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ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

venerdì 17 luglio 2009

American Staffordshire Terrier e Pit Bull: c'è differenza?LA QUESTIONE MORALELe ragioni genetiche



L'American Staffordshire Terrier E' l'American Staffshire Terrier. Esiste uno standard: esistono ben codificate misure, taglia, caratteristiche, tinte del mantello, pigmenti, attitudini, colore degli occhi e del naso, carattere ed elenco dei difetti. Per il Pit Bull non è così. Bisogna in primo luogo segnalare che è ormai consuetudine, per semplificare le cose, considerare il Pit Bull "UKG" e ciucilo "ADBA". Da dove deriva questa situa/ione e quali ne sono le conseguenze? I Pitbull erano detti comunemente tutti i cani usati nei combattimenti. A chi li allevava importavano solo le caratteristiche che li rendevano adatti a questo scopo. Questi erano i veri Pitbull. Alcuni di essi pesavano 29 libbre (circa L3 chili), altri 75 (circa 36 chili); ve ne erano di alti e di bassi, qualcuno aveva struttura simile a quella di un levriere, e c'era chi somigliava ad un cane da caccia, chi ad un molosso, chi ad un lupoide. L'unica cosa che interessava agli allevatori era la capacità di battersi e vincere. A riprova di quanto affermato, perfino ehi si è interessato di Pit Bull per oltre cinquantanni ha scritto verso la fine degli anni '80 in uno dei suoi libri queste esatte parole: "Quando qualche estraneo alla razza dà il primo sguardo alla famiglia del Pit Bull Terrier americano, potrebbe non rimanere colpito. Questi cani, dopo tutto, mancano di uniformità di razza; alcuni hanno la testa larga,altri l'hanno molto stretta, altri ancora sono piccoli o grandi da assomigliare quasi a dei cani da caccia dal pelo liscio". Come già detto, non importavano altezze, pesi, colori, strutture. Il Pit Bull doveva solo vincere, ed i cani si battevano contro soggetti circa del loro stesso peso: il bello non interessava. Su questo argomento ci aiutano le foto giunte fino a noi. Da tale situazione è derivato che, mentre gli American Staffordshire Terrier sono stati selezionati fin dall'inizio per caratteristiche morfologiche e temperamentali in base ad un preciso standard, e fin dall'inizio hanno mostrato notevole omogeneità, i Pit Bull fino ad alcuni anni fa, e talvolta anione oggi, lo sono stati solo per le capacità in combattimento. Credo nessuno possa contestare che circa settanta anni di selezione, sia pure con qualche breve periodo di interferenza al quale abbiamo accennato parlando della storia, hanno eertamente influito sia sull'aspetto morfologico sia su quello caratteriale. Così, negli American ' Staffordshire Terrier, generazione dopo generazione, si è agito sui discendenti dei primi Bull and Terrier perfezionandone ed uniformandone l'aspetto, e riducendone l'aggressività smodata. Il risultato è la splendida razza che oggi abbiamo, che è allevata generalmente da persone moralmente affidabili, e che per le sue qualità ha ottenuto nel 1985 il riconoscimento della Cinofilia Ufficiale. I veri Pit Bull, a qualsiasi organizzazione essi fossero iscritti, furono invece_allevati fino a.poco fa quasj esclusivamente per i combattimenti tra cani o per attivitàcruente. Può essere - ma non vi sono notizie a riguardo: solo imprecise insinuazioni - che, come dice qualcuno, anche qualche Am Staff sia stato talvolta utilizzato in un lontano passato per combattere: d'altra parte l'uomo è quello che è. Si tratta però di eccezioni che confermano la regola; e la regola è che gli American Staffordshire Terrier sono sempre stati selezionati per le esposizioni, e questo è confermato anche dalle affermazioni giunte fino a noi e fatte nei loro libri da vecchi personaggi appassionati di combattimenti tra cani. I Pit_ Bull, sono invece stati allevati fino a qualche ànno fa (e dai criminali delinquenti, ancora oggi) prevalentemente per combattere, quindi senza badare all'aspetto lisTco se nonper ricercare le caratteristiche che per-mettessero di sconfiggere l'avversa-
