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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

giovedì 6 agosto 2009

Come combattere il sovrappeso nei cani: il boom dei farmaci



Un anno fa la Food and Drug Administration americana annunciava di aver approvato il primo farmaco antiobesità per i cani [Slentrol di Pfizer] il cui effetto tendeva a diminuire l'appetito e l'assorbimento di grassi. I dati diffusi dalla Fda davano ben il 5% di cani americani obesi, con la necessità di perdere peso, e il 30% in sovrappeso. A un anno di distanza le cose non sembrano migliorare, anzi l'obesità dei cani registra un continuo aumento. Le case di alimenti per cani studiano prodotti mirati e quelle farmaceutiche medicine dimagranti, come le gocce messe a punto alla Janssen Animai Health in Belgio e Paesi Bassi a seguito di una ricerca di mercato. L'indagine, infatti, aveva evidenziato che un proprietario su tre ritiene che il suo animale domestico sia sovrappeso. Solo raramente però concede al proprio animale di passare all'aperto più di un'ora al giorno e non è disposto a cambiare le proprie abitudini. Ecco allora che si preferisce somministrare farmaci che impediscono il trasferimento dei grassi dall'apparato digerente al circolo sanguigno, senza ostacolare l'assorbimento degli altri nutrienti. Pare ci sia anche un effetto che riduce l'appetito, evitando che il cane mendichi cibo con l'abituale insistenza, inoltre si evitano i «sensi di colpa» derivanti dal dover negare il cibo al proprio beniamino quando è a dieta. Veder dimagrire gli animali a vista d'occhio pare gratifichi i proprietari, che sono quindi propensi a continuare la cura. Ma non sempre il modo più facile è anche il migliore e di certo i farmaci non sono sufficienti senza un programma completo per il controllo dell'obesità che preveda un'alimentazione corretta e l'esercizio fisico.
«Nell'uomo, l'approccio farmacologico all'obesità sfrutta due strategie: la soppressione dell'appetito e l'inibizione dell'assorbimento e/o del metabolismo dei lipidi. Il nuovo farmaco veterinario - ha spiegato Gianni Re, professore presso il Dipartimento di Patologia Animale, Sezione di Farmacologia e Tossicologia dell'Università di Torino, al 55° Congresso Nazionale Scivac - unisce due effetti: riduzione dell'assimilazione dei lipidi e riduzione dell'appetito. Il farmaco è a base di mitratapide, un inibitore selettivo della MTP [Microsomal triglyceride transfer protein], cioè la proteina che accelera il trasporto dei lipidi attraverso la membrana cellulare. L'inibizione della MTP determina una riduzione della secrezione intestinale di chilomicroni. Infatti, impedisce il legame tra trigliceridi e apolipoproteina B-48, impedendo così la formazione del chilomicrone».

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