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"Ciao Sonia,
ti scrivo perché qualche giorno fa abbiamo pubblicato un post di segnalazione per blog e siti che ci sembrano meritevoli e abbiamo incluso "Blog sul cane e i cuccioli..."
Giuseppe Pastore, redazione di Pet Magazine

sabato

Il sovrappeso nei cani: prevenire

Molto spesso, il veterinario interviene quando l'animale è già ingrassato troppo. A volte, ha l'occasione di consigliare a titolo preventivo. La prevenzione dell'obesità nel cane passa attraverso un calcolo preciso dei bisogni energetici dell'animale e di un aggiustamento molto stretto degli apporti alimentari in funzione del suo peso e della sua attività. Ci si basa sul peso fornito dallo standard, ma si considera ugualmente la piega della pelle che non deve essere troppo spessa. Si evita di dare al cane la cattiva abitudine di ricevere o di richiedere golosità al di fuori dei pasti, o durante i pasti stessi. Si vieta l'alimentazione continua, attenendosi a uno o due pasti al giorno ad ore fisse, con alimenti appetibili e in concentrazioni medie al fine di ridurre gli apporti totali. Si educano i cani molto giovani a non ricevere niente altro al di fuori dei pasti.
UNA CURA IN COOPERAZIONE CON I PADRONI
Le cure mediche sono poco efficaci, e i 'taglia-fame' praticamente inesistenti per il cane. La restrizione alimentare è dunque l'elemento essenziale di ogni tipo di dieta. L'animale reagirà a questa privazione relativa di cibo moltiplicando le sue manifestazioni presso i padroni, ed è per questa ragione che è essenziale ottenere una collaborazione totale e permanente da tutte le persone che circondano il cane. Al fine di poter valutare gli effetti della cura bisogna pesare il cane, misurarlo (misura della pancia) e seguirlo regolarmente. Dei grafici potranno dimostrare i progressi: all'inizio della dieta, incoraggeranno i padroni a perseverare.
Il principio della cura dimagrante del cane consiste nel fornirgli solamente il 60% dei suoi bisogni alimentari normali, calcolati rispetto al peso ideale da raggiungere. Si suddividono questi apporti ridotti di cibo su due o tre pasti al giorno, sia per limitare la ritenzione energetica che comporterebbe un solo pasto sia per minimizzare il fastidio dell'animale. Questa dieta mette la volontà del padrone a dura prova, in quanto l'animale manifesta spesso la sua fame e perché le perdite di peso sono lente - dell'ordine dello 0,5% al giorno -, cosa che obbliga a delle diete di due o tre mesi quando il cane è ingrassato molto. Una sorveglianza veterinaria è indispensabile, sia per sostenere il padrone sia per controllare lo stato di salute dell'animale.

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