. Alcune, come il calcio e il fosforo, che costituiscono la maggior parte del tessuto osseo, sono richieste in quantità relativamente abbondanti (circa l'l% del peso totale secco); altre, come il ferro, il componente essenziale dell'emoglobina presente nei globuli rossi del sangue, si trovano nei cibi in minime quantità, misurate in p.p.m. (parti per milione). È bene evitare che la dieta sia troppo ricca di sale.

Vitamine: sono preziose sostanze organiche che provvedono alle normali funzioni metaboliche, come per esempio il rilascio dell'energia immagazzinata o le corrette capacità visive. I cani necessitano delle stesse vitamine degli uomini, tranne la vitamina C, che riescono a sintetizzare da soli.
Infine è indispensabile l'acqua. Un cane che pesi circa 30 kg, nutrito con cibi inscatolati, ha bisogno di 1 1 di acqua al giorno in un ambiente a temperatura media; se invece si ciba di alimenti semiumidi o secchi arriva a bere fino a 2 1 di acqua. Bisogna pertanto essere ben sicuri che l'animale abbia sempre a disposizione una quantità adeguata di acqua pulita e non si deve dimenticare di farlo bere abbondantemente durante le lunghe passeggiate o le battute di caccia.
È necessario poi mantenere ben bilanciato l'equilibrio tra le diverse sostanze, in particolare tra i cibi che danno un elevato apporto di calorie e gli altri alimenti. Ogni volta che si aumenta il contenuto di calorie della dieta del cane fornendogli troppi grassi o zuccheri (attraverso pane o dolciumi), bisogna anche aumentare in proporzione la quantità di proteine, vitamine e sali minerali, perché gli alimenti ricchi di calorie vengono assorbiti dall'animale con difficoltà, e questo fatto altera il fabbisogno degli altri principi nutrizionali. Se si considerano per esempio le proteine, non solo è necessario aumentarne la percentuale, ma bisogna anche controllarne la qualità, attraverso una dieta ben bilanciata a base di carne, frattaglie, pesce, cereali, ortaggi e verdura. In condizioni normali, per un'alimentazione equilibrata l'Accademia delle Scienze di Washington consiglia, tenendo conto anche della loro qualità, l'apporto di proteine indicato nella seguente tabella (in valore percentuale rispetto alla sostanza secca):

- per un cane adulto: 17,8%;
- per un cane in crescita: da 19 a 32%;
- per una femmina nel periodo di gestazione o di allattamento: 22%.

Per una buona calcificazione delle ossa, è bene somministrare al cane un quantitativo minimo sia di calcio sia di fosforo (il corretto rapporto tra i due elementi è di 1 a 1,2). Inoltre bisogna fornire la vitamina D2 o D3, normalmente presenti negli integratori calcio-vitaminici.
Il fabbisogno energetico dipende dalla superficie corporea dell'animale ed è, in proporzione al peso del corpo, minore per un cane di grossa taglia che per uno di taglia piccola, sebbene per ragioni di comodità venga sempre rapportato al peso reale. Il punto di neutralità termica, vale a dire la temperatura esterna a partire dalla quale l'organismo soffre il freddo o il caldo, varia da 15 a 25 °C a seconda del mantello del cane.
La composizione degli alimenti confezionati per cani è calcolata sulla base del loro peso secco, che si ricava sottraendo dal peso netto l'umidità: se per esempio una confezione di cibo pesa 100 g e l'80% della massa (80 g) è co-stitutito da acqua e il 10% (10 g) da proteine, allora il peso secco del contenuto della confezione equivale al 20% del peso iniziale (20 g); ma 10 g di questa quantità è costituita da proteine, che pertanto rappresentano il 50% del peso secco totale. Nei cibi confezionati vengono dichiarate le vitamine presenti; il superdo-saggio raccomandato tiene conto del fatto che in parte le vitamine vengono perse durante la preparazione di questi alimenti.
Quando il cibo viene preparato in casa, è opportuno assicurare al cane un certo supplemento di vitamine, in quanto la cottura comporta una perdita di peso variabile tra il 5 e il 40%.

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