rio. Crrivolessè una provarli questo, basta che legga i libri americani sul Pit Bull (i più attendibili) scritti fino alla fine degli anni '80 ufficialmente, e poi clandestinamente, dove sono riportati i nomi dei cani combattenti, la durata degli scontri ed il loro esito, con tanto di vincitori, sopravvissuti e I deceduti. Sull'American Staffordshire Terrier mai è stata seritta in tutti i testi dal 1936 ad oggi una sola riga eirca il loro eoinvolgi-mento in eombattimenti. Torniamo alla differenza tra il Pit Bull UKC e quello ADBA. La differenza sta nel fatto che l'UKC ha redatto negli anni '80 uno standard nel quale, anche se in modo molto sommario, sono state descritte delle caratteristiche. Lo stile del documento è simile a quello degli standard della F.C.I., solo molto più generico. Questo standard è stato poi rivisto il primo ottobre 2000 ma, pur perfezionato, continua a non comprendere misure, pesi, colori del mantello, del tartufo, degli occchi, ecc. Lo standard emanato dall'ADBA è invece elaborato in modo completamente diverso. Si tratta di uno scritto in prosa che contiene non solo una descrizione fisica, ma l'analisi discorsiva delle attitudini caratteriali e di struttura che un Pit Bull deve possedere per essere un buon combattente. Naturalmente viene precisato che, in osservanza alle leggi, i cani non devono combattere, ma devono ancora essere eostruiti in modo da poterlo fare. Diverse frasi fanno però trasparire l'insoddisfazione dell'estensore per queste leggi. Da qui deriva la differenziazione che si sta accentuando tra Pit Bull UKC e
Pit Bull ADBA: dalla diversa impostazione dello stile degli standard e dalla filosofia che ha guidato la mano di chi li ha redatti. Uno è più rivolto ad un cane che cerca di trovare un suo spazio nelle esposizioni o nelle competizioni sportive come ad esempio il traino di pesi o le prove di presa: ed è l'UKC; e l'altro è più indirizzato a mantenere le caratteristiche del cane combattente ed è quello dell'ADBA.
Non hisogna poi dimenticare che una parte delle persone che si occupa di Pit Bull è ancora legata ai combattimenti clandestini, e a volte alla malavita. Il problema per la gestione di un Pit Bull da parte di chi è impreparato o poco responsabile, è che se dovesse azzuffarsi con un altro cane-cosa più che probabile -, oltre a causare danni gravissimi al suo simile, potrebbe accidentalmente mordere qualche" persona poco esperta_che tenta di dividere i litiganti, con conseguenze certamente gravi. Per di più, a causa della loro fama, spesso i Pit Bull sono in mano ad incóscienti od ignoranti, e non è raro, in zone particolarmente degradate, vederne alcuni esemplari lasciati vacare liberi dal guinzaglio,con grave rischio per tutti. Capita che i Pit Bull vengano incrociati con altri cani aggressivi, e nascano così soggetti a volte molto pericolosi per l'uomo. Per questo al Pit Bull si sono interessati, oltre a persone oneste e corrette, anche i violenti o i frustrati che costituiscono il materiale in decomposizione dal quale si sviluppa la micro criminalità. Il pericolo è però la realtà genetica, e la realtà genetica ci dice che i Pit Bull non possono essere riconosciuti dalla Federazione Cinologica Internazionale perché provengono da una linea di selezione che - come abbiamo visto e come è espressamente riconosciuto perfino da ehi alleva la razza da anni - non ne permette la fissazione dei caratteri, tanto che esistono due scuole di pensiero sul Pit Bull: quella legata all'UKC e quella legata all'ADBA. Quale Pit Bull dovrebbe essere riconosciuto dalla F. G. I. se anche nelle esposizioni organizzate al di fuori da quelle riconosciute dalla Cinofilia Ufficiale si prevede una classe per quelli cosiddetti UKG e una per quelli cosiddetti ADBA? Quando il Pit Bull è appena appena un po' stabilizzato, la somiglianza con l'American Staffordshire Terrier è tale che non v'è motivo di aggiungere un'altra razza, che sarebbe solo un doppione per di più senza certezze genetiche per quanto concerne la fissità dei tratti morfologici e caratteriali.
Chi vuole un discendente dei Bull and Terrier, stabilmente definito nel tipo e nel carattere, ha l'American Staffordshire Terrier, che da quasi settantanni è selezionato in purezza, ha morfologia e carattere fissati, e soprattutto non ha possibili equivoci coinvolgimenti con malavita ed oscuri mondi di scommesse sui combattimenti.

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