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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

martedì 23 giugno 2009

Le razze del gruppo 8: IL LAGOTTO

IL LAGOTTO



ORIGINE
Italia



CARATTERE
Cane da lavoro, obbediente e buono.







Razza originaria delle valli di Comacchio, dapprima è stata utilizzata come cane da riporto, ora è diventato un cane da tartufi. Il riconoscimento della razza è avvenuto in tempi recenti. Il primo standard ufficiale è stato in effetti elaborato dall'Enei soltanto l'I febbraio 1990. Nello stesso anno vennero iscritti nel libro genealogico 227 lagotti, un primo passo per salvare dall'estinzione questa razza della quale in Romagna erano rimasti pochi esemplari. La storia del lagotto è infatti legata alla pianura romagnola dove i cacciatori per le loro battute usavano da secoli un cane a pelo riccio, somigliante al barbone. Questi esemplari vivevano praticamente sulle barche in compagnia dei vallaroli. La razza si diffuse alla fine dell'Ottocento e agli inizi del nostro secolo di pari passo all'avvio delle campagne di bonifica delle distese vallive ferraresi. La zona di maggior diffusione di questi animali, simili per il mantello a una piccola pecora, fu quella di Lagosanto, paese dal quale presero appunto il nome. Al di fuori della Romagna non esisteva traccia di questo tipo di cani da caccia: per questo il lagotto rischiò di scomparire. Nel 1921 Cassola Valsenio, un cercatore di trifola, si accorse però che il lagotto aveva delle capacità eccezionali nella ricerca del tartufo. Ben presto il cane tartu-faiolo si diffuse nella valle del Senio. Verso gli anni Trenta e Quaranta la razza era conosciuta non solo nelle valli di Comacchio, ma anche nelle colline romagnole. Su spinta dei tartufai romagnoli, agli inizi degli anni Settanta alcuni cinofili decisero di selezionare la razza, fissando attraverso gli accoppiamenti uno standard tipo del la-gotto anche per tentare il riconoscimento ufficiale della razza. A Quintino Toschi (presidente del gruppo cinofilo imolese) e a Francesco Ballotta (allevatore e giudice Enei) va attribuito l'imprimatur di aver contribuito al primo censimento dei soggetti in tipo. Sulla base di questa ricerca e selezione dei soggetti ritrovati nelle campagne romagnole Giovanni Morsiani ha potuto poi nel 1990 stilare il primo standard fatto proprio dall'Enci.


STANDARD

Il lagotto è di media corporatura; l'altezza al garrese è di circa 46 cm e il peso si aggira intorno ai 15 chilogrammi. Il muso è tondeggiante, le orecchie pendenti e aderenti alla testa. Caratteristica della razza è il mantello lanoso, ricciuto, abbastanza duro, rustico e con un forte sottopelo. Il pelo, ricordando le origini di cane da caccia e barcaiolo, è idrorepellente. Il colore è bianco sporco, bianco e marrone oppure marrone. La coda è portata allegramente a scimitarra.


ALLEVAMENTI:

* TAPARINA
VIA IMPERIALE 241
44100 SAN BARTOLOMEO IN BOSCO (FE)
TEL. +39 0565 838612 / 3282420076
WEBSITE: www.taparina.com

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