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1.012 approfondimenti su razze, alimentazione, riproduzione, comportamento dei cani. Buona Lettura

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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

sabato 1 agosto 2009

Approfondimento: lo Shar-Pei -Parte I


UNO SHAR PEI TUTTO NUOVO.............
Purtroppo quando su una razza c'è scarsa informazione, le dicerie sono dure a morire! Ecco perché per la maggior parte della gente lo shar pei è ancora il cane tutto pieghe ed ecco perché le dicerie sulla razza si sprecano.C'è ancora molta disinformazione sulla razza, né giovano i servizi in cui appaiono esemplari adulti ancora pieni di pieghe, in realtà uno shar pei adulto, se ben selezionato, deve avere solo tre pliche sotto il collo e sulla testa; scomparendo le rughe non hanno senso le dicerie che vogliono lo shar pei troppo delicato perché va pulito ogni giorno tra le rughe dove si annidano polvere e parassiti e che proprio per questo emana cattivo odore (è vero per alcuni soggetti francesi, ancora troppo rugosi), inoltre la selezione ha fatto sì che l'incidenza di entropion sia molto limitata, quindi ormai ben pochi soggetti devono essere operati.
È vero che l'alimentazione deve essere corretta ricorrendo a carni bianche e ad alimenti a basso contenuto proteico, ma dal punto di vista della salute uno shar pei di buona selezione non è più delicato di tanti altri cani.

ATTENZIONE ALLE TRUFFE!
Per tastare il polso alla razza nel nostro Paese e soprattutto per mettere in guardia da possibili truffe, è stata fatta una ricerca approfondita.
Come sta la razza dal punto di vista della quantità e della qualità?
In Italia si sono avuti lusinghieri successi di allevamento, confortati dai risultati ottenuti dai soggetti allevati nelle principali esposizioni a livello Internazionale. Lo shar pei ha un ben preciso standard per quanto riguarda l'altezza, ma navigando in internet non è raro imbattersi nei cosiddetti mini shar pei alti circa 30 centimetri, di cui esistono anche club di razza e di cui gli allevatori assicurano la persistenza delle pieghe anche in età adulta. Da qualche anno, ormai sopratutto su Internet, si trovano siti web di pseudo-Club che pubblicizzano, più che tutelare, soggetti di taglia nana o minipei; naturalmente nessuno di questi club che propongono shar pei al di fuori dello standard sono riconosciuti a livello FCI o ENCI, per cui chiunque proponga cani di questo genere lo fa unicamente per una questione di mercato. Lo standard è unico e univoco, con altezza al garrese ben precisa che va da 44 a 51 centimetri. Quando sono capitate delle richieste di informazioni ad allevatori, essi hanno spiegato che lo shar pei "mini" non è riconosciuto».
Dal momento che alla fantasia non c'è limite, recentemente è stato ottenuto anche l'oripei ricorrendo all'incrocio con altre razze come il carlino. Cosa ne sarà di questo «ibrido»? Lo stesso discorso vale per l'ibrido oripei, come tutte le manipolazioni "affrettate" sono da prendere con le molle; basta considerare che una razza ha un'evoluzione di centinaia di anni, si parla tanto di malattie e problemi comportamentali e gli incroci, secondo me, sono sempre un'incognita da tutti e due i punti di vista. L'immaginario collettivo, complice anche qualche pubblicità, vede lo shar pei come il cane tutto rughe con tutte le conseguenze del caso; la revisione dello standard ha privilegiato i cani che in età adulta presentano meno pieghe sul corpo, mantenendole però sulla testa e alla giogaia. Esiste un codice deontologico o meglio "etico" proposto dall'ENCI agli allevatori, queste sono delle regole cui si ispirano gli allevatori associati al Club di Razza, e inoltre un buon allevatore deve sempre tener in considerazione e mettere al primo posto la passione al "mercato" e non farsi distrarre dalle mode o dalle novità come forma di esclusiva.

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