Translate

1.012 approfondimenti su razze, alimentazione, riproduzione, comportamento dei cani. Buona Lettura

Il sito piace....

Segnalato da Pet Magazine

"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

giovedì 25 giugno 2009

Le razze del gruppo 10: IL PICCOLO LEVRIERO ITALIANO::ORIGINE:::Italia:::CARATTERE:::Riservato, affettuoso e docile.


























Agli inizi del nostro secolo il più piccolo dei levrieri rischiò l'estinzione, poiché nell'Ottocento i nobili trasformarono questa minuscola razza da caccia in "cane da grembo". Divenne infatti un cane da compagnia di dame, principesse, duchesse ecc.; si narra a questo proposito che Federico il Grande avesse 35 piccoli levrieri a corte. Per colpa della moda le levrette divennero aristocratiche e raffinate, sempre più fragili, eleganti miniature tremanti affette da nanismo. In queste condizioni verso la fine dell'Ottocento la razza era ovviamente destinata a scomparire per patologico nanismo e delicatezza. Fortunatamente agli inizi del Novecento in alcuni allevatori si fece strada l'idea di recuperare questo piccolo e intelligente cane da caccia, vigoroso e atletico nell'inseguimento della preda. Le origini del piccolo levriero italiano si suppone siano antichissime: uno scheletro imbalsamato dalle ossa sottili, il muso appuntito e il cranio stretto, che risale al 2000 a.C. e custodito presso il Museo del Cairo, secondo Edith Hoegel apparterebbe a uno dei progenitori dell'attuale piccolo levriero italiano. Di sicuro nell'antico Egitto vivevano cani del tutto simili all'attuale piccolo levriero italiano come testimoniano numerosi graffiti e ulteriori raffigurazioni, presenti anche in altre zone del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente. Dopo un periodo di oblio i levrierini ricompaiono poi nelle pitture di Giotto e altri artisti del XIII e XIV secolo. Attualmente in Italia si registrano circa 60 nascite all'anno.


STANDARD


Il piccolo levriero italiano rappresenta nelle forme un greyhound miniaturizzato, modello di grazia e distinzione, con il tronco che sta nel quadrato. L'altezza varia da 32 a 38 centimetri. Il peso può raggiungere al massimo 5 chilogrammi. La testa è lunga, il cranio piatto, lungo e stretto, il muso sottilissimo; gli assi cranio-muso sono paralleli e separati da uno stop poco marcato. Gli occhi sono grandi, scuri ed espressivi. Le orecchie sono piccole cartilagini sottili ripiegate e girate un po' all'indietro. Il petto è stretto, il collo privo di giogaia, slanciato e leggermente arcuato. La groppa è molto scoscesa, larga e muscolosa; la coda è sottile e inserita bassa. L'ossatura è leggera, i piedi "da lepre", l'andatura elastica e armonica, scattante al bisogno. Il mantello è costituito da pelo raso e fine nei colori nero, grigio, ardesia e isabella. Macchie bianche sono ammesse nel mantello unicolore solo sul petto e sui piedi.

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails