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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

lunedì 8 giugno 2009

ELEMENTI DI CINOTECNICA


ELEMENTI DI CINOTECNICA

Senza voler essere pretenziosi, prima di passare alla descrizione delle singole razze mediante una scheda illustrativa, è doveroso precisare il significato di alcuni termini ricorrenti che vengono comunemente impiegati per delineare le caratteristiche fondamentali dei cani.

Testa

Partiamo quindi dalla testa che spesso è un elemento importante per valutare la tipicità di un soggetto. La testa comprende gli occhi, il tartufo, la canna nasale, il cranio, le orecchie, lo stop e le labbra. Viene definito stop il salto che si forma fra la canna nasale e il cranio. In alcune razze è molto accentuato, in altre appena percettibile, ma assieme al rapporto cranio-muso (il confronto fra la lunghezza del cranio e quella della canna nasale) e al 1 suo parallelismo, consente di definire la tipicità della razza.

Tartufo
È costituito dalla punta del naso che solitamente è nera, ma in alcune razze è ammessa anche di color fegato o marrone in rapporto al colore | del mantello. Generalmente lo standard ufficiale non ammette invece depigmentazioni del tartufo (macchie bianche), elementi degenerativi legati a forme di albinismo o altro. Da segnalare infine che le orecchie contribuiscono molto a definire l'espressione di una razza.

Orecchie
Possono essere erette (per esempio nel pastore tedesco), semierette (nel collie), erette per amputazione (boxer, alani ecc.), cadenti (nella maggior parte dei cani da caccia), piegate (terrier) o a rosa (levrieri, bulldog ecc.).

Dentatura

La dentatura dei cani può essere a tenaglia, a forbice o prognata. Lo standard indica appunto come deve presentarsi la dentatura corretta di ciascuna razza. In ogni caso i soggetti che presentassero la dentatura enognata non potranno mai partecipare alle mostre cinofile poiché tale forma non viene ammessa in quanto è considerata grave difetto degenerativo. Generalmente i denti permanenti sono 42 suddivisi in incisivi, canini, premolari e molari. Con il processo di domesticazione i denti hanno perso la loro funzione originaria poiché, con l'addomesticazio-ne e l'uso di mangimi pronti, il cane non ha più necessità di procurarsi il cibo e quindi non vi è più un vero processo di masticazione.
Non è pertanto difficile incontrare delle razze che presentano delle anomalie dentarie come la mancanza di qualche premolare. Tali carenze sono tollerate in alcune varietà, mentre in altre razze la dentatura completa e corretta è un prerequisito essenziale per la loro valutazione.

Tronco
Osservando la struttura dei cani è innanzitutto possibile distinguerne l'altezza e la costruzione che può essere inserita nel quadrato oppure nel rettangolo. Laltezza va misurata al garrese (il punto d'incontro fra le scapole e l'attaccatura del collo) e deve rientrare nei limiti (minimo e massimo) indicati dallo standard affinché il soggetto esaminato possa essere considerato tipico e cioè di "razza". La struttura corporea è inoltre definita nell'insieme da una buona incollatura, spalla, groppa, torace e dagli appiombi anteriori e posteriori degli arti. Gli appiombi identificano la posizione diritta o meno degli arti. Forme di mancinismo o vaccinismo (delle zampe anteriori o posteriori) costituiscono nella stragrande maggioranza delle razze difetti da evitare. Molto importanti, per distinguere un soggetto esemplare, sono pure le angolature degli arti.

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