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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

mercoledì 24 giugno 2009

Le razze del gruppo 9: IL PECHINESE

IL PECHINESE



ORIGINE
Cina (Tibet)






CARATTERE
Impulsivo, geloso, si affeziona solo a una persona per cui diventa aggressivo nei confronti di qualsiasi componente della famiglia che minacci il suo padrone.






Assieme al lhasa apso e allo shih tzu fa parte delle razze nane del Tibet, con il mantello lungo e il muso schiacciato, che vivevano presso le corti e i monasteri dell'Impero Celeste come testimoniano numerose documentazioni artistiche del lontano passato della terra tibetana. Le notizie sulle origini del pechinese sono alquanto nebulose poiché per diversi secoli la Cina rimase isolata, sia sotto il profilo politico che economico. Fu l'imperatrice cinese Tzu Hsi ad abbozzare la prima descrizione del pechinese odierno, una specie di standard che stabiliva le caratteristiche della razza: «... Che indossi attorno al collo il gonfio collare simbolo di dignità; che le sue zampe anteriori siano curve così che non senta il desiderio di allontanarsi dai giardini imperiali; che il colore del mantello sia quello del leone e che possa essere portato in braccio nascosto nella larga manica di una veste di seta gialla». Nel 1800 i pechinesi erano molto diffusi presso 1 palazzi delle corti cinesi. La leggenda racconta che nel 1860, al tempo della conquista di Pechino, la dinastia cinese avesse dato l'ordine di uccidere tutti i cani imperiali prima che fossero "profanati" dagli invasori. Quattro esemplari sfuggirono però alla volontà "celeste" e finirono nelle mani del duca di Richmond e della regina Vittoria, e così ben presto il pechinese divenne molto famoso in Inghilterra e nell'Occidente a discapito della sua terra d'origine dove nel Novecento risultava praticamente scomparso. La storia di questi piccoli cani aristocratici della dinastia Manchu venne pertanto scritta in Inghilterra, dove nel 1896 la razza fu riconosciuta dal Kennel club. Nel 1902 il Japanese asiatic club elaborò lo standard ufficiale della razza.


Consigli


Non ama le passeggiate e, al contrario, preferisce starsene tranquillo su divani, poltrone e sul letto. Soffre terribilmente il caldo per via della canna nasale corta. La conformazione quadrata della testa ostacola inoltre il parto che avviene prevalentemente per taglio cesareo.


STANDARD


Il pechinese è piccolo, tarchiato, coraggioso, indipendente, di grande dignità, di aspetto leonino, con la testa massiccia, piatta e il tartufo che si presenta in alto fra gli occhi. Il cranio è largo e piatto fra le orecchie, il muso è largo e schiacciato, poiché si arresta subito dopo lo stop profondo. Il tartufo è anch'esso corto e largo, di colore nero, piatto e con narici ben aperte. Gli occhi sono grandi, scuri e prominenti. Le orecchie sono portate aderenti alla testa, frangiate e a forma di cuore. Il collo è corto e massiccio, la dorsale è diritta, il torace è largo, la coda portata rigida e leggermente ricurva sul dorso, è molto frangiata. Gli arti sono corti e pesanti, i piedi anteriori leggermente rivolti all'infuori, l'andatura è sciolta e appena ondeggiante. Il pelo è lungo e diritto su tutto il corpo con criniera e collare abbondante, oltreché frange su orecchie, arti, co-scie, coda e piedi. Sono ammessi tutti i colori, salvo il fegato e l'albino.

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