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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

mercoledì 10 giugno 2009

Le razze del gruppo 2: IL MASTINO NAPOLETANO



IL MASTINO NAPOLETANO


ORIGINE
Italia

CARATTERE
Forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore della proprietà e delle persone, è una razza che mantiene sempre un comportamento vigile, nobile e maestoso.


È una delle razze italiane più antiche e apprezzate nel mondo, anche se ha rischiato l'estinzione. Si trovano raffigurazioni di questo tipo di molossoide in terracotte dell'arte mesopotamica risalenti a circa 4.000 anni fa. Di sicuro si hanno notizie che i Sumeri allevarono cani di grande mole che venivano impiegati nella caccia di grossi animali (compreso il leone) e nei combattimenti contro altre popolazioni nemiche. Le loro caratteristiche principali erano legate alle proporzioni imponenti della testa, la forte ossatura e la grande mole e altezza. Partendo dalla Mesopotamia questi soggetti enormi e potenti raggiunsero anche l'Europa. Ai tempi di Carlo Magno i regnanti dell'epoca erano soliti donarsi dei cani forti e coraggiosi, spesso impiegati nelle campagne di conquista di altre terre. Nel I secolo dopo Cristo il Columella, nel suo De re rustica, li definisce ottimi guardiani della casa e delle proprietà. In epoca più recente questi esemplari risultarono assai rari in Italia. Dopo la seconda guerra mondiale, infatti, nella prima esposizione canina svoltasi a Napoli, si presentarono alla rassegna solo otto mastini napoletani. Soltanto l'amore di Ruggero Soldati e Piero Scanziani salvarono dall'estinzione questa nobile razza. Poi, nel 1949, ci fu il riconoscimento ufficiale del mastino napoletano e l'elaborazione del primo standard che prese come riferiménto il mitico Guaglione di Scanziani, un cane che si trova nel pedigree di tanti mastini partenopei.


STANDARD

Il mastino napoletano è di grande mole, impiegato per la guardia e la difesa. L'altezza al garrese va dai 65 ai 75 cm nei maschi e dai 60 ai 68 cm nelle femmine. Il peso si aggira intorno ai 65 kg nei maschi e 55 kg nelle femmine. La testa è massiccia, il cranio largo, piatto fra le orecchie. Il muso più corto del cranio. La pelle della testa è molto abbondante con rughe e pliche. Spessa, abbondante e lassa in tutto il corpo, al margine inferiore del collo la pelle forma una ampia giogaia. Il tartufo è voluminoso con narici grandi e ben aperte, nero nei soggetti dal mantello nero, scuro negli altri mantelli e marrone nei cani dal pelo di colore mogano. Le mascelle sono forti e potenti. Il tronco è un po' più lungo dell'altezza al garrese. I muscoli pettorali sono molto sviluppati, l'ossatura robusta. La coda, grossa alla radice, si affusola leggermente verso l'estremità. Il colore del mantello è grigio, piombo e nero, mogano e fulvo. Tutti i mantelli possono essere tigrati. Il pelo, uniformemente liscio, è vitreo, denso, corto e privo di frange. L'andatura è lenta, dinoccolata, da orso al passo, con forte spinta del posteriore e buon allungo al trotto.

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